Omicidio di Andrea Loris Stival, tutti i protagonisti della vicenda

Omicidio di Andrea Loris Stival, tutti i protagonisti della vicenda
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Ultimo aggiornamento: Martedì 18/10/2016 07:17

    Ragusa, giorno dei funerali di loris: chiesa transennata

    L’omicidio di Andrea Loris Stival ha colpito tutta l’opinione pubblica italiana. Un delitto crudele, che ha come vittima un bambino di 8 anni, forse ucciso dalla madre per un movente ancora più assurdo, una relazione extraconiugale tra la donna, Veronica Panarello, e il nonno paterno, Andrea Stival. La vicenda assume contorni sempre più foschi: la scomparsa del piccolo, il ritrovamento del cadavere in un canalone, le diverse ipotesi e l’arresto della madre come unica accusata. Infine, le ultime rivelazioni dell’unica accusata che dipingono uno scenario diverso, fatto di ricatti a sfondo sessuale tra la nuora e il suocero, alle spalle del marito e figlio, Davide Stival. In attesa che la magistratura faccia il suo corso per il processo a Veronica Panarello, vediamo chi sono i protagonisti di questo episodio di cronaca nera.

    Ragusa, giorno dei funerali di loris: chiesa transennata

    Un bimbo di otto anni, vivace, bravo, amante delle arti marziali: Andrea Loris Stival è la vittima di questo atroce delitto. Viveva con la famiglia a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa. Nella tarda mattina del 29 novembre 2014, la mamma, Veronica Panarello, dà l’allarme: il figlio non è uscito da scuola dove dice di averlo accompagnato quella stessa mattina. Partono le ricerche che si fermeranno poco prima delle 18: il suo cadavere viene ritrovato in un canneto all’esterno di un mulino abbandonato a Scoglitti, a pochi chilometri da casa.

    veronica panarello

    Unica accusata della morte del piccolo Loris è la mamma, Veronica Panarello, oggi 28enne. Il giorno della scomparsa del figlio è lei che dà l’allarme ed è sempre lei che riconosce il cadavere, ritrovato nel canneto a Scoglitti. L’immagine della giovane mamma, sorretta da un poliziotto, all’uscita del mulino abbandonato sembra condensare il suo dolore; il 9 dicembre viene arrestata con l’accusa di aver ucciso il figlio. Una giovane donna dal passato difficile, seguita da psicologi per aver tentato due volte il suicidio: in carcere si contraddice più volte, dà diverse versioni della morte di Loris. L’ultima riguarda il suocero, Andrea Stival. Il figlio li avrebbe scoperti mentre facevano sesso: Veronica avrebbe ceduto alle sue minacce per distoglierlo dall’interesse di tipo sessuale verso i nipoti.

    davide stival

    Davide Stival, 31 anni, è il papà del piccolo Loris, marito di Veronica Panarello e figlio di Andrea Stival. La loro storia d’amore, iniziata in tenerissima età, ha avuto alti e bassi per via di litigi e difficoltà: la giovane età di lei, che ha avuto il primo figlio ancora minorenne, il lavoro di autotrasportatore che lo portava al Nord per tutta la settimana e altri piccolo screzi. Niente però faceva prevedere una simile tragedia: all’inizio delle indagini la definisce “una mamma perfetta“. Ad aprile 2015, con l’avanzamento delle indagini, chiede la separazione. Ora, l’ultimo colpo di scena: anche il padre di Davide Stival è stato tirato in ballo da Veronica nella morte del piccolo Loris.

    Andrea Stival a Porta a Porta

    Il suo ruolo è ancora da chiarire, ma Andrea Stival, nonno di Loris, è stato tirato in ballo dalla madre del piccolo nel corso degli interrogatori. Dopo aver cambiato versione più volte, Veronica Panarello lo accusa di aver ucciso il figlio perché (dice la donna) i due avrebbero avuto una relazione di tipo sessuale. Secondo quanto raccontato dalla donna, il piccolo li avrebbe scoperti mentre facevano sesso e avrebbe minacciato di dirlo al padre. Ci sarebbe di più. Veronica ha raccontato di aver ceduto ad alcune minacce del suocero per proteggere i figli verso cui aveva avuto troppe attenzioni a suo dire “malsane”. Secondo una vicina di casa, i due sembravano molto in confidenza: nel corso della detenzione, Veronica ha chiesto più volte notizie di lui e della sua compagna. L’uomo ha rigettato le accuse e ha minacciato querele: ora risulta indagato.

    Orazio Fidone

    A ritrovare il corpo di Loris è Orazio Fidone. Ex dipendente Enel, cacciatore per passione, appresa la notizia della scomparsa dalla tv, decide di partecipare alle ricerche e si dirige verso il Vecchio Mulino a Scoglitti dove trova il corpo straziato del piccolo. Viene fermato dagli inquirenti e indagato: un atto dovuto, spiegano dalla Procura. Veronica Panarello, all’inizio lo accusa di aver ucciso il figlio, ma le indagini lo scagionano. A febbraio 2016, il gip archivia la sua posizione.

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