Gita scolastica Forlì: disabile escluso, carrozzella ingombrante

La scuola media Orceoli di Forlì esclude un 13enne tetraplegico dalla visita al museo del 22 marzo, la dirigente scolastica spiega i motivi del no

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    Gita scolastica Forlì: disabile escluso, carrozzella ingombrante

    Niente gita scolastica per colpa della carrozzina. Un bambino tetraplegico di 13 anni ha dovuto rinunciare all’uscita fuori porta insieme ai suoi compagni di classe perché “la carrozzina è troppo ingombrante”. Il caso esplode alla scuola media ‘Orceoli’ di Forlì: la classe parteciperà regolarmente alla visita alla mostra sull’Art Deco, al museo San Domenico, in programma per il prossimo 22 marzo. Tutti tranne uno, Cristian.

    La mamma del 13enne, Roberta Valbruzzi, ha così commentato quella che appare come una discriminazione: “Cristian è gravemente disabile, non può esprimere le sue emozioni, ma questo non significa che queste emozioni non le provi”. E ancora:La scuola, dopo averlo escluso dalla gita, non si è preoccupata nemmeno di avvertire la famiglia. Una mancanza di riguardo che ha accresciuto il dolore. Tra l’altro il museo, come vuole la legge, non ha barriere architettoniche e ospita regolarmente visitatori in carrozzina”.

    Cristian, il 22 marzo, resterà in classe con l’insegnante di sostegno. I suoi compagni andranno al museo di Forlì ad ammirare le opere del ’900. Sempre la mamma del bambino ha aggiunto: “Cristian è tetraplegico dalla nascita, non può camminare né parlare, ha bisogno di una sonda gastrica per deglutire, ma è un ragazzino curioso. Gli piace uscire di casa, stare con i compagni, vedere il mondo”.

    Dalla scuola, la dirigente Barbara Casadei si è limitata a commentare che portare fuori anche Cristian è impossibile. Che la situazione non è gestibile. “Cristian ha frequentato anche le elementari qui, al comprensivo numero 3, perciò lo conosco molto bene. Ha sempre preso parte a tutte le attività che possono stimarlo, dalla musica all’arte, e gli insegnanti di sostegno sono sempre attenti alle sue esigenze. Mi dispiace che la mamma sia stata poco coinvolta nel processo decisionale, ma lui si sposta su una carrozzella molto ingombrante e farlo salire sul pullman sarebbe quantomeno scomodo“.