Prostituzione legale in Europa e nel mondo: come funziona negli altri paesi

Quali sono le leggi sulla prostituzione in Europa e nel mondo, dai paesi proibizionisti a quelli che l'hanno regolamentata.

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    In Italia il dibattito sulla prostituzione legale continua. La proposta di creare un quartiere a luci rosse nelle città è ferma nel pantano della politica: a Roma ci aveva provato l’ex sindaco Ignazio Marino, ma il progetto è fallito.A oggi, nel nostro Paese, la prostituzione è ancora regolamentata dalla legge Merlin che di fatto abolì le cosiddette case chiuse, ma senza vietarne la pratica. In Italia sono infatti combattuti i reati legati alla prostituzione (favoreggiamento, l’induzione e lo sfruttamento della prostituzione, oltre ovviamente alla prostituzione minorile), non la prostituzione in sé. Come funziona in Europa e nel mondo? Quali Paesi hanno legalizzato la pratica della prostituzione sotto ogni aspetto e quali invece la osteggiano e la ritengono per se stessa un reato?

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    Le leggi in Europa

    I modelli legislativi in materia di prostituzione sono tre: il modello proibizionista, il modello abolizionista e il modello regolamentarista. L’Europa conta nei suoi paesi tutti e tre i modelli. Come l’Italia, la maggior parte dei Paesi europei adotta il modello abolizionista, quello cioè che punta alla sua abolizione senza colpire a livello penale le persone che la praticano. Con Svezia, Norvegia e Islanda, anche la Francia, dopo l’approvazione della nuova legge sulla prostituzione, applica il modello neo-proibizionista per cui si punisce il cliente, pur vietando la pratica della prostituzione a livello generale. Molti sono anche i paesi che hanno scelto il modello proibizionista, soprattutto nell’Europa dell’Est.

    Chi l’ha legalizzata in Europa

    Alcune nazioni hanno invece optato per il modello regolamentarista, quello che non vieta la prostituzione ma dà delle regole: Olanda, Germania, Turchia, Austria, Svizzera, Grecia, Ungheria e Lettonia hanno reso la prostituzione legale. Per regolamentarla si sono introdotte tasse e restrizioni, come luoghi preposti (i famosi “quartieri a luci rosse”), l’obbligo di controlli sanitari e di segnalazione della residenza per chi la pratica. Ovviamente è vietata la prostituzione minorile e ogni tipo di attività criminale.

    Le leggi nel mondo

    La prostituzione, in linea di massima, è vietata nella maggior parte dei Paesi nel mondo. Esclusi Libano, Turchia e Tunisia, i paesi musulmani vietano la prostituzione in ogni sua attività, punendo chi la pratica e chi ne usufruisce a livello penale o con sanzioni amministrative. Il modello abolizionista è quello più praticato.

    Chi l’ha legalizzata nel mondo

    Nel mondo ci sono Paesi che hanno regolarizzato la prostituzione: in America troviamo il Messico, la Bolivia, il Perù, l’Ecuador, la Colombia, Panama e il Venezuela; in Africa il Senegal; in Asia il Libano; in Oceania la Nuova Zelanda e gli stati del Queensland, New South Wales, Victoria e nel Territorio della capitale in Australia. Gli Stati Uniti hanno messo la prostituzione fuori legge in tutti gli Stati, a eccezione del Nevada dove è legale (fa eccezione Las Vegas, dove la prostituzione è illegale, ma ovunque si trovano uomini e donne che distribuiscono biglietti con il numero di telefono per contattare le prostitute).