Migranti, si ribalta barcone: 550 persone tratte in salvo

Migranti, si ribalta barcone: 550 persone tratte in salvo

L'incidente al largo della Libia, si temono dispersi. Nelle ultime 48 ore sono giunti sulle nostre coste oltre 3000 migranti. Le drammatiche immagini del ribaltamento in un video della Marina Militare

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    Migranti, si ribalta barcone: 550 persone tratte in salvo

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    Ancora vittime tra i migranti nel canale di Sicilia. Un barcone è affondato al largo della Libia ma l’intervento degli uomini presenti sul pattugliatore Bettica della Marina militare che stava pattugliando la zona del Canale di Sicilia al largo delle coste libiche, ha permesso di trarre in salvo 550 migranti. Sono stati recuperati cinque corpi senza vita, anche se in un primo momento si era diffusa la notizia che fossero sette.

    Il pattugliatore è intervenuto dopo aver individuato il barcone in precarie condizioni di galleggiamento con numerosi migranti a bordo. Poco dopo infatti il barcone stracolmo di persone si è capovolto a causa dell’instabilità. Con il tempo un po’ più stabile, da qualche giorno sono ripresi i viaggi delle carrette del mare che portano i migrati dalla coste africane in Italia. Nelle ultime 48 ore sono giunte oltre 3000 persone e verosimilmente altre imbarcazioni potrebbero trovarsi in mare per giungere nelle prossime ore nel nostro Paese.

    Barcone si rovescia a largo della Libia: le drammatiche immagini

    La nave Bettica e la nave Bergamini, intervenute nel salvataggio del 25 maggio, sono ancora alla ricerca di eventuali dispersi. Nessuna certezza sul numero delle persone a bordo che oscillerebbe tra i 500 e i 600 migranti. A partecipare alle operazioni di soccorso anche un elicottero e altri mezzi di soccorso navale.

    Giunti nelle vicinanze del luogo della tragedia, le navi della Marina Militare hanno lanciato salvagenti e zattere. Sia i sopravvissuti che le salme dei migranti recuperati in mare, si trovano sulla nave Bettica. L’imbarcazione aveva lanciato l’sos con un telefono satellitare a 18 miglia dalla costa. Nelle prossime ore potrebbe aumentare il numero delle vittime.


    Soltanto una settimana fa il premier Matteo Renzi aveva dichiarato che l’arrivo dei migranti era in calo e che non erano necessari nemmeno più hotspot in Sicilia, come richiesto dall’Europa: ”La verità è che per il momento il numero dei migranti finalmente ha cominciato a ridursi: una riduzione, ancora piccola, che potrà crescere se passerà il migration compact”. Se invece il numero dei migranti ”tornerà a salire, siamo pronti a collaborare con la commissione Ue” per trovare soluzioni, ha assicurato Renzi.

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