Terremoto, Matteo Renzi: ‘Grazie a chi ha scavato a mani nude’

Il Presidente del Consiglio annulla tutti gli impegni per recarsi nelle zone colpite dal sisma

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    Matteo Renzi interviene sul terremoto in Centro Italia. il Presidente del Consiglio in conferenza stampa nella sala Galeoni di Palazzo Chigifarà esprime tutto il suo cordoglio per quanto accaduto e promette: “Non lasceremo nessuno solo“. Alle 3.36 del mattino di mercoledì 24 agosto una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.0 con epicentro ad Accumuli (Rieti) colpendo pesantemente il Centro Italia e spazzando via anche interi piccoli centri.

    “Vorrei che il primo pensiero andasse alle famiglie delle vittime e a chi sta vivendo momenti terribili nella speranza di riabbracciare i propri cari”, sono queste le prime parole di Matteo Renzi.

    “L’Italia piange i propri connazionali e mostra al mondo interno le lacrime ma anche il cuore grande dei volontari, della protezione civile e delle istituzioni”. Il Presidente del Consiglio ha annullato tutti i suoi impegni, domani avrebbe dovuto incontrare il presidente francese Francois Hollande. “Nel tardo pomeriggio visiterò personalmente la zona”, ha spiegato il premier. L’impatto del sisma è stato devastante diversi i comuni, tra cui Amatrice, sono stati distrutti dalla furia del sisma.

    Molti esponenti

    “Dico grazie a chi da subito da stanotte alle tre e trentasette si e’ mobilitato, i volontari, la Protezione civile, la macchina della solidarietà si è messa subito in modo. Dico grazie a tutti coloro che sono intervenuti e hanno scavato a mani nude”.

    Il Presidente del Consiglio ha promesso che i territori colpiti dal terremoto non saranno lasciati soli, “il lavoro continua e dobbiamo attrezzarci per l’emergenza delle prossime ore, giorni e settimane. Ma ora la priorità è scavare”.

    “Questo è il momento della commozione ma anche dell’azione. Mettiamoci a lavoro, perché nelle prossime ore si possano continuare a strappare vite alle macerie e restituire speranza ai territori così duramente provati”, ha concluso Renzi.

    Renzi si è recato, come anticipato ad Amatrice e ha incontrato il sindaco. Sergio Pirozzi ha illustrato al premier i problemi che sta affrontando in quel che resta del paese. Con loro anche il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti, Graziano Delrio e il capo della polizia Fabrizio Curcio. Ai cronisti ha dichiarato: “Non c’è bisogno di parlare, non è il momento”.