Prostituzione legale in Europa e nel mondo: come funziona negli altri paesi

Prostituzione legale in Europa e nel mondo: come funziona negli altri paesi
da in Cronaca, Prostituzione
Ultimo aggiornamento: Venerdì 18/11/2016 18:58

    In Italia il dibattito sulla prostituzione legale continua. La proposta di creare un quartiere a luci rosse nelle città è ferma nel pantano della politica: a Roma ci aveva provato l’ex sindaco Ignazio Marino, ma il progetto è fallito.A oggi, nel nostro Paese, la prostituzione è ancora regolamentata dalla legge Merlin che di fatto abolì le cosiddette case chiuse, ma senza vietarne la pratica. In Italia sono infatti combattuti i reati legati alla prostituzione (favoreggiamento, l’induzione e lo sfruttamento della prostituzione, oltre ovviamente alla prostituzione minorile), non la prostituzione in sé. Come funziona in Europa e nel mondo? Quali Paesi hanno legalizzato la pratica della prostituzione sotto ogni aspetto e quali invece la osteggiano e la ritengono per se stessa un reato? LEGGI ANCHE –> PROSTITUZIONE IN ITALIA, COSA E’ REATO E COSA NO

    I modelli legislativi in materia di prostituzione sono tre: il modello proibizionista, il modello abolizionista e il modello regolamentarista. L’Europa conta nei suoi paesi tutti e tre i modelli. Come l’Italia, la maggior parte dei Paesi europei adotta il modello abolizionista, quello cioè che punta alla sua abolizione senza colpire a livello penale le persone che la praticano. Con Svezia, Norvegia e Islanda, anche la Francia, dopo l’approvazione della nuova legge sulla prostituzione, applica il modello neo-proibizionista per cui si punisce il cliente, pur vietando la pratica della prostituzione a livello generale. Molti sono anche i paesi che hanno scelto il modello proibizionista, soprattutto nell’Europa dell’Est.

    Alcune nazioni hanno invece optato per il modello regolamentarista, quello che non vieta la prostituzione ma dà delle regole: Olanda, Germania, Turchia, Austria, Svizzera, Grecia, Ungheria e Lettonia hanno reso la prostituzione legale. Per regolamentarla si sono introdotte tasse e restrizioni, come luoghi preposti (i famosi “quartieri a luci rosse”), l’obbligo di controlli sanitari e di segnalazione della residenza per chi la pratica. Ovviamente è vietata la prostituzione minorile e ogni tipo di attività criminale.

    La prostituzione, in linea di massima, è vietata nella maggior parte dei Paesi nel mondo. Esclusi Libano, Turchia e Tunisia, i paesi musulmani vietano la prostituzione in ogni sua attività, punendo chi la pratica e chi ne usufruisce a livello penale o con sanzioni amministrative. Il modello abolizionista è quello più praticato.

    Nel mondo ci sono Paesi che hanno regolarizzato la prostituzione: in America troviamo il Messico, la Bolivia, il Perù, l’Ecuador, la Colombia, Panama e il Venezuela; in Africa il Senegal; in Asia il Libano; in Oceania la Nuova Zelanda e gli stati del Queensland, New South Wales, Victoria e nel Territorio della capitale in Australia. Gli Stati Uniti hanno messo la prostituzione fuori legge in tutti gli Stati, a eccezione del Nevada dove è legale (fa eccezione Las Vegas, dove la prostituzione è illegale, ma ovunque si trovano uomini e donne che distribuiscono biglietti con il numero di telefono per contattare le prostitute).

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