Cyberbullismo: definizione, a chi rivolgersi, come combatterlo e differenze con il bullismo

Cyberbullismo: definizione, a chi rivolgersi, come combatterlo e differenze con il bullismo

Un vademecum per i più giovani da leggere e condividere

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    Pierfrancesco Favino è testimonial contro il cyberbullismo

    Cos’è il cyberbullismo? Si chiama così quell’atteggiamento violento di prepotenza e derisione messo in atto verso qualcuno per aggredirlo, offenderlo e denigrarlo utilizzando strumenti tipici della comunicazione virtuale, quindi attraverso l’uso di computer e telefonini. Il cyberbullismo si manifesta quindi su Internet, soprattutto nei forum online, sulle chat pubbliche, via blog o email e principalmente sui social network, e colpisce un numero sempre maggiore di giovani, anche perché i cyberbulli si nascondono spesso dietro identità false. Da non sottovalutare anche i casi di cyberbullismo via sms, mms e messaggi di derisione inviati tramite app.
    Sono queste le peculiarità e anche le maggiori differenze con il bullismo classico, quello che invece si può incontrare nella vita reale e che vede spesso contrapporsi degli adolescenti ”rivali”. Approfondiamo l’argomento e vediamo anche a chi è possibile rivolgersi per combattere questo odioso fenomeno sempre più dilagante nella nostra società.

    Come accennato, la differenza tra bullismo e cyberbullismo è il luogo in cui si manifestano le violenze, le aggressioni e le offese. Il cyberbullismo non è altro che bullismo svolto in Rete, cioè via Internet. Le attività sono le stesse: si mira a denigrare, vessare, offendere e discriminare violentemente qualcuno. Sul web questo può essere ‘limitato’ alla parola o alla condivisione di contenuti imbarazzanti (foto, video), mentre nella realtà spesso si arriva all’aggressione fisica, dopo quella verbale. Un’altra differenza tra bullismo e cyberbullismo sta nella possibilità di conoscere l’identità del bullo: Internet permette a chiunque di usare identità false, mentre nella realtà l’aggressore che svolge le sue attività denigratorie, in pratica, ci mette sempre la faccia.

    Il bullismo e il cyberbullismo colpiscono i giovanissimi, i bambini e gli adolescenti, e si manifesta soprattutto in quei luoghi da loro maggiormente frequentati, ossia le aule scolastiche. Spesso i bulli sono ”pochi” a livello di numero, ma ad essere tanti sono coloro che non reagiscono in aiuto delle vittime, trasformandosi – spesso per paura di essere bullizzati a loro volta – in spettatori passivi o addirittura in persecutori di riflesso. Le discriminazioni si moltiplicano e alle vittime non resta che restare nell’ansia sperando che qualcosa cambi (quando va bene, visto che tanti decidono di uccidersi. E anche in Italia tale fenomeno è bene evidente). Ci sono però delle azioni che si possono compiere per uscire dalla spirale del cyberbullismo:

    1. Parlare con qualcuno, meglio se adulto.

      Può essere una persona a te cara o anche l’operatore di un numero verde.

    2. Ignorare le provocazioni, i commenti offensivi e le minacce via internet; se ti mostri indifferente alle loro cattiverie si sentiranno inutili.
    3. Tenere comunque traccia di tutto ciò che accade e che potrebbe servire in caso di denuncia futura.
    4. Proteggere i tuoi account cambiando nome e password, e se il tuo numero di telefono è andato a finire nelle mani sbagliate cambialo, e stai attento a chi dai il nuovo recapito.
    5. Se pensi che ci siano gli estremi per un reato non avere timore a contattare la polizia.

    Se vivi nell’ansia e sei vittima di persecuzioni da parte di coetanei sappi che il cyberbullo può essere fermato. Innanzi tutto puoi rivolgerti alla polizia e ai carabinieri per fare una denuncia, poi puoi chiamare un numero verde totalmente gratuito in caso di bisogno: 800669696. Agli operatori puoi segnalare azioni di bullismo e cyberbullismo, sia se sei tu la vittima, sia se riguardano amici o conoscenti. Il numero è attivo da lunedì a Venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Esiste poi una linea d’emergenza gestita dal Telefono Azzurro che resta attiva H24 per ogni tipo di caso, anche grave, che necessita di un immediato intervento: il numero è il 114.

    Per contrastare il fenomeno del cyberbullismo è bene anche conoscere quali sono le norme che possono essere utili alle vittime per favorire le denunce e uscire dalla paura in cui spesso sono costretti a vivere. Ecco quando il cyberbullismo diventa reato perseguibile penalmente e tu puoi denunciare il bullo.

    • Articolo 528 che disciplina le ”Pubblicazioni e spettacoli osceni”: se è stato pubblicato qualcosa di personale e osceno, il cyberbullo può essere sanzionato con multa da euro 10.000 a euro 50.000 e punito con reclusione fino a tre anni e con una multa non inferiore ad euro 103.
    • Articolo 594 che disciplina l”’Ingiuria”: chi offende il decoro o l’onore di chiunque e protrae l’ingiuria con mezzi telegrafici o telefonici, disegni e scritti può essere sanzionato da 100 a 8 00 euro nel caso di ingiuria semplice, mentre per l’ingiuria aggravata la sanzione va da 200 a 12 000 euro.
    • Articolo 600-ter che disciplina la ”Pornografia minorile”: chi diffonde materiale compromettente relativo a minori di 18 anni, anche ai fini di ‘adescamento o sfruttamento sessuale’, o creato tramite induzione del minore a spettacoli/esibizioni a luci rosse può essere punito fino a 12 anni di carcere.
    • Articolo 615 bis che disciplina le “Interferenze illecite nella vita privata”: chi riprende o registra (audio e video) indebitamente scene di vita privata e le diffonde con qualsiasi mezzo può essere punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni.

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