Terremoto Centro Italia: nuova forte scossa di magnitudo 6,5 con epicentro tra Perugia e Macerata

Terremoto Centro Italia: nuova forte scossa di magnitudo 6,5 con epicentro tra Perugia e Macerata
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    Non accenna a fermarsi lo sciame sismico dopo la violenta scossa di terremoto registrata nel Centro Italia, che si è sentita anche Roma, alle 7.40 di magnitudo di 6,5 (ricalcolata, in un primo momento si era parlato di 6.1) con epicentro nella zona compresa fra Perugia e Macerata, almeno secondo le prime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Alle 13:07 si è registrata una scossa di 4.6 con profondità di 10 km, seguita alle 14:21 da un’altra di 3.6 con epicentro a 3 km da Fiastra, da Fiordimonte e a 9km da Ussita e a 10 da Visso e a 14 km da Castelsantangelo sul Nera. Alle 14:34 si è registrata un’altra scossa di magnitudo 4.5 con epicentro tra Norcia e Castelluccio, a una profondità di nove chilometri, stando ai dati Ingv. Tantissimi i crolli ma per fortuna non si registrano morti o feriti.

    CROLLA LA BASILICA DI SAN BENEDETTO A NORCIA: Le località prossime all’epicentro, spiega la Protezione civile, sono nuovamente Castelsantangelo sul Nera, Norcia e Preci. Continuano le verifiche da parte della Di.coma.c e dei centri territoriali per verificare danni a persone o cose. A Gualdo, Castelsantengelo di Nero e nella frazione di Nocelleto ci sono nuovi crolli . Riferiamo inoltre che dopo l’ultima scossa di terremoto, di magnitudo 6.1, è crollata la basilica di S.Benedetto a Norcia. Il campanile è venuto giù alla prima scossa della mattinata, la parte superiore della facciata è crollata dopo la scossa del primo pomeriggio.

    30 ottobre ore10

    La sequenza sismica registrata dall’INGV: la stella rossa indica l’epicentro della scossa delle 7e40

    ‘CASTELLUCCIO RASA AL SUOLO‘: Norcia è stata evacuata completamente dentro le mura, mentre Castelluccio di Norcia, una frazione nota in tutto il mondo per le lenticchie e la spettacolare fioritura che attira turisti da tutto il mondo, è rasa al suolo: circa il 60 per cento degli edifici è crollata al suolo, come dimostrano le immagini riprese dall’alto dai vigili del fuoco.

    “È cambiato per sempre il panorama di quella zona sull’altopiano di Norcia, la parte alta della frazione di Castelluccio è stata praticamente rasa al suolo”, ha sottolineato Augusto Coccia, titolare di una azienda agricola a Repubblica.

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    MAGNITUDO 6.5: L’istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha ricalcolato la magnitudo del terremoto avvertito questa mattina alle 7.40 a 6.5. L’epicentro di questo terremoto è ubicato tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 7 km da Castelsantangelo Sul Nera, 5 km da Norcia e 17 km da Arquata del Tronto. Il valore della magnitudo calcolata inizialmente in 6.1 e poi in 6.5, sottolinea l’istituto, è ancora suscettibile di modifica.

    “E’ stata una scossa più forte di quella del 24 agosto, per fortuna la maggior parte della popolazione non era più nelle case. Allo stato attuale non ci sono notizie di feriti ma stiamo guardando tutte le frazioni casa per casa” ha dichiarato a Rainews 24 il vicesindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi.

    ARQUATA DEL TRONTO DISTRUTTA: Arquata del Tronto, la frazione di Pescara del Tronto devastata dal terremoto del 24 agosto, è completamente crollata per la scossa di magnitudo 6.5. A riferirlo è la Protezione Civile su Facebook. “Il Comune, che era interamente zona rossa del 24 agosto, appare ora come la sua frazione di Pescara del Tronto, dove ci furono 47 dei 51 morti locali. Anche per il Borgo un’immagine di distruzione apocalittica che si può osservare dalla statale Salaria, più in basso nella frazione di Trisungo. Solo l’antica rocca medievale che sovrasta il centro storico è rimasta quasi integra, con le due torri, a dominare un panorama di inquietante desolazione. Al momento non si segnalano nuovi morti”.

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    “Danni ingenti l’ultima scossa li ha provocati anche a Trisungo, dove molte case pericolanti hanno ceduto in tutto o in parte.

    Sulla statale Salaria centinaia di persone e auto in sosta al lato della carreggiata. Interrotto il traffico stradale per i non addetti di lavori in direzione di Pescara del Tronto e il Lazio”, conclude.

    VIGILI DEL FUOCO SALVATI DALL’ORA SOLARE: Salvi grazie al cambio dell’ora. Moltissimi vigili del fuoco tuttora attivi nelle zone del sisma dopo la scossa del 24 agosto si sono salvati dal crollo degli edifici perché non ancora in turno. I controlli nelle “zone rosse” di Amatrice, Arquata e negli altri comuni del maceratese e della valnerina colpiti dal sisma del 26 ottobre, iniziano alle 8 del mattino ed è il momento migliore per fare rilievi, verifiche o recuperare beni dalle case inagibili. Il 30 ottobre c’è stato lo scatto dell’ora legale, con le lancette indietro di un’ora: se il terremoto fosse avvenuto il giorno prima, molti vigili del fuoco sarebbe stati nelle zone più a rischio. “Se la forte scossa ci fosse stata due ore dopo, non so quanti vigili del fuoco ci sarebbero sotto le macerie, è un miracolo”, ha ricordato da Amatrice Mauro Caciolai, a capo del nucleo interventi speciali dei vigili del fuoco.

    LE PREGHIERE DOPO IL SISMA E IL CROLLO DELLA BASILICA: Norcia, nella centralissima piazza dedicata a San Benedetto, patrono d’Europa, ci sono numerose persone inginocchiate a terra per pregare davanti alla basilica della città, di cui è rimasta in piedi soltanto la facciata. I fedeli si sono precipitati fuori dalle loro abitazioni, svegliati dalla forte scossa di terremoto di questa mattina alle 7.40. Le immagini sono visibili su SkyTg24. “Siamo in città per dare l’unzione alle persone che stanno morendo”, ha detto padre Benedetto, uno dei priori del monastero intitolato al santo.

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    Il profilo Twitter di Atac annuncia la sospensione del servizio per “verifiche tecniche” dopo il terremoto, sulla metro A, B e B1 di Roma. Sulla metro C si segnalano “lievi ritardi” per lo stesso motivo.

    Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, dopo la nuova forte scossa di terremoto avvertita nel centro Italia, ha sentito anche i governatori di Marche e Umbria, Luca Ceriscioli e Catiuscia Marini e si trova in costante contatto con il Capo della Protezione Fabrizio Curcio che, in questo momento, si trova a Rieti, nella sala operativa della Dicomac e, secondo quanto si apprende, alle 9.30 terrà un punto stampa.

    Mentre il governatore del Lazio Nicola Zingaretti twitta “In contatto con Protezione Civile e sindaci del nostro territorio. Ci sono crolli ad Amatrice e Accumoli”.

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