Scuola, sanatoria precari con concorsi leggeri per assumere 80mila docenti

Novità per la sanatoria precari della scuola, presto al via i concorsi leggeri e misure transitorie dedicate ai docenti precari. Con le nuove norme l'immissione in ruolo è più facile per chi ha già anzianità di lavoro.

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    Scuola, sanatoria precari con concorsi leggeri per assumere 80mila docenti

    Novità nel settore scuola con l’annuncio di una prossima sanatoria con concorsi leggeri per i precari: la proposta di correzione della ‘Buona Scuola’ è al vaglio della Commissione Cultura di Camera e Senato. La sanatoria precari prevede un cosiddetto concorso leggero con la possibilità di assunzioni light di docenti precari (circa 80mila). Scopriamo di più sui concorsi scuola 2017-2018.

    CONCORSI LEGGERI COSA SONO

    I cosiddetti concorsi leggeri hanno come scopo “[...] Attrarre e preparare alla professione di docente persone giovani e competenti nelle loro discipline, eliminando il fenomeno dei lunghi periodi di precariato pre-ruolo”. Ma si occupano anche di stabilizzare i docenti precari già presenti nel mondo della Scuola. Quindi, a essere interessati a questi nuovi concorsi, oltre ai nuovi assunti sono anche tutti i ”supplenti” precari che finalmente possono vedere regolato l’attuale regime transitorio. Una sanatoria per circa 80mila precari che nei prossimi cinque anni potrebbero diventare di ruolo. I futuri concorsi light renderanno quindi da subito stabili le posizioni dei precari.

    LA SANATORIA PER I PRECARI DELLA SCUOLA

    Per mettere qualche toppa alla Legge 107, la cosiddetta Buona Scuola, che il 17 marzo sarà contestata in piazza dal mondo della scuola che ha indetto uno sciopero generale, la proposta in via di risoluzione è quella di una sanatoria per i precari. La sanatoria transitoria sarà formata da “procedure di valutazione e selezione che garantiscano di coprire, in modo regolare e prestabilito, con docenti di ruolo, i posti vacanti e disponibili, di assicurare la continuità didattica, di tener conto di esperienza e titoli di chi già insegna”.

    NEI DECRETI ATTUATIVI IL DESTINO DEI DOCENTI PRECARI

    La proposta, che fa parte dell’iter dei decreti attuativi della legge 107 nelle commissioni Cultura di Camera e Senato, dovrà essere approvata in via definitiva, ma se non viene snaturata permetterebbe di impiegare a tempo determinato i docenti precari, che sarebbero assunti dove ci sono posti e necessità. Per immetterli subito in ruolo, probabilmente si compileranno delle graduatorie regionali a scorrimento su tutti i posti vacanti e disponibili, in base al fabbisogno reale delle scuole. Dovrebbero essere inclusi anche i vincitori del concorso del 2016, derogando al limite del 10% i posti messi a bando, con l’assunzione anche dei cosiddetti ”idonei fantasma”.

    PRECARI SCUOLA: IN ARRIVO IL CONCORSO LEGGERO

    Il primo concorso leggero per i precari della scuola dovrebbe vedere la luce nel 2018. Da quanto si apprende potranno partecipare anche neolaureati con 24 crediti formativi in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche. I vincitori del concorso cominceranno il proprio percorso lavorativo retribuito nel successivo biennio 2019-2020. Per quanto riguarda i docenti presenti nelle cosiddette seconde fasce delle graduatorie di istituto, si prevede che, dopo aver passato il concorso leggero (sulla base dei titoli posseduti e della valutazione conseguita in una apposita prova orale) “siano inseriti entro l’anno scolastico 2017/18 in una speciale graduatoria regionale di merito”. Questi docenti saranno ammessi direttamente al terzo anno del nuovo percorso di ingresso nella scuola.

    CONCORSI SCUOLA 2017-2018 E DOCENTI NON ABILITATI

    Altro punto della fase transitoria riguarda i docenti non abilitati “che abbiano svolto almeno 3 anni di servizio entro il termine di presentazione delle domande, siano ammessi a partecipare a speciali sessioni concorsuali loro riservate” che si svolgeranno in contemporanea al nuovo concorso scuola 2018. La procedura consisterà in una prova scritta e in una orale. I vincitori saranno ammessi al percorso di formazione direttamente al secondo anno, con esonero dalla parte formativa e dei crediti avendo già insegnato per almeno 36 mesi.

    SANATORIA TRANSITORIA PER RISOLVERE LE FALLE DELLA ‘BUONA SCUOLA’

    La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli aveva annunciato la volontà dell’esecutivo “di affrontare con una norma transitoria tutte le condizioni pregresse che hanno creato qualche tensione”. “L’obiettivo è quello di dare alle studentesse, agli studenti e alle famiglie le classi con i docenti già dal primo giorno di scuola. Stiamo affrontando tutto questo, appena saremo pronti lo comunicheremo soprattutto alle scuole e alle famiglie”, ha concluso. Vedremo come verrà accolta la novità.