Roberta Ragusa, Antonio Logli, Sara Calzolaio e gli altri protagonisti del caso irrisolto

Roberta Ragusa, Antonio Logli, Sara Calzolaio e gli altri protagonisti del caso irrisolto
da in Cronaca, Persone scomparse, Processi
Ultimo aggiornamento: Giovedì 21/04/2016 16:11

    Logli Ragusa Calzolaio

    Roberta Ragusa, la mamma di 45 anni scomparsa la notte del 13 gennaio 2012 dalla sua abitazione di Gello di San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, è la protagonista di un giallo ancora irrisolto. La Procura di Pisa, dopo avere indagato sull’ipotesi di un allontanamento volontario, apre un fascicolo contro ignoti per omicidio, con l’obiettivo di estendere le attività investigative. Il suo corpo non viene mai trovato ma a dicembre 2014 la procura chiede il rinvio a giudizio di Antonio Logli, marito della donna, per omicidio e occultamento di cadavere. Nel frattempo diventa chiara la relazione extraconiugale che Logli intratteneva con Sara Calzolaio. In marzo 2015 il Gup decide per il non luogo a procedere ”perché il fatto non sussiste”. L’anno seguente la Cassazione interviene accogliendo i ricorsi presentati dalla procura e dalle parti civili e annullando il proscioglimento di Antonio Logli, il marito della donna, che dovrà comparire nuovamente davanti al giudice. Ma chi sono Roberta Ragusa, Antonio Logli, Sara Calzolaio e gli altri protagonisti di questo caso pieno di misteri e ancora irrisolto? Vediamoli nelle schede seguenti.

    roberta ragusa

    Roberta era una persona molto dolce, innamoratissima della famiglia, dei figli che adorava. Non ho mai creduto che se ne sia andata e mai lo crederò”. Così ha detto Sabrina, una vicina di casa da anni di Roberta Ragusa, intervistata di recente a proposito della scomparsa da casa della donna, avvenuta nel gennaio 2012. Una donna molto bella, come si vede dalle foto con cui gli italiani hanno imparato a conoscerla, anche dopo il passaggio della notizia sul programma Chi l’ha visto?, che non ha mai smesso di cercarla.


    A Gello di San Giuliano Terme, questa mamma nata il 21 marzo 1967, attaccatissima ai figli, era titolare di una scuola guida che gestiva insieme al marito, dal quale si sentiva sempre più trascurata. Grazie al lavoro degli investigatori e anche alle lettere che Roberta scriveva, si capisce che la donna non sopportava più l’indifferenza di un marito che – poi si scoprirà – era impegnato a dare attenzioni all’amante, Sara Calzolaio.


    Forse Roberta aveva scoperto qualcosa e ha litigato con il marito, quel giorno in cui è scomparsa? Il mistero ancora è fitto. Si sa solo che quando si sono perse le sue tracce, a gennaio, Roberta indossava un pigiama rosa e le ciabatte. In casa sono stati trovati i suoi vestiti e i suoi documenti, del denaro, una borsetta con dentro il cellulare e le chiavi. E il marito ha raccontato che intorno alla mezzanotte del 13 gennaio 2012, prima di andare a letto, Roberta è rimasta in cucina a scrivere la lista della spesa, mentre lui andava a dormire. Aggiungendo di essersi accorto che Roberta non era a letto soltanto il mattino seguente, al risveglio alle 6.45.


    Roberta sembrava al limite della sopportazione – raccontano altri amici – era cambiata di carattere, era più introspettiva, stava probabilmente meditando un cambiamento, forse arrivata a un punto di non ritorno: doveva cambiare la situazione, in famiglia si sentiva sempre più estranea. Stava male. Ma a San Giuliano Terme in pochi credono che Roberta si sia allontanata volontariamente. Troppo legata ai figli e alla sua vita, nonostante tutto. I magistrati indagano sul marito di Roberta, Antonio Logli. Contro di lui le accuse sono molto pesanti: omicidio volontario e occultamento di cadavere.

    Pisa, Processo Ragusa: prosciolto il marito Antonio Logli

    Di Antonio Logli, nato il 7 gennaio 1963, elettricista presso la Geste e titolare di una scuola guida che gestiva insieme alla moglie scomparsa, Sabrina, l’amica e vicina di casa di Roberta, ha raccontato meno dettagli: ”Antonio lo conosco meno, ma per quel che mi riguarda è una persona educata, forse più riservata”. E’ proprio lui a denunciare la scomparsa di Roberta. Secondo gli inquirenti la sua narrazione è una bugia, e al proposito c’è la testimonianza del giostraio e vicino di casa Loris Gozi, di cui ci occuperemo in una scheda seguente.


    Ma perché l’uomo avrebbe dovuto uccidere la moglie? Forse in seguito a una lite tra loro, nata dal fatto che Roberta avrebbe scoperto una relazione extraconiugale del marito con la giovane Sara Calzolaio. Secondo gli inquirenti, infatti, l’uomo preso dalla paura di perdere tutto – lavoro, famiglia e rispettabilità – avrebbe deciso di eliminare la moglie che gli aveva intimato di lasciarlo. Oggi Antonio Logli vive nella casa coniugale a Gello di San Giuliano Terme con Sara Calzolaio, che di fatto ha preso il posto della Ragusa, insieme ai suoi due figli (una bambina e Daniele, da poco maggiorenne).

    Sara Calzolaio

    Sara Calzolaio 29 anni, è l’ex baby-sitter dei figli di Roberta Ragusa nonché segretaria (anche attuale) dell’autoscuola di famiglia. E’ lei la donna che da oltre 10 anni ha una relazione sentimentale con Antonio Logli, del quale è ancora compagna e convivente, e che solo da quando Roberta Ragusa è scomparsa ha potuto viverla ”allo scoperto”.


    Sara desiderava che l’uomo lasciasse la moglie per rifarsi una vita con lei e da alcune intercettazioni è emerso che faceva molte pressioni in tal senso. Anche in relazione a questo è avvenuta l’espulsione di Sara dai Testimoni di Geova, che esigevano un pentimento più duraturo per poterla perdonare della relazione clandestina con un uomo sposato. ”Ho paura che tu non la lascerai mai – scriveva in una mail pubblicata da Giallo Sara Calzolaio ad Antonio Logli – [...] Sono gelosa e ho paura che tu faccia a me quello che hai sempre fatto a lei: tradire”.


    La notte della scomparsa di Roberta, Sara stava parlando al telefono con il suo amante. L’ipotesi della Procura è che proprio in quella notte la Ragusa avrebbe scoperto l’identità della donna a cui il marito diceva ‘ti amo’. Da qui sarebbe nata la lite nella coppia e l’omicidio della donna.

    Loris Gozi

    Il giostraio Loris Gozzi è il vicino di casa dei Logli e supertestimone di questo caso. E’ lui che racconta di aver visto due persone, un uomo e una donna, litigare in strada nella vicina via Gigli, la notte del 13 gennaio 2012 (quando è scomparsa). A rafforzare la versione di Gozi ci sono anche le testimonianze di Margherita Latona, ex collaboratrice domestica della famiglia, la vicina di casa Silvana Piampiani e Filippo Campisi, il vigile del fuoco che quella sera si trovava a passare in zona. Tutti e quattro collocano il marito di Roberta Ragusa in via Gigli. Gozzi è stato certamente il più attendibile dei testi dell’accusa, anche se il suo passato giudiziario ha qualche ombra, ed è stato messo in carcere a dicembre 2015 per scontare tre anni di pena per un furto compiuto nel 2008.


    SFOGLIA ANCHE LE TAPPE DELLA VICENDA GIUDIZIARIA CHE HA COINVOLTO ANTONIO LOGLI

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