Caffe sospeso a Napoli, pane in attesa a Messina e altre iniziative di solidarietà in tutta Italia

Caffe sospeso a Napoli, pane in attesa a Messina e altre iniziative di solidarietà in tutta Italia
da in Buone notizie, Crisi economica, Cronaca
Ultimo aggiornamento: Martedì 07/06/2016 12:36

    caffe sospeso

    Dopo il caffè sospeso di Napoli e il pane in attesa a Messina, è stata la volta del Libro in sospeso alla Feltrinelli, del gelato sospeso dell’Associazione Salvamamme e di altre iniziative di solidarietà ispirate a questa filosofia e dedicate alle persone che faticano ad arrivare alla fine del mese e non possono permettersi l’acquisto. Per partecipare bisogna seguire le stesse regole del caffè sospeso: ovvero è possibile acquistare del prodotto in più rispetto al proprio fabbisogno, e lasciarlo in sospeso per qualche avventore impossibilitato ad acquistare per mancanza di denaro. Questi progetti di solidarietà hanno fatto successo in tutta Italia, da Nord a Sud. Da dove nasce questa usanza? E quali sono tutti i prodotti in sospeso messi a disposizione? Scopriamone di più nelle pagine seguenti.

    caffe sospeso napoli

    Fin dal 2011 l’associazione “Rete del Caffè Sospeso – Festival, rassegne e associazioni culturali in mutuo soccorso” ha deciso di istituire, in concomitanza con la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, il ‘10 dicembre – Giornata del Caffè Sospeso’, per proporre la ripresa dell’antica usanza partenopea nei bar e nei locali d’Italia e per diffondere anche nei settori della promozione culturale e sociale la filosofia solidale su cui si fonda. In passato, infatti, nella città di Napoli, c’era un’usanza molto particolare, quella del ‘Caffè Sospeso’: i poveri potevano trovare al bar un caffè in omaggio pagato da un precedente avventore, che lo lasciava – appunto – in sospeso per persone meno fortunate di lui. Non si trattava di elemosina ma di solidarietà e comprensione.


    SUCCESSO ANCHE ALL’ESTERO L’iniziativa ha avuto un successo straordinario tanto che si è creata una vera e propria rete sia in Italia che all’estero, anche dopo che il New York Times se n’è occupato con un lungo articolo. In tutti questi anni hanno aderito oltre 61 locali, ognuno dei quali espone un manifesto che invita alla pratica del Caffè Sospeso, di cui 58 in Italia, da Lampedusa a Trieste, e 3 all’estero, uno in Spagna, uno in Svezia e uno in Brasile. Al gruppo dei fondatori si sono aggiunte 18 associazioni che praticano la cultura dal basso e in mutuo soccorso come forma di resistenza alla crisi e ai tagli.


    INTERVENTI DEI “VIP” La Rete è anche sostenuta da diversi noti personaggi come per esempio Erri De Luca che ha scritto “mi associo all’offerta di un caffè sospeso, per il passante che si affaccia e chiede un benvenuto. Glielo lascio in caldo a ritirarlo quando vuole”, Alex Zanotelli che ha scritto “un caffè per rimettere al centro della vita dell’uomo la solidarietà”. Mentre ci piace terminare ricordando le parole di Gianmaria Testa, cantautore recentemente e prematuramente scomparso: “è soltanto un caffè, ma lascia una traccia, un profumo che si aggiunge e resiste a consumi frettolosi. Buono come il gratis delle cose condivise senza tornaconto di ringraziamenti”. segue il pane in attesa

    Questa nuova gara di solidarietà, il pane in attesa è scattata stavolta più a sud di Napoli, in Sicilia, in quattro panifici di Messina (Spiga d’oro, Voglia di pane, Panificio Macrì e Al Granaio), ed è promossa dall’associazione Invisibili onlus della bella città siciliana. La regola, come detto, è proprio la stessa del Caffè sospeso: dopo aver comprato il pane appena sfornato si può decidere di lasciare dei soldi per permettere ad altri più bisognosi di poter prendere una pagnotta. Al panettiere si lascia un’offerta, che può essere anche di pochi centesimi. I soldi vengono raccolti in un contenitore. Quando si presentano le persone in difficoltà, (segnalate dall’associazione Invisibili) munite di uno speciale tesserino, il fornaio gli prepara un sacchetto con cinque panini, riscuotendo la somma dal contenitore delle offerte. segue il libro sospeso

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    Nel 2014 fece molto successo il libro sospeso alla Feltrinelli. L’iniziativa durava dieci giorni, dal 23 aprile fino al 5 maggio, in occasione della ‘Giornata mondiale del libro’ e si poteva, comprando un libro in libreria, acquistarne uno in più da offrire e lasciare in sospeso per uno sconosciuto cliente successivo. Nel corso del tempo diverse librerie anche private hanno adottato questo metodo proponendolo ai loro clienti. segue il cinema sospeso

    Cinema centrale Milano

    Anche a Milano si riscopre la pratica del dono in sospeso con i cinema, grazie a un’idea del Centrale, che in aprile 2016 ha lanciato la campagna ‘Lascia un biglietto‘, che permette di pagare a uno sconosciuto l’ingresso in una delle due sale di via Torino. Davanti alla biglietteria è stata piazzata una teca dove chi deciderà di donare un biglietto sospeso potrà inserirne la ricevuta. ”La direzione del Centrale – dice un comunicato del cinema – si augura che questa iniziativa possa permettere, grazie alla generosità dei milanesi di garantire un presidio culturale e di svago anche a chi è in difficoltà. La generosità è sempre stato un tratto distintivo del nostro popolo anche se spesso dimenticata dalla frenesia della vita metropolitana imbruttita”. segue il gelato sospeso

    Gelato sospeso

    Il gelato sospeso è un’iniziativa messa su dall’Associazione Salvamamme si occupa di aiutare le mamme nei loro bisogni, stare vicino alle famiglie che si trovano in momenti di crisi o grave disagio socio – economico, e dare un aiuto concreto a tutte le donne vittime di violenza. Vale la stessa regola del caffè sospeso, quindi basta comprare un cono gelato e pagarne due, lasciandone uno per chi non può acquistarne. Come aderire all’iniziativa? Basta recarsi nelle gelaterie che espongono i dettagli del progetto, che sono diffuse in tutta Italia (e che sono visibili dal sito) e lasciare un’offerta nel vaso trasparente messo a disposizione dei clienti. Un bambino ringrazierà la vostra generosità! Se a fine campagna ci saranno fondi non ancora devoluti in gelato, è possibile darli alla “Valigia di Salvataggio – Per non tornare indietro”, progetto per le donne vittime di violenza in tutta Italia.

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