L’appello di un muratore: ho la figlia malata e bisogno di lavorare

Scrive al Corriere della Sera, racconta i patimenti della figlia e chiede di poter fare quello che sa e che ha imparato nei 3 anni e mezzo da disoccupato

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    L’appello di un muratore: ho la figlia malata e bisogno di lavorare

    Una lettera – appello ad Alzo Cazzullo, nella sezione ‘Lo dico al Corriere’, commuove l’opinione pubblica. E’ Gerardo Giovine a scrivere, un papà disoccupato, con la figlia malata, e la disperata necessità di lavorare. Sono passati già tre anni e mezzo da quando il muratore, a causa della crisi, non ha più trovato un impiego. Dice: “Sono il padre di una ragazza affetta da tre malattie rare. Mia figlia non è autosufficiente e va accudita giorno e notte. La mamma non può separarsi da lei. Inoltre, la ragazza assume farmaci salvavita che vanno somministrati con regolarità”.

    Continua il papà: “Bisogna assicurarsi che mia figlia beva molta acqua sennò, a causa della sua patologia, si può disidratare e rischiare addirittura la vita”. Dopo aver raccontato le condizioni cliniche della figlia, Gerardo Giovine prosegue, spostando l’attenzione su di lui: Non voglio soldi o donazioni, e chiedo solo di poter fare quello che so fare e che ho fatto con coscienza tutta la vita: lavorare per mantenere la mia famiglia”.

    Il curriculum in breve: “Ero muratore, ma per crearmi altre opportunità, in questo periodo, ho frequentato corsi di specializzazione, conseguendo il patentino per la guida del muletto e attestati per il montaggio e smontaggio ponteggi, per la bonifica dell’amianto e per lavorare sulle gru. Sono pronto per qualsiasi lavoro da subito e disponibile a viaggiare; peraltro, rientro nella categoria di lavoratori per cui l’azienda che mi dovesse assumere potrà usufruire di agevolazioni”.

    Il finale, struggente:Qualsiasi genitore vive per i figli e sapere di non potere assicurare a Giulia le cure per un’esistenza dignitosa, è un dispiacere che mortifica l’anima e mi logora profondamente. Mia figlia è, nonostante le sue difficoltà, una ragazza allegra. Ecco, io – più di ogni altra cosa – vorrei che Giulia non perdesse mai il sorriso e la voglia che ha di stare con gli altri“. Segue l’indirizzo mail di Gerardo Giovine, un uomo che è disoccupato non per sua scelta. E che cerca, con ogni mezzo, un lavoro per aiutare la figlia e la famiglia.