Don Andrea Contin, la storia a luci rosse dell’ex parroco di San Lazzaro

Domande e risposte sullo scandalo scoppiato dopo le rivelazioni dell'amante

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    Don Andrea Contin, la storia a luci rosse dell’ex parroco di San Lazzaro

    Questa è la storia di don Andrea Contin, l’ex parroco di San Lazzaro, a Padova, finito in uno scandalo a luci rosse dopo la denuncia di una delle sue amanti. La donna ha raccontato alla magistratura delle violenze subite, facendo trapelare la doppia vita del religioso. Secondo l’accusa viveva infatti tra amanti, orge, incontri con scambisti, canoniche ridotte a sexy shop e sesso sadomaso. E lo scandalo sembra destinato ad allargarsi: pare che don Contin abbia un figlio e che alle orge partecipasse anche la guida spirituale di Belen. Ecco una serie di domande e risposte sulla vicenda.

    Chi è don Andrea Contin?

    Don Andrea Contin, 48 anni, era il parroco della chiesa di San Lazzaro, quartiere di Padova. Prima della vocazione faceva l’avvocato. Ha preso in mano la parrocchia nel 2005 quando il precedente parroco, ironia della sorte, era stato allontanato perché aveva un figlio. Si vede che in questa parrocchia è proprio facile cadere in tentazione…

    Perché è scoppiato lo scandalo?

    Don Andrea è stato travolto da uno scandalo a luci rosse a dicembre 2016, dopo la denuncia da parte di una delle sue amanti. Il religioso, infatti, per anni avrebbe condotto una doppia vita. Oltre a dire la messa e recitare l’omelia per i fedeli, pare che avesse una vita sfrenata degna di un pornodivo, tra orge, festini sadomaso, incontri con scambisti, rapporti sessuali con una decina di amanti e minacce.

    Di cosa è accusato?

    La Procura di Padova lo accusa di tre reati: violenza privata, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, porto abusivo d’armi.

    Cosa ha raccontato l’amante, facendo esplodere lo scandalo?

    Riportiamo le dichiarazioni rilasciate da una donna di 49 anni al Mattino di Padova. Per quattro anni è stata una delle amanti del don. Lei faceva la volontaria in parrocchia, lui la corteggiava, fino a quando: “Ero con lui in canonica, stavamo nello studio. Mi chiamava spesso diceva che aveva sempre bisogno di me, che non poteva farne a meno. Dopo un po’ si è avvicinato e mi ha baciato. Tutto è cominciato lì”. Il sesso “avveniva in canonica e a tutte le ore: di mattina, di pomeriggio, a notte fonda. Sempre”.

    La donna aveva subito minacce?

    Nell’intervista riportata non ne ha parlato, spiegando che c’è un’inchiesta della magistratura in corso. Dalle informazioni risulta però che la donna abbia denunciato il parroco per violenza, in quanto avrebbe preteso sesso estremo, tanta da mandarla in ospedale (“ho presentato dei referti medici”). Inoltre ha raccontato agli inquirenti di essere stata minacciata con un coltello dopo avergli rivelato di voler troncare la relazione. Da qui l’accusa di porto abusivo d’armi.

    Quante amanti aveva don Andrea Contin?

    All’inizio sembrano essere “solo” tre, poi sette, finché il numero è salito a quindici. Tutte donne che cercavano il conforto di Dio in parrocchia, ma che hanno trovato quello, fisico, del parroco. Molti profili delle amanti sarebbero finiti su siti di scambisti, e gli inquirenti stanno cercando di capire se c’era anche un giro di denaro. Da qui l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

    Le spese pazze del parroco

    Gli inquirenti, indagando sui suoi conti, hanno scoperto spese pazze. Dai mille euro per vedere il palio di Siena in prima fila, a vacanze in hotel di lusso a Roma e in Croazia, fino al villaggio di scambisti di Cap d’Agde, in Francia. Da dove venivano tutti quei soldi? Anche in questo caso, l’ipotesi dei pm è che il sacerdote avesse messo su un giro di prostituzione.

    Cosa nascondeva nella canonica della parrocchia?

    Gli inquirenti, durante le perquisizioni in canonica, si sono trovati davanti un vero e proprio sexy shop. C’era di tutto: da sex toys a manette, da stivali col tacco a collari, da fruste a filmini porno. Questi, catalogati con i nomi dei papi, ritraevano scene di sesso amatoriale, probabilmente con le parrocchiane. Per non parlare di un crocifisso riverso.

    Nello scandalo sono coinvolti altri preti?

    Secondo la donna che ha fatto partire l’indagine sì: alle orge con don Contin avrebbero partecipato altri preti di Padova e zone limitrofe.

    Perché l’ex amante di don Andrea Contin è stata minacciata?

    “Sei la puttana dei preti”: questa la scritta su un foglio A4 che l’ex amante ha trovato sulla sua macchina. La donna è stata minacciata perché lo scandalo rischia di allargarsi: ci sarebbero altri preti coinvolti ed è l’agenda segreta dell’ex parroco a far tremare Padova. Per non parlare dei misteriosi personaggi potenti: “Amava frequentare i potenti, diciamo. Anzi, si sentiva forte e lo faceva pesare. Se partecipavano alle orge? Non dico nulla…”.

    La diocesi di Padova sapeva?

    Sì, sapeva tutto. La donna aveva denunciato la situazione alla diocesi a maggio: “Ma anche qualcun altro potrebbe averla informata di quello che succedeva a San Lazzaro”. La curia ha ammesso: “Dalla comunità di San Lazzaro ci erano arrivate segnalazioni, avevamo anche aperto un’inchiesta interna, ma l’intervento della magistratura è arrivato prima delle nostre conclusioni”.

    Perché la Diocesi di Padova non ha informato la magistratura?

    La diocesi, come sempre in questi casi, segue le norme canoniche: “Da parte dell’autorità ecclesiastica non è stato consegnato alcun fascicolo alla magistratura ordinaria, perché, come prevedono i Patti Lateranensi, mancava il previo consenso delle persone coinvolte”. La Curia ha aggiunto: “I fatti, oggetto delle indagini, sono molto gravi e ciò addolora il vescovo e la comunità cristiana. È necessario che sia fatta verità, ma è doveroso rispettare il diritto alla buona fama e alla privacy, non solo del sacerdote, ma anche delle donne che hanno avuto il coraggio di segnalare ogni cosa all’autorità, sia civile che ecclesiastica”.

    Che fine ha fatto don Andrea Contin?

    Don Marco Cagol, vicario episcopale della diocesi di Padova, ha raccontato che a fine dicembre, una volta emerso lo scandalo, Contin ha incontrato il vescovo: “Il vescovo ha parlato con il sacerdote e lui, concordandolo con il vescovo, si è fatto da parte in attesa che venga fatta chiarezza”. Pare che poi, una volta sospeso dalla parrocchia, il prete a luci rosse sia sparito dopo aver inviato agli amici questo sms: “Don Andrea Contin non esiste più. Dimenticatemi”.

    Don Andrea Contin ha un figlio?

    Passano i giorni e lo scandalo si ingigantisce. Pare che il focoso don abbia anche un figlio. Una delle amanti avrebbe rivelato che il frutto della loro passione proibita sarebbe un bimbo di quattro anni. Figlio di Contin non riconosciuto, mantenuto dalla mamma e tenuto a debita distanza dalla parrocchia.

    Chi è don Roberto Cavazzana?

    È il parroco di Carbonara, frazione di Rovolon (Padova), sacerdote amico e guida spirituale della showgirl Belen Rodriguez, che alcuni anni fa avrebbe dovuto celebrare le nozze con Stefano De Martino. Cosa c’entra con tutta questa storia? Stando a quanto denunciato da una delle donne, sarebbe proprio lui uno dei sacerdoti che partecipavano alle orge organizzate da don Andrea Contin e che avrebbero avuto rapporti sessuali in canonica. Pare che, convocato in procura, don Cavazzana (molto amato dalla comunità) abbia ammesso tutto.