Emergenza neve in Abruzzo: paesi isolati e migliaia di famiglie senza luce

Nel Teramano la situazione più critica, disagi anche tra Chieti e L'Aquila

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    Emergenza neve in Abruzzo: paesi isolati e migliaia di famiglie senza luce

    In Abruzzo, come se non bastassero l’incubo terremoto e la slavina che si è abbattuta sull’hotel Rigopiano a Farindola, è ancora emergenza neve. Interi paesi sono da giorni isolati a causa del manto bianco che ha ricoperto tutto. Da una precedente stima di 90mila persone rimaste senza energia elettrica del 19 gennaio, siamo arrivati a 31mila utenze elettriche che risultano staccate ancora al 21 gennaio. I disagi sono dovuti all’eccezionale ondata di maltempo e al terremoto che si sono abbattuti sul Centro Italia. Nel Teramano la situazione più difficile, ma sono tanti i disagi anche nelle zone di Chieti e L’Aquila. E si susseguono gli appelli sui social da parte delle autorità locali.

    Cinque persone sono morte a causa del maltempo, unito al terremoto di mercoledì scorso: un uomo a Castel Castagno e due a Crognaleto, nel teramano. Sempre in provincia di Teramo una persona è deceduta a Rocca Santa Maria, mentre la quinta vittima è stata ritrovata a Ortolano, in provincia de L’Aquila.

    Per quanto riguarda il sisma, tra ieri e oggi, comunica l’Ingv, sono stati 5 i terremoti di magnitudo compresa tra 3 e 4 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale, prevalentemente nell’area a sud tra le province dell’Aquila e Rieti. “La sequenza continua ad essere molto attiva – sottolineano gli esperti – nella parte meridionale tra le province dell’Aquila (Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e Rieti (Amatrice)”.

    L’alzarsi delle temperature accresce il rischio valanghe, che secondo gli esperti è a livello 4 su 5 lungo l’Appennino centrale, dal Gran Sasso, al Terminillo, con rischio alto anche sulla Maiella e i Monti della Laga. A Pozza, nel Comune di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno, il sindaco ha emanato ordinanza di evacuazione proprio per il rischio di slavine.

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    Tre sono i problemi principali: le scosse di terremoto nell’aquilano, la neve e la mancanza di elettricità. «La neve è arrivata precipitosa, pesante e fortemente accumulata anche sopra i tetti delle abitazioni correndo il rischio di sfondarli – spiega il presidente della Regione Luciano D’Alfonso – Interi comuni non abituati alla nevosità sono ricoperti da due metri di neve: Atri, Civitella del Tronto, Castelnuovo, Castellalto, Cellino Attanasio nel teramano». Ad aggiungersi al problema elettrico, continua, «sono le spaventose scosse di terremoto che hanno azzerato la resistenza psicologica» degli abitanti delle zone di Montereale, Capitignano e Campotosto. A dare man forte alle squadre locali di vigili del fuoco e forze dell’ordine sono arrivati gli uomini dell’esercito inviati dal ministro della Difesa Roberta Pinotti.

    Frazioni completamente isolate nel Teramano

    «Le situazioni critiche stanno volgendo al drammatico con segnalazioni di crolli e un decesso a Castel Castagna, un anziano cui sarebbe crollato il tetto della casa. Ci sono problemi di comunicazione con i mezzi e gli uomini sulle strade, molte aree e persone non risultano raggiungibili e questo rende tutto più difficile», informa Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia di Teramo, parlando di frazioni completamente isolate. Ci sono inoltre «famiglie, anziani, bambini, isolati senza luce da tre giorni e da qualche ora senza acqua».

    LaPresse

    Per giorni senza energia elettrica

    A neve e gelo si aggiunge il buio: inizialmente 90mila utenze (poi calate a 31mila il 21 gennaio) sono rimaste senza elettricità. «La mancanza di elettricità, ormai da quattro giorni, sta creando una catena di problemi – continua Di Sabatino – Non riusciamo a parlare con gli operatori sulle strade, con i sindaci, i cittadini non riescono a chiamare e segnalare le emergenze. Abbiamo centinaia di messaggi sui social da parte di parenti che non hanno notizie dei congiunti da giorni. Le ultime ore sono state da Apocalisse: abbiamo anche un problema con i mezzi che ci inviano, in molti casi sono del tutto inutilizzabili per la nostra situazione». Il presidente della Provincia ha voluto lanciare un appello su Facebook.

    Dieci persone salvate dall’ipotermia

    Nella notte di mercoledì si è rischiata la tragedia: dieci persone sono state salvate dall’ipotermia a Valviano, frazione di Cellino Attanasio. Tra loro anche un bimbo di pochi mesi. «Centinaia gli interventi per emergenze sanitarie – fa sapere la Provincia – La prolungata assenza di corrente ha isolato migliaia di persone sepolte sotto la neve, in alcune aree manca l’acqua e c’è un problema carburante perché i distributori non funzionano. Senza carburante i mezzi non camminano».

    LaPresse

    Rischio disordini in carcere

    Ed è allarme anche nel carcere di Castrogno, provincia di Teramo, dove il gelo e i guasti agli impianti elettrici stanno facendo salire la tensione tra i detenuti, provocando disagi anche tra gli agenti di polizia penitenziaria, che non riescono nemmeno a preparare i pasti. A peggiorare la situazione anche le nuove forti scosse: «Il carcere teramano di Castrogno è alla paralisi totale. Le tre scosse di terremoto hanno creato il panico e c’è il serio rischio di disordini», denuncia Giuseppe Pallini, segretario provinciale del Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria.

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