Torre Annunziata, spari contro il portone di un pregiudicato

Torre Annunziata, spari contro il portone di un pregiudicato

Possibile coinvolgimento dei baby killer della camorra

da in Aggressioni, Camorra, Cronaca, Cronaca Nera
    Torre Annunziata, spari contro il portone di un pregiudicato

    Torna la paura a Torre Annunziata, comune a pochi passi da Napoli dove ancora una volta si continuano a udire spari. Durante la notte i proiettili hanno colpito il portone di un palazzo in vicolo Agricoltori vicinissimo a Palazzo Fienga noto per essere stato la roccaforte del clan Gionta. I colpi di pistola hanno perforato il portone dell’abitazione di un pregiudicato.

    Ancora una volta si spara nel Quadrilatero delle carceri, in pieno centro storico. La notte tra il 7 e l’8 febbraio è andata a fuoco un’auto in via Oplonti, la vettura apparteneva alla moglie di un boss del clan Gallo-Cavalieri. In quell’occasione sono state giovani le mani che si sono sporcate come sempre più spesso accade nel napoletano. Un atto di ribellione di ragazzini, i figli dei detenuti le cui famiglie non ricevono alcun sussidio economico e che ora “comandano” e controllano il traffico di stupefacenti. Non si esclude che le giovani leve della camorra abbiano agito anche questa volta. Poco lontano dal Palazzo colpito la notte scorsa, è stata ritrovata una Beretta 7.65 con alcune cartucce all’interno ed è molto probabile che sia l’arma utilizzata per portare avanti l’azione intimidatoria.

    La guerra della camorra è ormai condotta da giovanissimi, schegge impazzite che, “orfani” dei boss, si contendono il comando.

    Sono quelli che Giancarlo Siani (giornalista martire della camorra) definiva i “muschilli“, i baby spacciatori che con “o’ fierr’” tra le mani si colpiscono a vicenda con il pericolo di mietere vittime coetanee o di poco più grandi di loro, come è la sera del 21 marzo nei quartieri Spagnoli a Napoli.

    Poteva essere un’altra Annalisa Durante, ma per fortuna non è accaduto. Una ragazza a 19 anni, per una semplice passeggiata con un’amica si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. I proiettili, sparati da un baby killer e probabilmente destinati a un giovanissimo suo nemico, hanno perforato l’anca della ragazza e per fortuna solo quella.

    E intanto a Napoli si attende ancora un intervento più incisivo da parte del governo come ha denunciato il sindaco Luigi de Magistris: “Ci saremmo aspettati un rafforzamento delle forze dell’ordine sul territorio, visto che abbiamo segnalato da almeno un anno e mezzo questo inizio di una recrudescenza omicidiaria“.

    La guerra tra i giovani aspiranti boss prosegue ed è allarmante, come ha denunciato lo stesso Presidente di Save The Children, Claudio Tesauro: “Sono troppi i bambini che non stanno vivendo la vita che invece ciascun bambino avrebbe il diritto di vivere“.

    535

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN AggressioniCamorraCronacaCronaca Nera
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI