Personaggi famosi morti nel 2017: tutti gli illustri scomparsi

Personaggi famosi morti nel 2017: tutti gli illustri scomparsi
da in Cronaca, Morti famosi
Ultimo aggiornamento: Sabato 14/01/2017 07:18

    MORTE

    Quali sono i personaggi famosi morti nel 2017? Dopo un 2016 decisamente devastante, in primis, per il mondo della musica, ma anche per quello del cinema e della politica, non ci saremmo certo aspettati di dover annunciare nuovi illustri scomparsi, a soli cinque giorni dall’inizio del nuovo anno e invece, così è stato. Il primo nome a comparire nell’elenco dei morti del 2017 è quello del grande linguista ed ex ministro dell’Istruzione, Tullio de Mauro, a cui ha fatto subito seguito Georges Prêtre, ex direttore della Scala. Quando a lasciare il teatro della vita è una persona che ci sta a cuore, il dolore è tutto dentro di noi, ma quando a morire è un personaggio noto, il dolore si moltiplica e prende forma nel ricordo immortale della collettività.

    tullio de mauro linguista

    Tullio De Mauro, linguista

    Il 5 gennaio 2017, all’età di 84 anni, è morto Tullio De Mauro. A darne notizia è stato il sito di Internazionale, la rivista diretta dal figlio Giovanni con la quale lo stesso De Mauro collaborava. Autorevole linguista, socio dell’Accademia della Crusca e Presidente in carica della Fondazione Bellonci, l’istituzione culturale che organizza il Premio Strega, nonché ex ministro dell’Istruzione, Tullio De Mauro è stato una figura fondamentale della cultura italiana del Novecento. L’Italia piange la scomparsa di un grande saggista, docente universitario, che rientrava a pieno titolo tra i massimi esperti della lingua italiana. E’ stato anche l’autore del Grande dizionario italiano dell’uso e della Storia linguistica dell’Italia unita. Nato a Torre Annunziata, il 31 marzo 1932, Tullio de Mauro, con una laurea in Lettere classiche in tasca, ha insegnato in numerose università, come quella di Napoli, Chieti, Palermo e Salerno. Successivamente è stato docente di Filosofia del linguaggio alla Sapienza di Roma, dove poi è diventato ordinario di Linguistica generale. Nel 1966, è stato tra i fondatori della Società di linguistica italiana, diventandone poi il presidente dal 1969 al 1973. È stato inoltre consigliere della Regione Lazio (1975-80), membro del Consiglio di amministrazione dell’università di Roma (1981-85), delegato per la didattica del rettore (1986-88) e presidente dell’Istituzione biblioteche e centri culturali di Roma (1996-97). Dal 2000 al 2001 è stato ministro della Pubblica Istruzione nel governo Amato. Nel 2001, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica la nomina di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2008 gli è stato conferito l’Honorary Doctorate dall’Università di Waseda (Tokyo). Tra le sue opere più importanti si annoverano la Storia linguistica dell’Italia unita (1963) e Il grande dizionario italiano dell’uso. Una vita di grandi soddisfazioni, un nome illustre, che rientrerà a pieno titolo tra le pagine della storia del nostro Paese.

    Georges Prêtre, ex direttore della Scala

    Georges Prêtre, ex direttore della Scala Il 5 gennaio 2017, all’età di 92 anni è morto Georges Pretre, nella sua casa nel Sud della Francia. A rendere nota la scomparsa del celebre direttore d’orchestra è stato il Teatro alla Scala a cui era legato da ‘un rapporto artistico e di affetti durato 50 anni e proseguito fino al concerto dello scorso 22 febbraio. I familiari che erano con lui riportano che il maestro è mancato con un grande sorriso: chi ha lavorato con lui ricorda in quel sorriso l’entusiasmo e l’energia che trasformavano le orchestre con cui lavorava’. Pretre ebbe il suo debutto nel lontano 1966, con la direzione di una celebre produzione del ‘Faust’ di Gounod con Mirella Freni, Nicolai Gedda e Nicolai Ghiaurov e la regia di Jean-Louis Barrault. Negli ultimi anni, alla Scala aveva diretto la ‘Turandot’ con la regia di Keita Asari, nel 2001, e ‘Pelleas et Melisande’ con la regia di Pierre Me’dicin. L’ultimo suo concerto risale a circa un anno fa, precisamente al 22 febbraio 2016. Pretre aveva in programma di tornare alla direzione per la stagione sinfonica della Scala il 13, 15 e 17 marzo 2017.

    Mario Soares, ex presidente del Portogallo

    Morto Mario Soares, ex presidente del Portogallo L’8 gennaio 2017, all’età di 92 anni, è morto Mario Soares: ad annunciarlo alla France presse è stato il portavoce del nosocomio dove era ricoverato a Lisbona. L’ex presidente del Portogallo era stato ricoverato il 13 dicembre scorso nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale della Croce Rossa, per via di ‘un aggravamento generale del suo stato di salute’. Il 24 dicembre, il portavoce dell’ospedale, José Barata, aveva dichiarato che le condizioni erano diventate ‘critiche’.
    Soares, che è rimasto sulla scena politica portoghese per oltre 40 anni, è stato il protagonista dell’avvento della democrazia nel 1974 e dell’integrazione del Paese in Europa. Fondatore del Partito socialista portoghese, nel corso della sua lunga carriera politica, è stato ministro degli Esteri, due volte capo del governo, presidente della Repubblica dal 1986 al 1996, e deputato europeo.

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