Terremoto: la scuola di Amatrice finisce sotto sequestro

Terremoto: la scuola di Amatrice finisce sotto sequestro

Potrebbe essere stata usata più sabbia che cemento

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    Terremoto: la scuola di Amatrice finisce sotto sequestro

    Rovine di Amatrice

    Mentre ad Amatrice sono in corso i funerali solenni delle prime vittime del terremoto che ha stravolto il Centro Italia, centinaia di edifici sono stati messi sotto sequestro. Tra questi c’è anche la scuola di Amatrice, già finita al centro della cronaca nei giorni scorsi, perché ridottasi praticamente in frantumi, nonostante fosse stata ristrutturata soltanto 4 anni prima.

    L’obiettivo è ora quello di recuperare documenti utili, effettuare quanti più accertamenti possibili, al fine di individuare eventuali responsabilità nei crolli. Proprio nelle ultime ore, è infatti emersa da diverse fonti una ipotesi agghiacciante, al momento non confermabile: nelle opere di costruzione e ammodernamento degli edifici potrebbe essere stata utilizzata più sabbia che cemento.

    Tuttavia per poter confermare questa e altre ipotesi è importante scavare tra le macerie, per recuperare tutta la documentazione. ‘La precedenza viene data agli edifici pubblici, in primis quelli del Comune dove sono raccolte le carte che raccontano la storia di questi edifici’, ha spiegato il capo della Procura di Rieti, Giuseppe Saieva.

    Il Comune di Amatrice, che non intende perdere tempo, ha già presentato un’istanza alla procura di Rieti, perché chieda al gip un incidente probatorio, che consenta di acquisire prove irripetibili, anche mediante accertamenti tecnici, sul crollo parziale della loro scuola.

    Nel contempo l’Anac di Cantone ha chiesto alla Guardia di Finanza di recuperare la documentazione relativa alle gare per i lavori di ristrutturazione della scuola di Amatrice, ed effettuare rigorosi accertamenti sugli affidamenti degli appalti.

    I cittadini, intanto, si chiudono nel dolore di una tragedia, su cui, ancora una volta, sembra pesare la mano corrotta dell’uomo.


    La rabbia distruttiva della terra che ha generato il terremoto in Centro Italia, ha fatto crollare diverse parti della scuola Romolo Capranica di Amatrice, che era stata ristrutturata soltanto nel 2012. Peraltro i lavori di adeguamento erano costati più di 500mila euro.

    La prima violenta scossa, quella che ha generato il sisma lo scorso 24 agosto, aveva mandato in frantumi la facciata dell’edificio scolastico, così come il lato sinistro.

    La nuova scossa di magnitudo 3.7, verificatasi nel pomeriggio di domenica 28 agosto, ha generato inevitabilmente nuovi cedimenti, che hanno interessato l’area di ingresso dello stabile.

    La Rete Sismica Nazionale dell’Ingv ha conteggiato un totale di 2.553 eventi sismici: 129 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 12 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 avvenuto il 24 agosto alle ore 4:33 nella zona di Norcia). Dalle 19.00 di domenica 28 agosto, gli eventi di magnitudo maggiore di 3.0 sono stati 2, localizzati in provincia di Perugia e di Macerata.


    Nel giorno dell’inaugurazione della ‘nuova scuola’, il 13 settembre del 2012, il sindaco aveva spiegato nel dettaglio i lavori eseguiti: ‘Si è provveduto alla fasciatura di tutti i pilastri con fibre di carbonio, il rinforzo tradizionale dei pilastri centrali, la messa in sicurezza delle tamponature esterne e delle tramezzature interne, la realizzazione dell’impianto di riscaldamento a pavimento, la sostituzione di tutti gli infissi, il rifacimento dei pavimenti e intonaci, l’ammodernamento dei bagni e la completa tinteggiatura interna ed esterna’.

    La ristrutturazione avrebbe dovuto rendere l’edificio scolastico decisamente più sicuro, in realtà non è servita a tenerla in piedi dinanzi alle scosse di un terremoto.

    Nel momento in cui è stata aperta l’indagine, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha voluto subito sottolineare: ‘L’edificio in realtà non è crollato, ma lesionato’. E a riguardo dei soldi spesi per la riqualificazione antisismica ha aggiunto: ‘Provengono da fondi del Miur del 2004 messi a bando nel 2011. A noi risultano stanziamenti anche ad Amatrice per 29 edifici’.


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