Fini indagato per riciclaggio nell’inchiesta sulla famiglia Tulliani

L'ex leader An: «Avviso di garanzia atto dovuto, piena fiducia nella magistratura»

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    Fini indagato per riciclaggio nell’inchiesta sulla famiglia Tulliani

    Gianfranco Fini è indagato per riciclaggio nell’inchiesta sulla casa di Montecarlo, che aveva coinvolto la famiglia della moglie Elisabetta Tulliani. Inchiesta nata a dicembre 2016 con l’arresto dell’imprenditore re delle slot machine Francesco Corallo e l’iscrizione nel registro degli indagati di Giancarlo e Sergio Tulliani, cognato e suocero dell’ex leader An.

    L’INCHIESTA SU FINI, TULLIANI E LA CASA DI MONTECARLO

    «Secondo lei è piacevole a 65 anni ammettere di essere un coglione? Sono stato un coglione, ma mai un corrotto», aveva commentato allora Fini. Due mesi dopo anche lui è finito tra gli indagati. «L’avviso di garanzia è un atto dovuto. Ho piena fiducia nell’operato della magistratura, ieri come oggi»: si è limitato a commentare adesso.

    L’ex presidente della Camera è accusato di riciclaggio nell’ambito dell’inchiesta che martedì mattina ha visto la Guardia di Finanza perquisire e sequestrare 5 milioni a Sergio, Giancarlo ed Elisabetta Tulliani. Il sequestro è legato all’inchiesta che, il 13 dicembre 2016, aveva portato all’arresto di Francesco Corallo, Rudolf Theodoor, Anna Baetsen, Alessandro La Monica, Arturo Vespignani e Amedeo Labocetta in quanto capi e partecipi di un’associazione a delinquere a carattere transnazionale, dedita ai reati di peculato, riciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Il profitto illecito oggetto di riciclaggio, secondo gli inquirenti, sarebbe stato impiegato da Francesco Corallo in attività economiche e finanziarie, in acquisizioni immobiliari, e destinato anche ai membri della famiglia Tulliani. Un giro di riciclaggio da oltre 7 milioni di euro.