Papa Francesco apre le porte ai divorziati

Papa Francesco apre le porte ai divorziati

Rigido su gender e matrimonio tra persone dello stesso sesso

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    Papa Francesco apre le porte ai divorziati

    Una nuova rivoluzione nella Chiesa che porta la firma di Papa Francesco, Bergoglio apre la porta ai sacramenti per i divorziati, o meglio per chi vive situazioni familiari “irregolari” perché ricorda che la Chiesa non può “rinunciare a proporre l’ideale pieno del matrimonio”. A scriverlo è il Papa nell’esortazione apostolica “Amoris Laetizia” conclusa il 19 marzo scorso e pubblicata oggi. Il testo è di 260 pagine ed è suddiviso il 9 capitoli in cui il Papa affronta tutto ciò che ritiene abbia messo in crisi la pastorale contemporanee: unioni civili, contraccezioni, divorzio e omosessualità. Una raccolta di tutte le riflessioni emerse dai sinodi del 2014 e del 2015, un percorso difficile che ha diviso i ministri della Chiesa tra chi ha “un desiderio sfrenato di cambiare tutto senza sufficiente riflessione o fondamento, all’atteggiamento che pretende di risolvere tutto applicando normative generali o traendo conclusioni eccessive da alcune riflessioni teologiche”.

    Per quanto riguarda l’integrazione dei divorziati e la comunione, il Papa sottolinea come sia importante discernere caso per caso e rimanda il giudizio ai sacerdoti durante la confessione. In un passaggio importante il Papa sottolinea che: “non è più possibile dire che tutti coloro che si trovano in qualche situazione cosiddetta irregolare vivano in stato di peccato mortale”, perché “la Chiesa possiede una solida riflessione circa i condizionamenti e le circostanze attenuanti”.

    Se sussistono condizioni di riservatezza, umiltà e amore per la Chiesa è importante reintegrare i sacramenti ai divorziati
    soprattutto “per evitare il grave rischio di messaggi sbagliati, come l’idea che qualche sacerdote possa concedere rapidamente eccezioni” o che si possano ottenere “privilegi sacramentali in cambio di favori”.

    Parziale apertura invece verso “altre forme di unione” che vanno affrontate “in maniera costruttiva” come “segni d’amore che riflettono l’amore di Dio” secondo lo spirito della “Chiesa ospedale”.

    Ogni persona, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto” scrive il Papa, ma chiarisce che il matrimonio: “si realizza pienamente nell’unione tra un uomo e una donna”. Dura la posizione sul tema del gender: “Alcune ideologie di questo tipo, che pretendono di rispondere a certe aspirazioni a volte comprensibili, cerchino di imporsi come un pensiero unico che determini anche l’educazione dei bambini”.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CronacaPapaPapa Francesco Ultimo aggiornamento: Venerdì 08/04/2016 16:41
     
     
     
     
     
     
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