Scontro treni in Puglia, le reazioni dei VIP

Scontro treni in Puglia, le reazioni dei VIP

#Puglia: post e tweet di gente famosa dopo l'incidente ferroviario

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    Scontro treni in Puglia, le reazioni dei VIP

    Ecco le immancabili le reazioni dei VIP allo scontro dei due treni in Puglia che ha causato la morte di 23 persone. Le indagini partite dopo l’incidente ferroviario avvenuto tra le stazioni di Andria e Corato, su una tratta gestita da Ferrotramviaria, faranno luce sulle responsabilità della strage, e finalmente si potrà capire cosa è davvero accaduto, se l’incidente è stato frutto soltanto di un errore umano o se c’è stato anche qualche guasto tecnico. Nel frattempo vediamo gli interventi della gente famosa sui social e i loro messaggi dedicati alle vittime dello scontro ferroviario.

    ANTONELLA CLERICI

    Un abbraccio a tutte le famiglie coinvolte nella tragedia ferroviaria in puglia. Lontano dall’Italia,il dolore mi sembra ancora più forte.

    SIMONA VENTURA

    Solidarietà per morti nel grave incidente in#Puglia e loro familiari ..però mi indigna che in un paese civile esista ancora un SOLO binario.

    MILLY CARLUCCI

    In questa bella serata estiva il cuore è pesante per #tragediaferroviaria in #Puglia vicina con la preghiera alle famiglie delle #vittime.

    ALESSIA MARCUZZI

    Alessia Marcuzzi

    Non scrive niente ma posta una foto con mani giunte in preghiera.

    BARBARA D’URSO

    Barbara durso

    C’è l’Italia dell’alta velocità e c’è l’Italia del binario unico. E c’è l’Italia di qualche stupido vigliacco che si mette a fare ironia sui Social perché l’incidente è avvenuto al Sud. Capisco la vostra rabbia di fronte a certe oscenità, ma ignorateli, non fategli pubblicità condividendo quei post. L’Italia è unita. #prayforPuglia

    FLAVIA PENNETTA

    Sconvolta per l’incidente ferroviario che ha colpito la mia Puglia. Sono vicina alle famiglie delle vittime #puglia.

    ROBERTA VINCI

    Senza parole x questa tragedia che ha colpito la mia terra.Il mio pensiero va a voi.

    IVANA SPAGNA

    Se un aereo si schianta al suolo o va contro una montagna, se una macchina fa un incidente frontale e se due treni si scontrano frontalmente , come è purtroppo successo, nessuna cintura puo’ fare nulla ma per le persone che , nel caso di questo treno , non si trovavano nel punto dello scontro e che magari sono rimaste ferite perché sbalzate fuori dalla tremenda forza dell’impatto, IO penso che, forse, avrebbero avuto una possibilità in più o di salvarsi o di essere ferite meno gravemente!

    EMMA MARRONE

    Emma Marrone

    Mani giunte in preghiera anche per Emma Marrone.

    RITA DALLA CHIESA

    Sono in terra di #Puglia. Mi sento impotente davanti al dolore forte che si percepisce sulla pelle di ognuno.

    ELISABETTA CANALIS

    Quanto dolore per le vittime dei treni in Puglia. Speriamo che la verità non venga nascosta.

    FRANCESCA MICHIELIN

    Il Battiti Live di Bisceglie è stato annullato per lutto. Il mio abbraccio alle famiglie colpite dal disastro ferroviario.

    ALBANO CARRISI

    Albano

    In attesa che sia fatta luce per chi purtroppo non avrà mai luce..mi unisco al dolore delle famiglie colpite da questa IMMANE..INCREDIBILE DISGRAZIA.

    GIORGIO PANARIELLO

    Alla Puglia che amo non posso non esprimere la mia vicinanza in questa tragedia.

    NICOLA SAVINO E RADIO DEEJAY

    Un abbraccio da tutti noi #Puglia.

    ELISA

    Grazie a tutte le persone che stanno dando soccorso e grazie ai donatori di sangue.Il pensiero e il cuore sono con voi. #Puglia.

    ERMAL META

    Lo stato deve prevenire il possibile errore umano attraverso la tecnologia migliorando le infrastrutture.

    GIULIANO SANGIORGI

    La lunga lettera del cantante dei Negramaro su Facebook.

    ciuf-ciuf

    ‘c’è un treno che passa
    la casa che trema
    il cielo si piega su rovi d’attesa
    un brivido corre
    lungo tutta la schiena
    sono anni di merda
    forse un livido appena…’

    Da sempre il treno ha ispirato grandi pensieri e infinite speranze in fuga su due rotaie che sembrano non avere fine.

    Come le due rette parallele che, a scuola abbiamo imparato, non si incontreranno mai. Almeno così dicono…
    Come il mare, che pensi sia infinito quando ti perdi nella linea dell’orizzonte lontana e speri che ci sia dell’altro oltre quel limite.
    Come il cielo che immagini abbracci altri pianeti di cui non hai la ben che minima conoscenza o idea.
    E come per questi tanti posti dell’universo, guardare il treno ti porta a pensare che c’è sempre un’altra possibilità: basta salirci, o cambiare direzione, basta guardare il binario accanto (quando c’è…) e compare come per magia la speranza di un altro modo di vivere la tua vita, un altro posto che ti cresca e ti adotti al di là di quel binario perché tutto vada come speravi.

    Da sempre il treno ispira, o quasi… sicuramente almeno da quando quel Leonardo Da Vinci lì ebbe l’intuizione rivoluzionaria e semplice di due rette parallele su cui il mondo si sarebbe potuto muovere, con tranquillità assoluta, da quel ‘ciuf-ciuf’ in poi.

    ‘Ciuf-ciuf’ è il suono felice e tanto onomatopeico che ogni bambino, nessuno escluso, ha sbuffato fuori dalla sua boccuccia, immaginando lunghi treni percorrere la propria infanzia, per poi ritrovarsi catapultati nell’adolescenza, con le mani sulle spalle di un altro bambino quasi adulto, simulando un trenino danzereccio, con il ‘ciuf-ciuf’ trasformato per l’occorrenza festosa in un ‘Brigitte Bardot Bardot’.
    Ma resta pur sempre un treno umano.
    Un simbolo di gioia e condivisione assoluti.

    Sì, certo, a volte si è fatto odiare, quando ha portato via da noi persone care in posti lontanissimi o quando ha convinto il nostro amore a salirci su per salpare verso nuove avventure.
    Quante lacrime ha asciugato?!
    Ma quante speranze ci ha sempre restituito?!

    Che fosse guardarlo arrivare da fuori o si trattasse di viverlo da dentro, con il mondo che viaggia in senso contrario alla tua direzione ammirato attraverso il finestrino, ha sempre portato con sé lunghe riflessioni sulla vita di ognuno di noi.

    Vivevo con i miei cinque amici in una cascina in quel di Parma, la nostra casa 69.
    Un treno che passava a gran velocità e tagliava in due perfettamente la finestra da cui si lasciava guardare, ha dato vita a tanta musica, tanti viaggi ancora, tante relazioni nuove, tanta felicità condivisa con migliaia di persone.

    ‘c’è un treno che passa,
    la casa che trema..
    sono anni di merda,
    forse un livido appena…’

    Da sempre spunto di riflessione per grandi cose e verso quelle ci ha condotto.
    Da ieri, esattamente dalle 11 e 30 del 12 luglio 2016, quel treno ha cambiato direzione.

    Ci sta portando verso posti orrendi, che mai avremmo voluto visitare.
    Ci sta mostrando il dolore in tutta la sua prepotenza che esclude qualsiasi tipo di immagine di speranza o sogno.
    Solo tanta voglia di scappare via e sperare che, magicamente, compaia un altro binario accanto a questo morto, che sappia dove portarci per renderci ancora felici e soprattutto possa restituire alle famiglie i propri cari che hanno visto partire e non tornare più.
    Una direzione contraria a quella che quelle povere anime innocenti hanno scelto ieri, prendendo quel treno.

    E sembra che non voglia proprio farci scendere per mostrarci, in un viaggio di sola andata, tutto quello che il paese reale è davvero fuori dal sogno, fuori da quel finestrino da cui un ragazzo ieri sognava ad occhi aperti prima dello scontro, fuori da quel treno pieno di carne e pensieri semplici come semplici erano le loro vite, affidate con fiducia a sicurezza a due rotaie, soltanto due rotaie, che avrebbero potuto contenere solo un treno.

    Sarà dura far ritornare indietro quel treno.
    Ci vorranno tante immagini da ripulire del sangue di questi poveri eroi per tornare a pensare “serenamente” al treno come isola sicura in movimento verso altre mete.
    Servirà tanto tempo perché la nostra fantasia da bambini elabori questo lutto inammissibile.
    Servirà un binario nuovo accanto questo morto, per tornare a vivere.

    ‘Ciuf-ciuf’ e immagino di prendere i due treni con le mani per rimetterli in posizione corretta perché il mondo torni a girare bene.
    ‘Ciuf- ciuf’ e voglio tornare indietro al momento esatto in cui i passeggeri sognano fuori dal finestrino, stringono le mani della propria amata, dormono con la testa all’ingiù incuranti del pericolo, leggono un libro immaginando di scriverne uno un giorno, parlano al telefono avvisando che da lì a poco torneranno a casa.

    ‘Ciuf-ciuf’ e tutto tornerà al suo posto.
    Ma loro no, non più!

    Saranno via quando avremo dimenticato e saremo tornati ai nostri sogni su più rotaie.
    Vedrete, cari fratelli e sorelle su quei due treni maledetti: saranno le vostre vite perse a farci tornare con forza sui nostri passi, a cambiare il mondo che vi ha uccisi, a cambiare noi stessi e a farci tornare bambini ancora una volta.

    ‘Ciuf-ciuf’ e penseremo a voi, che ce lo avete permesso.
    Per sempre!

    Giuliano Sangiorgi

    ANTONIO CONTE

    “Mi stringo forte alle famiglie delle vittime e ai feriti dell’incidente ferroviario di ieri sulla linea Corato-Andria. Un caloroso abbraccio alla mia terra e a tutti i Pugliesi. Da papà, un saluto speciale va al piccolo Samuele, che tu possa tornare a giocare il prima possibile.”

    LINO BANFI

    Sono vicino con tutto il cuore ai miei concittadini che stanno vivendo questa tragedia.

    SIMONE ZAZA

    SIMONE ZAZA

    Il mio pensiero va alle vittime di questa catastrofe per il nostro Paese

    CHIARA

    CHIARA

    Un grande pensiero oggi va alla Puglia.

    RAF

    #Puglia nauseante la stupida vanità dei Tg che leggono i tweet dei vip.

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