Finge il suicidio per farsi ricoverare e rubare in ospedale

Finge il suicidio per farsi ricoverare e rubare in ospedale

Il ladro, originario di Bollate, ha un curriculum interminabile di reati

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    Finge il suicidio per farsi ricoverare e rubare in ospedale

    Un ladro impenitente, con un curriculum interminabile di reati, ha di recente inventato l’ennesimo escamotage per rubare, questa volta in ospedale. L’uomo, 59enne, ha scelto di fingersi suicida, per poi farsi ricoverare e poter così rubare in tutta tranquillità, dai cassetti degli altri pazienti. Tutto è filato liscio fino a quando qualcosa, due giorni fa, è andato storto…

    L’ultimo metodo per derubare il prossimo, inventato dall’Arsenio Lupin di Bollate, sembrava essere infallibile, oltreché decisamente ingegnoso: fingersi suicida, farsi soccorrere dalla Polizia o dal 118, per poi farsi portare in ospedale. Qui, una volta ottenuto il ricovero, agiva indisturbatamente, sottraendo tutti gli effetti personali degli altri ricoverati.

    Un insolito suicida seriale, con il vizietto del furto.

    La messinscena è filata liscia diverse volte, purtroppo però l’ultimo tentativo non è andato a buon fine, qualcosa è andato storto: nell’ospedale di Padova infatti l’uomo è stato smascherato.

    E’ successo che il 59enne ha chiamato personalmente, poco prima delle 22, la Polizia e il 118. Si trovava in via Fanteria al 58, con una corda al collo, pronto a farla finita, dopo un forte diverbio con un padovano quarantottenne che si era rifiutato di dargli ospitalità nella sua casa.

    Dopo la chiamata, le Forze dell’Ordine e l’ambulanza sono subito accorse sul posto. L’uomo è stato poi ricoverato nel reparto di Psichiatria.

    Dai primi accertamenti è emerso che il Lupin nostrano ha iniziato la sua carriera da ladro nel lontano 1975, non appena raggiunta la maggiore età. Il numero di malefatte commesse tra centro e nord Italia è davvero enorme: vanta quattordici pagine di precedenti per reati contro il patrimonio, rapina, evasione, procurato allarme e molti altri ancora, ma del resto si sa, prima o poi capita a tutti di sbagliare…

    Ha battezzato Milano, Pistoia, Reggio Emilia. E proprio nel capoluogo emiliano, a gennaio scorso, aveva simulato un suicidio legandosi ai binari ferroviari, per poi chiamare la Polizia.

    Considerata la sua propensione a delinquere, gli agenti hanno allertato i poliziotti dell’ospedale di tenere sotto stretta sorveglianza l’uomo.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CronacaFurtiSuicidi Ultimo aggiornamento: Giovedì 22/09/2016 16:46
     
     
     
     
     
     
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