Terremoto in Centro Italia: le vittime e le loro storie

Terremoto in Centro Italia: le vittime e le loro storie

Dettagli di vite vissute e sogni infranti dalla violenza della terra

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    Terremoto in Centro Italia: le vittime e le loro storie

    Il bilancio delle vittime del terremoto che ha devastato il Centro Italia è in costante aggiornamento. Ora la speranza di trovare qualcuno vivo sotto le macerie è alquanto bassa. ‘Da diverse ore troviamo solo cadaveri’, ha confessato un volontario della protezione civile a Pescara del Tronto. Adesso emergono soltanto le storie delle vittime, di chi non ce l’ha fatta e ha visto i propri sogni finire in frantumi.


    Tra le persone che hanno perso la vita sotto le macerie c’è Alessandro Neroni, marchigiano di 42 anni, che lavorava presso il parrucchiere di via Castelfidardo a Civitanova Marche. E’ morto ad Amatrice, dove era andato a trovare i suoi genitori.


    Maria Elisa Conti aveva 85 anni ed era originaria di Piacenza. Era ad Amatrice per trascorrere qualche giorno di vacanza nella casa di famiglia del marito. Nella notte del terremoto è rimasta sepolta sotto un cumulo di macerie. Sono stati i familiari a ritrovare il suo corpo, intorno alle 13,30 del 24 agosto dai famigliari, dopo aver scavato per ore, anche a mani nude, tra i resti dell’abitazione. Purtroppo la donna era morte già da diverse ore.


    E’ morta anche Tiziana Lo Presti, 60 anni, funzionario romano del Dipartimento nazionale. Conosceva bene i terremoti e aveva trascorso gran parte della sua vita nella Protezione Civile a studiare le strategie migliori per gestire gli stati di emergenza. Nel momento del sisma, si trovava a casa di sua madre a Salette, una frazione di Amatrice, dove si era recata proprio per aiutare l’anziana donna.


    Candido Sigismondi

    Candido Sigismondi, 45 anni, era ad Amatrice per trascorrere le vacanze estive insieme alla sua famiglia. Nella vita faceva l’autista dell’Atac a Roma e viveva a Monte Compatri, nella zona dei Castelli Romani. Quando il terremoto è arrivato, per lui, la moglie Daniela Natalucci (41 anni) e il figlio Riccardo (di 9), non c’è stato nulla da fare. Sono rimasti letteralmente schiacciati dalla casa paterna, che non ha retto all’urto.


    Ezio, Tulli, assistente capo della Polizia Stradale, in servizio ad Aprilia, ha perso la vita a 42 anni, insieme ai suoi due figli, di 14 e 12 anni. Si trovava ad Amatrice in vacanza. L’unica sopravvissuta è la moglie.


    Giampaolo Pace

    Tra le vittime di Accumoli emerge il nome di Giampaolo Pace, 43 anni, maresciallo dei Carabinieri. Originario di Palombaia di Sassa, frazione dell’Aquila, è morto nella località di San Giovanni di Accumoli: nel momento del terremoto, si trovava a casa da solo. A trovare il corpo senza vita sono stati i colleghi dell’Aquila. In una nota inviata al comandante dei Carabinieri d’Abruzzo, si legge: ‘I magistrati della procura aquilana esprimono la vicinanza ai familiari e gli amici del maresciallo e il proprio cordoglio all’Arma dei Carabinieri, sottolineano la perdita di un validissimo investigatore ed un sicuro punto di riferimento, sul quale in questi anni si è fatto affidamento. La mancanza sarà alleviata dal ricordo del suo amore per la giustizia e della serenità con la quale ha sempre condiviso il lavoro di questo ufficio’.


    Marisol Piermarini, aveva soltanto 18 mesi: i soccorritori sono riusciti a estrarla viva dalle macerie ad Arquata del Tronto, ma sfortunatamente è morta presso l’ospedale di Ascoli Piceno. Per un incredibile coincidenza la mamma era già scampata al terremoto dell’Aquila.


    Arianna Masciarelli aveva solo 15 anni: si trovava in uno dei paesi più colpiti dal terremoto, Pescara del Tronto, per trascorrere qualche giorno con il papà e i nonni paterni. E’ stata travolta dalla furia del sisma, perdendo la vita, mentre il padre si è salvato.


    Elisa Cafini aveva quattordici anni. Originaria di Pomezia, si trovava a Pescara del Tronto dalla nonna, insieme al cugino di otto anni, per trascorrere le vacanze estive. Sono morti entrambi sotto le macerie.


    Andrea Cossu, aveva 47 anni ed era originario di Pomezia. Ha perso la vita a Pescara del Tronto tra le mura della casa che gli avevano lasciato i genitori. La moglie è viva per miracolo.


    Il terremoto che ha sconvolto il Centro Italia ha travolto anche una ragazza spagnola, Ana Huete, 27 anni.

    Si trovava a Illica per fare visita alla famiglia del marito Christian Casino. Insieme si occupavano di una pizzeria nel cuore di Granada. E’ toccato a Christian contattare i genitori di Ana, che si erano già messi in viaggio, non appena avevano sentito la notizia che una ragazza di Granada era rimasta coinvolta dal sisma. Dalla Pizzeria, il cuoco Said ha gridato, non appena ha appreso la notizia: ‘Non può essere, non può essere’.


    Anna Grossi si trovava nella sua casa ad Amatrice, insieme al fidanzato con il quale condivideva la passione per la musica. Non appena si è manifestato il sisma, la casa di Anna Grossi, flautista diplomata al Liceo musicale dell’Aquil, è andata in frantumi, portandosi via la giovane. Il ragazzo invece, se pur ferito gravemente, è stato salvato dai soccorritori.

    Nadia Magnanti

    Nadia Magnanti era una fruttivendola nella storica frutteria ‘Lillo’ di Roma. Era conosciuta e amata da tutti. Il suo corpo è stato estratto dalle macerie senza vita ad Amatrice. Con lei è morto anche il figlio Francesco di soli undici anni.


    Diego Galante, 40 anni di Agrate Brianza, si trovava ad Amatrice con la compagna romana Sook Mancini, anche lei deceduta, e i due figli, che fortunatamente si sono salvati. Sulla bacheca Facebook di Diego Galanti e della compagna Sook Mancini qualcuno ha scritto così: ‘Volate via angeli’.


    E’ morto anche il padre del parroco Don Stefano Iacono. L’uomo viveva a San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), e per lo spavento della scossa ha avuto un infarto ed è morto.


    Forse una delle storie più sconvolgenti è quella che ha colpito la famiglia Marani, tre generazioni unite nella morte. Durante i crolli provocati dal terremoto sono morti Corrado, Santina e i nonni. È rimasta ferita la figlia Patrizia, di 40 anni, ed è morto suo marito, Alberto Reitano. Ha perso la vita anche il figlio, il giovane Tommaso, 16 anni e per lui è successo in una maniera che ha dell’incredibile. Il giovane era in giro per il paese, ormai era notte inoltrata e così il padre l’ha chiamato sul telefonino, intimandogli di tornare il più presto possibile. Tommaso si è subito incamminato verso casa, insieme alla amica Arianna: il terremoto li ha travolti proprio in quel frangente, seppellendoli sotto un muro.


    Pierina, aveva 52 anni, aveva scelto Pescara del Tronto per trascorrere le vacanze di agosto nella casa di famiglia. Era appena arrivata da Milano, si era accorta di non avere con sé le chiavi di ingresso, così si è fatta aiutare per entrare dalla finestra. Il destino ha travolto lei e la figlia di 16 anni.


    Marco, 26 anni, unico figlio del Questore di Frosinone, Filippo Santarelli, è rimasto sepolto tra i resti della casa dei nonni paterni ad Amatrice. Era ancora uno studente universitario, e si trovava nel paese per una breve vacanza. Il suo sogno? Diventare un bravo chef.


    Giulio Celani, imprenditore, è rimasto travolto dai crolli di Pescara del Tronto. Era una persona conosciuta grazie all’azienda di famiglia, la ‘Fratelli Celani’, specializzata in traslochi da oltre sessant’anni. L’uomo era stato estratto vivo dalle macerie, dopo diverse ore, tuttavia è deceduto poco dopo in ospedale. Purtroppo la pressione delle rovine aveva compromesso gravemente la circolazione degli arti. Il pericolo di embolia, infatti, nelle ore successive al recupero, è sempre altissimo.

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