Caccia a Igor il russo: il killer di Budrio è ancora in fuga

Continua la caccia a Igor Vaclavic, alias Igor il russo, il killer di Budrio. L’uomo, dopo il barista di Budrio, è accusato di aver ucciso anche una guardia ambientale volontaria e ferito un suo collega. Il procuratore di Bologna avverte: «Il killer di Budrio è una persona estremamente pericolosa»

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    Caccia a Igor il russo: il killer di Budrio è ancora in fuga

    Continua la caccia a Igor Vaclavic, alias Igor il russo, il killer di Budrio. L’uomo, dopo il barista di Budrio, è accusato di aver ucciso anche una guardia ambientale volontaria e ferito un suo collega. Nel Bolognese l’allerta è alta. Igor il russo, il killer di Budrio, è infatti una persona «estremamente pericolosa, lo dimostra quello che ha fatto in questi giorni», come ha detto il procuratore di Bologna Giuseppe Amato. Igor il russo sarebbe ferito e gli investigatori hanno in mano il suo dna. La caccia del killer di Budrio prosegue nelle campagne tra Bologna e Ferrara, impiegando un migliaio di uomini, 150 alla volta, a turno: «Cerchiamo Igor anche sottoterra, prima o poi proverà a scappare e non avrà scampo».

    Gli agenti che danno la caccia a Igor il russo stanno pattugliando tutti i casolari della zona, con armi da guerra e infrarossi. Perché la caccia a un uomo così pericoloso, che non ha nulla da perdere e potrebbe di nuovo uccidere, è una vera e propria guerra che sta terrorizzando il territorio. «Bisogna avere prudenza nel muoversi, fare attenzione alle persone che si incontrano e segnalare tempestivamente alle forze di polizia senza intervenire direttamente. Non può non essere armato», continua il procuratore. La caccia all’uomo, spiega, è molto ardua a causa della «situazione logistica dei luoghi, piena di case abbandonate, di arbusti, boscaglie, corsi d’acqua. L’attività dei carabinieri e dei reparti speciali non è semplice, perché bisogna battere il territorio palmo a palmo, con le difficoltà anche soggettive di trovarsi di fronte ad una persona inseguita per fatti di rilevante gravità».

    Il killer di Budrio ha ucciso anche una guardia ambientale

    Dopo il barista Davide Fabbri, 52 anni, ucciso dopo una rapina nel suo bar di Budrio, Igor il russo avrebbe ucciso ancora. L’uomo è infatti accusato dell’omicidio di una guardia ambientale e del ferimento del collega. Secondo gli inquirenti, sabato sera, la pattuglia ha fermato casualmente il killer di Budrio per un controllo anti-bracconaggio sulla provinciale Mondonuovo a Trava di Portomaggiore. Non sapevano di trovarsi davanti il presunto killer di Budrio che, armato di pistola, ha sparato ai due agenti. Marco Ravaglia, guardia provinciale di 53 anni, è rimasto ferito e non è in pericolo di vita. Valerio Verri, volontario guardiapesca di Portoverrara, è invece morto. Verri è uscito dall’auto per difendere il collega, aggredito per primo, ma ha avuto la peggio. Igor Vaclavic è quindi fuggito, facendo intensificare la sua caccia tra le province di Ferrara e Bologna.

    Killer di Budrio: il supertestimone che ha conosciuto Igor il russo

    C’è un supertestimone che ha conosciuto il killer di Budrio e ha fornito alla polizia qualche informazione. A patto di restare anonimo: è terrorizzato dal fatto che Igor il russo possa rintracciarlo e vendicarsi di lui, uccidendolo. «In Italia ha sempre vissuto di furti e rapine, ma non immaginavo potesse arrivare a sparare alle persone. Non ha nulla da perdere e in carcere non vuole tornare. Ci siamo visti l’ultima volta a giugno, poi è scomparso. Adesso temo di trovarmelo davanti», ha raccontato il testimone, secondo cui il vero nome del killer di Budrio sarebbe Norbert Feher. Quindi il suo nome su Facebook, senza l’aggiunta del soprannome Ezechiele. Lo ricorda come un uomo elegante, sempre in giacca e cravatta da essere scambiato per un avvocato.

    Chi è Igor il russo, killer di Budrio?

    Chi è il killer di Budrio? Ma soprattutto, perché era ancora in giro liberamente nonostante diverse condanne per rapine e diversi decreti di espulsione dall’Italia? Igor il russo, al secolo Igor Vaclavic, nonostante il soprannome verrebbe dall’ex Jugoslavia. Motivo per cui tempo fa la Russia, non riconoscendone la nazionalità russa, non ha accettato di riprenderselo in patria. Il killer di Budrio non è un semplice rapinatore seriale: gli omicidi a lui attribuiti dimostrano la sua estrema pericolosità. «Aveva occhi di ghiaccio, senza pietà», ha raccontato la moglie del barista ucciso a Budrio. Igor il russo, un ex soldato di 40 anni detto anche “il ninja”, è stato espulso due volte dall’Italia dove è ricercato da due anni per tre rapine in provincia di Ferrara. Ha inoltre precedenti per violenza sessuale nel suo Paese.

    Killer di Budrio: quale la sua vera identità?

    L’uomo ha un profilo su Facebook in cui si fa chiamare Ezechiele Norberto Feher. Il suo nome vero, secondo il supertestimone, sarebbe Norbert Feher. Quindi Igor Vaclavic potrebbe essere un altro alias con cui il killer di Budrio usava depistare gli inquirenti che lo cercano. Da anni vive nascondendosi tra boschi e paludi, come un selvaggio. «Non ha bisogno di armi, è lui stesso un’arma», dice un suo ex avvocato. Una definizione inquietante per un uomo che ha già ucciso e che potrebbe uccidere di nuovo.