Terremoto, la lettera del pompiere: ‘Scusa Giulia se siamo arrivati tardi’

Terremoto, la lettera del pompiere: ‘Scusa Giulia se siamo arrivati tardi’

L'ultimo saluto alla sorellina di Giorgia

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    Terremoto, la lettera del pompiere: ‘Scusa Giulia se siamo arrivati tardi’

    Dopo il tragico terremoto che ha colpito il Centro Italia, i soccorritori si sono subito messi all’opera per salvare quante più persone possibili dalle macerie, senza mai fermarsi. I Vigili del Fuoco hanno dimostrato ancora una volta di essere gli angeli del Paese, ma purtroppo anche loro non sono in grado di salvare tutti. Tra chi non ce l’ha fatta c’è Giulia, la sorellina di Giorgia, la bambina estratta viva dai resti degli edifici crollati. Un Pompiere ha voluto scusarsi con lei scrivendole una lettera, che trabocca di dolcezza mista a dolore.

    La mamma di Giulia è stata trasportata in barella nella palestra di Ascoli, dove sono state riunite le bare delle vittime del sisma: lì in mezzo c’è anche quella di Giulia, morta a soli nove anni. Lei non è stata fortunata come la sorella Giorgia, 5 anni, che è stata estratta viva dalle macerie di Pescara del Tronto da un vigile del fuoco, dopo oltre 16 ore dal sisma.

    La donna, avvicinandosi alla bara di Giulia, ha sussurrato: ‘Ciao, mamma ti ama tanto’. Un ultimo breve saluto, poi è stata riportata in ospedale.

    La mamma non è stata l’unica a voler salutare Giulia, anche un Vigile del Fuoco, che non è riuscito a salvarla, ha voluto scriverle una breve lettera, in cui le porge tutte le sue scuse:

    ‘Ciao piccola, ho solo dato una mano a tirarti fuori da quella prigione di macerie. Scusa se siamo arrivati tardi, purtroppo avevi già smesso di respirare, ma voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori da lì. Quando tornerò a casa mia a L’Aquila saprò che c’è un angelo che mi guarda dal cielo e di notte sarai una stella luminosa.

    Ciao Giulia, anche se non mi hai conosciuto ti voglio bene’.

    Si conclude così la lettera, con un cuoricino e un nome: Andrea.


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