Maltempo in Abruzzo, cade elicottero del 118: terminate le ricerche

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    Maltempo in Abruzzo, cade elicottero del 118: terminate le ricerche

    Un elicottero del 118 è caduto in Abruzzo, nella zona di Lucoli, tra Campofelice e L’Aquila. Al momento sono in corso le verifiche: sei le persone a bordo che hanno perso la vita nello schianto. Il velivolo è caduto da un’altezza di 600 metri: i contatti con l’equipaggio si sono persi dopo le 12. Il velivolo è caduto mentre era impegnato in un’operazione di soccorso su una pista da sci e avrebbe dato il segnale di crash nella zona di Lucoli, tra Campo Felice e l’Aquila.

    Le prime notizie, poi confermate, indicano che l’elicottero non era impegnato nell’emergenza maltempo né per quella relativa al terremoto e che la squadra di soccorso era partita da L’Aquila. Secondo una prima ricostruzione, l’elicottero sarebbe precipitato a causa della nebbia.

    LE VITTIME

    Le prime notizie che arrivano da Campo Felice non lasciano speranze: sei le vittime dello schianto dell’elicottero, tutti uomini. Tra di loro si contano cinque membri dell’equipaggio (un medico, due infermieri, un volontario del Soccorso Alpino e il pilota), e lo sciatore che era stato soccorso in pista. L’elicottero era impegnato in un salvataggio sulla pista di Campo Felice a Lupoli, provincia de L’Aquila, alle pendici del monte Cefalone. “Lo avevo visto volare a bassa quota in tarda mattinata e ho pensato che era impegnato in qualche soccorso. Poi l’abbiamo perso di vista a causa della nebbia: dopo mezz’ora abbiamo saputo della notizia”, ha raccontato il sindaco di Lupoli, Gianluca Marrocchi ai microfoni di Rainews 24. I corpi verranno trasferiti all’obitorio dell’ospedale dell’Aquila.

    Con il passare delle ore arrivano anche i primi nomi delle vittime dell’elicottero del 118 precipitato. Si chiamava Ettore Palanca lo sciatore deceduto insieme ai membri dell’equipaggio: 50 anni, maitre del ristorante l’Uliveto dello chef Heinz Beck nella Capitale, si era fatto male sciando ed era stato soccorso poco prima dello schianto.

    Foto da Facebook

    Walter Bucci, 57 anni, è invece il medico che faceva parte del team di soccorso: rianimatore dell’Aquila, era veterano del Soccorso alpino e ha partecipato alle ricerche all’hotel Rigopiano. Davide De Carolis, anche lui aquilano, era il tecnico dell’elisoccorso. Mario Matrella invece era di Foggia e faceva parte del gruppo del soccorso alpino, stazione Gargano.

    LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

    Gli inquirenti sono al lavoro per chiarire la dinamica dell’incidente, costato la vita a sei persone. L’elicottero si era alzato in volo dall’aeroporto dell’Aquila per prestare soccorso a uno sciatore infortunato sulla pista a Campo Felice. L’incidente è avvenuto dopo il recupero dell’infortunato, quando l’elicottero era ripartito alla volta del capoluogo abruzzese: ancora da accertare le cause. La zona era avvolta da una fitta nebbia, che non avrebbe permesso di vedere un cavo sospeso. Non è esclusa al momento anche l’ipotesi del guasto.

    IL LUOGO DELL’INCIDENTE

    L’elicottero caduto è stato avvistato in un canalone profondo almeno 500 metri. Sul posto, che è raggiungibile solo a piedi, si sono diretti gli uomini dei vigili del fuoco e del soccorso alpino. Molti di loro hanno riconosciuti i colleghi deceduti nell’incidente. Le vittime erano già morte quando sono arrivati i soccorritori che hanno potuto solo recuperare le salme. “È stato difficile trovare il relitto per la visibilità che c’era, non so dire nel momento dell’incidente com’era la visibilità sul posto”, ha spiegato Paolo Passalaqua, comandante del soccorso alpino della Guardia di Finanza dell’Aquila ai cronisti sul posto.

    NON E’ UN ELICOTTERO AREU

    L’elicottero precipitato in Abruzzo non è di quelli in dotazione all’Areu. Lo precisa l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia che ritiene probabile la ripartenza dell’elicottero di Como tornato ieri alla base dai luoghi del sisma proprio in considerazione dell’incidente di oggi.