Polizia pubblica su Facebook appello per ragazza scomparsa, lei risponde: ‘Sono nella mia camera’

Polizia pubblica su Facebook appello per ragazza scomparsa, lei risponde: ‘Sono nella mia camera’

Le forze dell'ordine vittime di un equivoco

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    Polizia pubblica su Facebook appello per ragazza scomparsa, lei risponde: ‘Sono nella mia camera’

    La polizia australiana presa in giro sul web a causa di un appello scritto per ritrovare una ragazza che in realtà stava bene. È stata la stessa adolescente a commentare il post scritto dal Queensland Police Service per dire che c’era stato un malinteso. Tutto è iniziato quando la polizia ha pubblicato un annuncio sulla pagina Facebook: “Ci può aiutare a trovare una ragazza di 17 anni scomparsa da Carindale?”.

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    Nel post pubblicato sui social anche la foto della ragazza, Erin Thompson che è poi intervenuta per spiegare l’equivoco. “Ragazzi sto bene”, la 17enne ha anche spiegato che l’appello era frutto di una reazione a un litigio avuto con la sorella che ha poi voluto fare un dispetto. L’adolescente ha aggiunto: “Sono seduta nella mia camera da letto”.

    La polizia ha anche risposto al commento di Erin spiegandole che non avrebbero potuto cancellare il post finché lei non avesse provato di star bene attraverso una telefonata o recandosi alla stazione di polizia.
    Un portavoce della Queensland Police ha poi chiarito che è stato tutto un malinteso e che il post con l’annuncio della scomparsa di Erin è stato poi eliminato, peccato però che circa 800 utenti l’avessero già condiviso schernendo le forze dell’ordine.

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