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Mafia Capitale processo: 113 archiviazioni su 116 richieste di rinvio, anche per Zingaretti e Alemanno

Mafia Capitale processo: 113 archiviazioni su 116 richieste di rinvio, anche per Zingaretti e Alemanno

Cade l'associazione mafiosa per Alemanno, ma resta il processo per corruzione e finanziamento illecito

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    Mafia Capitale processo: 113 archiviazioni su 116 richieste di rinvio, anche per Zingaretti e Alemanno

    Sono in tutto 113 le archiviazioni accolte dal Giudice per le Indagini Preliminari nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale, molte delle quali motivate da “elementi inidonei a sostenere l’accusa in giudizio”. Come sappiamo si tratta di politici, imprenditori e personaggi che sono stati tirati in ballo nell’indagine dopo le dichiarazioni di alcuni imputati. L’archiviazione è stata accolta anche per il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, e per l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, per il quale sono cadute le accuse di associazione di stampo mafioso, mentre è ancora in corso il processo per corruzione e finanziamento illecito.

    Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti era stato indagato con l’ipotesi accusatoria di corruzione e turbativa d’asta partita in seguito ad alcune dichiarazioni di Buzzi sulle quali i pm non hanno però trovato alcun riscontro.

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    Ha ottenuto l’archiviazione anche l’ex capo di gabinetto di Zingaretti, Maurizio Venafro, indagato per corruzione, la ex presidente del primo municipio della capitale, Sabrina Alfonsi, indagata per concorso in corruzione, l’ex consigliere comunale della lista Marchini, Alessandro Onorato, indagato per concorso in corruzione, Vincenzo Piso, ex Popolo della Libertà ed attualmente iscritto al gruppo Misto, indagato per finanziamento illecito; Daniele Leodori, presidente del Consiglio Regionale, indagato per turbativa d’asta; Alessandro Cochi, ex delegato allo sport della giunta Alemanno (turbativa d’asta), e Riccardo Mancini e Antonio Lucarelli, entrambi indagati per associazione mafiosa e stretti collaboratori dell’ex sindaco di Roma.

    Nell’elenco delle posizioni archiviate figurano anche i nomi degli imprenditori Luca Parnasi (indagato per corruzione) e Gennaro Mokbel (indagato per riciclaggio), e di Ernesto Diotallevi, in passato coinvolto in indagini sulla Banda della Magliana.

    Archiviazione anche per gli avvocati penalisti Paolo Dell’Anno, Domenico Leto e Michelangelo Curti, finiti nel registro degli indagati per associazione mafiosa.

    Le archiviazioni hanno riguardato anche persone imputate e tuttora sotto processo, come Massimo Carminati e Salvatore Buzzi, ma solo per alcune fattispecie di reato.

    Sono poi cadute alcune ipotesi di reato per Luca Gramazio, ex capogruppo Pdl in Regione che resta imputato nel processo di Rebibbia, e Francesco D’Ausilio, ex capogruppo Pd in Campidoglio già coinvolto in due procedimenti legati all’inchiesta sul ‘mondo di mezzo’. Il giudice ha archiviato anche le posizioni di Luigi Ciavardini, Lorenzo Alibrandi, Fabrizio e Paolo Pollak e Gianluca Ius.

    La richiesta di archiviazione è stata respinta dal gip Flavia Costantini, quindi le accuse restano in piedi, soltanto per tre soggetti: l’ex consigliere comunale Luca Giansanti (lista civica Marino sindaco), l’ex presidente della commissione bilancio del Comune Alfredo Ferrari (Pd), e Salvatore Forlenza, dirigente di un consorzio nel settore rifiuti.

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