Terremoto in Italia Centrale, i danni delle scosse nelle zone colpite

Terremoto in Italia Centrale, i danni delle scosse nelle zone colpite

Crolli ed edifici distrutti ma per fortuna non ci sono state vittime

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    Terremoto in Italia Centrale, i danni delle scosse nelle zone colpite

    Si stanno ancora valutando i danni del terremoto che ha colpito il Centro Italia nella serata di mercoledì 26 ottobre. Il nuovo sisma si è abbattuto sulle Marche e sull’Umbria, al confine con il Lazio, nei pressi dei luoghi sconvolti dal terremoto del 24 agosto. La zona più colpita è il maceratese dove si trovano molti comuni epicentro delle tante scosse registrate nel corso delle ultime ore: Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Muccia, Pieve Torina, San Ginesio, Camerino, Caldarola sono stati quelli più colpiti dallo sciame sismico ed è qui che si sono registrati i maggiori crolli e danni. Anche Norcia ha visto colpito al cuore il suo patrimonio artistico con il crollo della chiesa, così come Preci. La stima è ancora in corso e sarà effettuata dalle autorità: vediamo quali sono al momento i danni del terremoto.

    Le autorità si sono subito attivate per quantificare i danni. Il commissario per la ricostruzione Vasco Errani si è recato nei luoghi colpiti dal sisma per fare un primo sopralluogo. “Confermo l’impegno del Governo: ricostruiremo tutto, compresi i nuovi danni prodotti da queste ultime scosse. I cittadini sappiano che non sono soli e avranno lo Stato a sostegno della ricostruzione intera, per quanto riguarda le case, gli edifici pubblici ed il patrimonio artistico”, ha dichiarato al suo arrivo. Cerchiamo di fare una prima mappa dei danni di questo nuovo terremoto in Italia Centrale.

    Terremoto Centro Italia: forte scossa a Camerino

    Danni del terremoto a Camerino

    Uno dei comuni più colpiti è Camerino in cui tutto il centro storico è zona off limits. Il sindaco, Gianluca Pasqui, ha parlato di ingenti danni in tutta la zona storica della cittadina: 750 gli studenti evacuati dalla città che è un noto centro universitario. Dopo la scossa delle 21:18 il campanile del Santuario di Santa Maria in Via, già lesionato dal sisma del 24 agosto, si è sbriciolato, crollando su una palazzina e dividendola letteralmente in due, per fortuna senza fare vittime, come ha reso noto l’Ufficio stampa del Comune. Altri crolli importanti nella chiesa di San Filippo e in altri edifici del centro storico e nelle frazioni.

    Gravi lesioni e crolli si sono registrati anche nel carcere di Camerino, dove è stato richiesto lo sfollamento e il trasferimento dei detenuti (34 maschi e 8 donne) e delle guardie penitenziarie nel penitenziario romano di Rebibbia già durante la notte. Si è anche sfiorata la tragedia: 3 poliziotti penitenziari sono rimasti feriti.

    A Visso due terzi delle abitazioni nel centro storico è inagibile. Lo ha riferito il sindaco Giuliano Pazzaglini nelle prime ore appena dopo l’emergenza, aggiungendo che “i danni agli edifici sono molto pesanti. Molti hanno perso parte della facciata”. Ora, dopo sopralluoghi, paiono tutte inagibili.

    Una chiesa è crollata a Borgo Sant’Antonio e anche nella frazione di Borgo San Giovanni ci sono stati danni importanti.

    Terremoto a Visso: le macerie nel paese dopo le scosse della notte

    Macerie a Visso

    Ussita è uno dei comuni più colpiti dal terremoto del 26 ottobre: in paese sono crollate parecchie case (almeno l’80%), come è crollata la facciata della chiesa e si è aperta una crepa nel terreno. Le frazioni costituite da case sparse sulla montagne intorno sono isolate.

    A Fabriano si è registrato il crollo di alcuni tramezzi in un palazzo di via Fratelli Latini che ha coinvolto 8 persone, ferendole lievemente; alcune abitazioni sono inagibili.

    Il comune di Castelsantangelo sul Nera è isolato a causa di massi enormi caduti dalla montagna sulle strade e sulle vie di comunicazione. Si registrano molti danni alle abitazioni.

    Terremoto a Castel Sant'Angelo: le macerie nel paese dopo le scosse della notte

    Quello che rimane del campanile di Castelsantangelo sul Nera

    A Caldarola è crollato il portale di una chiesa, come ad Amandola, nel fermano, è venuto giù il timpano della chiesa del convento delle suore benedettine. Semidistrutta è anche la chiesetta di San Salvatore a Campi di Norcia di cui è rimasto in piedi solo un pezzo di abside e le mura del borgo hanno subito un ulteriore crollo. A Preci si sono registrati il crollo parziale della facciata della chiesa della Madonna delle Grazie e quello del rosone, di parte della facciata e del tetto al di sopra dell’organo della basilica di Sant’Eutizio.

    Non si sono registrate vittime dirette del terremoto del 26 ottobre (l’unico decesso è avvenuto per un infarto), ma tra gli animali sono morti alcuni cani rimasti legati alla catena e alcune centinaia di animali da allevamento tra ovini, bovini, caprini e suini che si trovavano in stalle in parte crollate: da valutare i danni al settore agricolo e zootecnico.

    Il sisma ha colpito ancora Amatrice, già messa in ginocchio dalle scosse del 24 agosto. Nella notte ci sono stati nuovi crolli di edifici già lesionati: si è sbriciolato il Palazzo Rosso, simbolo dell’ultimo terremoto, che aveva resistito fino a quel momento. Inoltre, è crollato il palazzo del Comune.

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