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Esempi di truffe agli anziani: i trucchi dei ladri per imbrogliarli

Esempi di truffe agli anziani: i trucchi dei ladri per imbrogliarli

Aumentano i casi di anziani truffati in casa, come difendersi? Ecco per i lettori di NanoPress un vedemecum sulle truffe agli anziani più diffuse, con i trucchi più usati per raggirare persone indifese un po' avanti con l'età. Proteggiamo i nostri cari dalle truffe!

da in Cronaca, Furti, Furti in casa, Truffe
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    Esempi di truffe agli anziani: i trucchi dei ladri per imbrogliarli

    Le truffe agli anziani non passano mai di moda. La cronaca ci riporta puntualmente esempi di raggiri agli anziani, truffati in casa il più delle volte, mentre in altri casi abbiamo evidenziato che c’è gente senza scrupoli che attua anche truffe telefoniche agli anziani, che restano le vittime privilegiate dei malintenzionati. Lo sa bene la Polizia, che, trovandosi ad avere a che fare giorno per giorno con casi di questo genere, è riuscita a smascherare nel corso degli anni tanti falsi preti, falsi poliziotti, falsi infermieri e così via. Conoscere le storie di anziani truffati in casa può aiutare a capire come difendersi. Ecco allora di seguito una sorta di ‘vademecum’ delle truffe agli anziani, da leggere e condividere.

    Gli anziani sono le vittime preferite delle truffe di gente senza scrupoli che fa del raggiro la sua attività principale. Come fare a difendersi dalle truffe? Conoscere i metodi dei ladri è un buon inizio per non cascarci, ma è opportuno anche denunciare i casi di truffe agli anziani, se se ne viene a conoscenza, perché così il lavoro della polizia può essere più efficace. Certo i truffatori sono diventati sempre più abili ad escogitare i sistemi più improbabili per truffare il prossimo, specie se in età avanzata. Spesso trovano il modo di insinuarsi nelle situazioni tipiche vissute quotidianamente dagli anziani, e dopo aver studiato per un po’ le loro vittime entrano in azione per raggirarli. Vediamo le più comuni truffe agli anziani messe in atto negli ultimi anni.

    I truffatori, di solito almeno due, si presentano a casa della vittima dicendo di essere dei medici, o infermieri, giunti in casa dell’anziana o dell’anziano per svolgere delle normali visite mediche a domicilio. In genere, mentre uno dei truffatori è impegnato con la persona anziana, un complice rovista nella casa alla ricerca di gioielli e denaro.

    Ecco un altro esempio di truffa agli anziani: una donna è stata truffata da un uomo che si è finto il nipote. Dopo essere stata contattata telefonicamente, il falso parente ha chiesto all’anziana di consegnare ad una amica ‘di bassa statura’, 5mila euro in contanti per ‘dargli una mano’ per un incidente stradale appena subito. Queste situazioni accadono perché molti anziani sono ingenui e purtroppo, spesso, non hanno nessuno come punto di riferimento.

    Un uomo si presenta a casa di una persona anziana qualificandosi falsamente come impiegato postale e, con il pretesto di informarlo circa falsi aumenti di pensione, si fa consegnare il libretto postale nonché la carta magnetica della posta abbinata al libretto, sottraendola e sostituendola con altra simile. Il truffatore, così, grazie anche al codice contenuto all’interno del libretto, riesce a riscuotere il denaro del truffato.

    Si sono presentati a casa di alcuni anziani dicendosi operatori di Inrete impegnati in una raccolta di offerte porta a porta per i ragazzi con disabilità. Ma in realtà erano truffatori alla ricerca di persone da raggirare, facendosi consegnare denaro contante. Anche il presidente di Inrete, nonché sindaco di Nomaglio, Ellade Peller, aveva sentito la necessità di diramare un avviso: ‘Noi non facciamo raccolte di questo tipo, fate attenzione: chi vi chiede soldi a nome di Inrete è un truffatore‘.

    Gli specialisti delle truffe agli anziani si sono spacciati anche per dipendenti Smat. Di solito raccontano la storia dell’acqua contaminata dal mercurio e del rischio che l’oro custodito in casa possa rimanere contaminato. Niente di più falso: dietro quegli ispettori Smat, muniti di tesserino contraffatto, in realtà c’era una coppia di finti tecnici che millantano guasti all’acquedotto e presunte riparazioni urgenti da fare a domicilio nell’interesse dell’utente.

    Finti addetti dell’Eni bussano alla porta di casa degli anziani: ‘Siamo qui perché è stata segnalata una perdita di gas e dobbiamo sostituire una tubazione per evitare un incidente’, è una delle frasi che vengono dette ai malcapitati. Quella dei falsi addetti dell’Eni, dell’Enel o di altre società è una delle tecniche preferite dai truffatori che si presentano con falsi tesserini, con gli strumenti e con il tipico abbigliamento utilizzato dai veri tecnici.

    Nel trucco del frigo, come è successo ad un anziano di 73 anni di Moncalieri, in provincia di Torino, i truffatori si presentano come poliziotti, carabinieri, finanzieri, impiegati dell’azienda elettrica, di quella del gas o delle poste. Mostrano dei tesserini fasulli e riescono così a farsi aprire. Dicono che il loro compito è quello di effettuare un sopralluogo all’impianto e che per la sicurezza è opportuno mettere tutto l’oro e il denaro in una scatola all’interno del frigo. Dopo aver fatto allontanare la vittima prendono il contenitore.

    Un’anziana signora si può trovare in preghiera davanti alla tomba del marito e tutto ciò diventa l’occasione giusta per rubarle la borsa. Ma c’è di più. Il malvivente, appurato l’indirizzo della donna, la chiama, spiegandole che ha ritrovato la borsa. La donna, rincuorata, accetta di incontrarlo e lui ne approfitta, per introdursi nell’appartamento e mettere in atto un vero e proprio furto in casa.

    Alcuni malviventi si informano su chi sia il parroco della zona. A nome suo si presentano in casa delle persone anziane, sostenendo di consegnare un apparecchio, il quale, in caso di furto, possa allertare la Polizia. I truffatori dicono che questo strumento deve essere applicato al portafoglio e se lo fanno consegnare per una prova. In questo modo riescono a mettere le mani sul denaro del malcapitato.

    Alcune donne vestite da suore entrano nelle case delle persone anziane per truffarle. Si avvalgono della complicità di un uomo vestito da prete. Affermano che vogliono benedire le abitazioni e poi ne approfittano per rubare qua e là.

    Falsi pompieri, con tanto di divisa, fanno irruzione nella casa di un anziano, sostenendo che nella casa di fronte ci sia un incendio. Si chiede all’inquilino di andare al balcone, per controllare la situazione. Nel frattempo i ladri possono commettere il furto.

    Altra truffa agli anziani molto diffusa è il controllo delle possibili fughe di gas: fanno credere che questa procedura è diventata obbligatoria per tutti, entrano in casa degli anziani, fanno finta di ispezionare l’impianto ma in realtà approfittano per rubare.

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