Genova: provano a rapire tre bambine che giocavano al parco dell’Acquasola

Genova: provano a rapire tre bambine che giocavano al parco dell’Acquasola

A dare l'allarme è stata la mamma di una delle bambine presenti al parco gioco

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    Genova: provano a rapire tre bambine che giocavano al parco dell’Acquasola

    La polizia ha ricevuto la denuncia di un tentativo di rapimento avvenuto al parco dell’Acquasola, che si trova in centro a Genova, ma la squadra mobile del capoluogo ligure ha precisato che non ci sarebbe stato alcun tentativo di sequestro di persona. A dare l’allarme era stata la mamma di una delle bambine presenti al parco gioco, che si è accorta delle mosse di una ragazzina tredicenne che ha avvicinato tre bambine, tra cui sua figlia.

    In un primo momento sul posto sono intervenuti i vigili urbani, ma dopo le indagini della squadra mobile, gli aenti hannoo spiegato che il caso ha subito una attenzione che va ridimensionata. Il fatto risale al pomeriggio di venerdì, quando, poco dopo le cinque, ”una ragazzina italiana, ben vestita, dall’apparente età di tredici anni, apparentemente con qualche problema psichico”, si è avvicinata alle tre bambine all’interno del parco giochi dell’Acquasola che si trova vicino al tribunale per i minorenni. Ha detto di voler giocare con loro e ne ha prese due per mano. La madre di una delle tre, notando il fatto, si è avvicinata chiedendo cosa stesse facendo. Lei ha risposto, riferiscono gli inquirenti, che le bambine “sono con me”.

    A queste parole, la madre ha ripreso con sé le piccole. La ragazza, a quel punto, non si è allontanata ma è rimasta nel parco a passeggiare, anzi la donna l’ha poi avvicinata di nuovo, e la ragazzina ha detto di essere in con il padre.

    Gli agenti tengono a precisare che non si trattava di una nomade. Nessuno ha notato alcuna auto andare via, mentre era circolata la voce che ci fosse un ”complice” ad attendere la ragazzina. Gli inquirenti comunque esamineranno ora le telecamere di sorveglianza della zona.

    I genitori della bambine coinvolte in quel che è sembrato un tentativo di sequestro hanno lanciato un appello su Facebook e Whatsapp in cui sottolineano l’accaduto e invitano a fare attenzione. L’appello è già stato raccolto da centinaia di genitori genovesi.

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