Truffatore inchiodato dall’ignoranza: scrive ‘Polizzia’ sul finto tesserino e usa una foto del Grande Fratello

Il truffatore seriale aveva già tentato di colpire a Nichelino, in provincia di Torino, ma le sue vittime non erano cascate nel tranello

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    Truffatore inchiodato dall’ignoranza: scrive ‘Polizzia’ sul finto tesserino e usa una foto del Grande Fratello

    Un truffatore è stato inchiodato dalla sua stessa ignoranza. È quanto accaduto a Nichelino, in provincia di Torino, dove i Carabinieri hanno fermato un 25enne italiano riconosciuto dalle sue vittime grazie a un fatale errore di grammatica. Il giovane aveva infatti creato un finto tesserino per spacciarsi come agente di polizia ed entrare così nelle case di ignari anziani. Peccato che sul tesserino avesse scritto “Polizzia” e usato la foto di un concorrente del Grande Fratello. Segnalato ai veri Carabinieri, l’uomo è stato fermato dopo un rocambolesco inseguimento per le vie cittadine.

    La tecnica pensata dal truffatore avrebbe anche potuto funzionare se non fosse stato per quell’evidente errore grammaticale. Il 25enne aveva già tentato di colpire, cercando di spacciarsi per un tecnico dell’acquedotto o per un poliziotto: insieme a un complice era riuscito a portare a termine 4 furti a danno di anziani nei comuni di La Loggia e Beinasco, dove si sarebbe spacciato per idraulico e per agente della polizia municipale.

    Per farlo, aveva creato un finto tesserino, da mostrare alle vittime designate, di norma anziani, spesso soli. Oltre al nome e cognome, aveva scelto una foto non sua ma quella di un ex concorrente del Grande Fratello, tra l’altro a lui poco somigliante.

    Chicca finale, la scritta “Polizzia locale”: l’errore è stato così vistoso che le segnalazioni sono arrivate numerose finché i Carabinieri non sono riusciti a fermarlo mentre scappava a piedi tra le vie della città torinese. Ancora ricercato invece il complice che è riuscito a darsi alla fuga a bordo di un’auto.

    Fermato dagli uomini dell’Arma, è stato trovato in possesso del finto tesserino, di una ricetrasmittente, petardi e 310 euro in contanti che sono stati sequestrati: per lui l’accusa è di tentato furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.