Sulmona: imprenditore pulisce la piazza dalla neve a sue spese, ma i vigili lo multano

Quando le buone intenzioni vengono sopraffatte dalla burocrazia

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    Sulmona: imprenditore pulisce la piazza dalla neve a sue spese, ma i vigili lo multano

    Cosa succede a un imprenditore che, stufo di vedere la piazza della sua città sporca di puzzolenti blocchi di neve, decide di ripulirla a sue spese? Un ringraziamento ufficiale da parte del sindaco? Un premio dalla collettività? Macché, una multa dai vigili urbani. A Sulmona, provincia de L’Aquila, le buone intenzioni vengono sopraffatte dalla burocrazia. Protagonista della vicenda è Pasquale Di Toro, piccolo imprenditore edile di 49 anni.

    Non ne poteva più di vedere tutta quella neve nella piazza centrale della sua città, dove svetta la statua del poeta latino Publio Ovidio Nasone, il cittadino più famoso di Sulmona. Neve caduta durante i giorni dell’emergenza, quelli della tragedia di Rigopiano e che hanno seppellito l’intera regione. Da puro manto bianco si era trasformata però in un blocco pesante e maleodorante. Poiché il Comune non aveva ancora provveduto alla rimozione, Di Toro ha pensato di fare da sé. E così, con l’aiuto di una pala meccanica e di un camion, ha rimosso la neve ripulendo finalmente piazza XX Settembre.

    «Non era una protesta, ma una forma di rispetto perché Ovidio è conosciuto in tutto il mondo – dichiara l’imprenditore al Corriere della Sera – Quest’anno si festeggia il bimillenario della sua morte e noi gli regaliamo una discarica pubblica?». Peccato che, per raggiungere la piazza, abbia dovuto attraversare le strade del centro storico, senza chiedere il permesso alla polizia municipale, violando così il divieto di transito ai mezzi pesanti. Risultato: 100 euro di multa. I vigili non hanno potuto chiudere un occhio: «Erano dispiaciuti, ma hanno fatto il loro dovere», racconta Di Toro, senza polemica alcuna. «Le buone intenzioni sono da premiare ma, anche per prevenire incidenti, ci sono procedure da rispettare in accordo con l’amministrazione», si giustifica il sindaco Annamaria Casini.