Annuncio sexy fa ritrovare la figlia 16enne scappata dalla comunità

La ragazzina era scappata da una comunità, a cui era stata affidata dal Tribunale dei minori delle Marche. Agli arresti domiciliari la sua sfruttatrice

da , il

    Annuncio sexy fa ritrovare la figlia 16enne scappata dalla comunità

    Come scoprire che la propria figlia non è sparita nel nulla. Dalla voce di un annuncio sexy. Così mamma e papà hanno ritrovato la figlia minorenne scomparsa, denunciando il fatto ai carabinieri di Senigallia e facendo partire l’indagine. I militari sono arrivati presto a identificare chi sfruttava la 16enne, mettendo agli arresti domiciliari una donna di 41 anni, che ora deve rispondere delle accuse di aver organizzato e favorito la prostituzione di una minore.

    Le ‘prestazioni’ della ragazzina venivano ampiamente pubblicizzate su siti d’incontri e sulle offerte di lavoro. La sfruttatrice permetteva alla 16enne di servirsi del suo camper per gli incontri amorosi a pagamento, accompagnandola e tenendo personalmente i rapporti telefonici con i clienti. I carabinieri si sono serviti inizialmente del file audio consegnato loro dai genitori in cui si ascoltava la voce della sedicenne. Un file diffuso su internet, in cui la ragazza spiegava anche quanto costavano le prestazioni.

    Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero di Ancona, Ruggero Dicuonzo. Ma come era arrivata la minore dalla sua sfruttatrice? Era scappata dalla comunità in cui era stata collocata dal Tribunale per i minorenni delle Marche. Di lei si erano perse le tracce. Ma, intanto, da novembre 2016 allo scorso mese di gennaio, la ragazzina aveva svolto la sua attività sessuale. Forse la 41enne non aveva pensato che da una voce si sarebbe potuti risalire all’identità di quella che, per lei, era diventata letteralmente una gallina dalle uova d’oro.

    Si può naturalmente definire la minorenne come vittima di un abuso. Anzi, di più abusi. Aveva probabilmente pensato di trovare una seconda mamma nella signora di 41 anni che, invece, l’aveva semplicemente usata per fare soldi. Mettendola in vendita. Come se la ragazzina non avesse già subito troppo nella sua vita, con l’allontanamento dai genitori naturali e una vita in comunità che la faceva stare così male da farla fuggire lontano. Dalla padella nella brace, però.