Cibo contaminato da Listeria: 2 morti per aver mangiato salumi, anche la Coop ritira i prodotti

Cibo contaminato da Listeria: 2 morti per aver mangiato salumi, anche la Coop ritira i prodotti

Due persone sono morte dopo aver mangiato la coppa di maiale

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    Cibo contaminato da Listeria: 2 morti per aver mangiato salumi, anche la Coop ritira i prodotti

    Due persone sono morte per aver mangiato cibo contaminato da Listeria monocytogenes, in particolare si tratta di un prodotto a base di carne insaccata, la “coppa di testa” messa in commercio da un salumificio in provincia di Ancona, nelle Marche. In seguito alla diffusione della notizia della pericolosa contaminazione alimentare, anche il Ministero della salute, lo scorso 5 febbraio, invitava a non consumare i prodotti del salumificio in questione. Anche le catene di supermercati Coop e Simply hanno annunciato di avere ritirato dagli scaffali il salume infetto. Di seguito riportiamo tutti i lotti interessati dal ritiro.

    Per salvaguardare i cittadini, il ministero della Salute avverte di non consumare i prodotti del Salumificio Monsano Srl di Monsano (AN) a causa di una contaminazione da Listeria monocytogenes rilevata nell’insaccato noto come ”coppa di testa”. I lotti ritirati sono i seguenti cinque:

    • n° 51209 con scadenza 09/01/2016
    • n° 60111 con scadenza 11/02/2016
    • n° 60112 con scadenza 12/02/2016
    • n° 60118 con scadenza 18/02/2015
    • n° 60126 con scadenza 26/02/2016

    Essendo la Listeria monocytogenes un batterio che contamina l’ambiente, anche gli altri prodotti lavorati all’interno dello stabilimento potrebbero essere a rischio. Per questo motivo le Autorità competenti della Regione Marche, dopo un sopralluogo effettuato presso il salumificio Monsano hanno sospeso l’attività produttiva dello stabilimento e la vendita di tutte le tipologie di alimenti.

    Coppa di testa ritirata Coop

    Così anche i supermercati Coop e Simply hanno provveduto a ritirare dal mercato i prodotti a rischio. Se ne avete in casa qualche confezione, si raccomanda – in via precauzionale – di evitarne il consumo.

    Da quando sono partite le indagini sulla Listeria, dopo la morte di due persone a Macerata e Ancona nell’estate del 2015, se ne è isolato un ceppo in 13 pazienti anziani, la maggior parte dei quali sono risultati affetti da gravi patologie o assumevano farmaci immunosoppressori. Dopo mesi di controlli, è stata individuata la coppa di testa con lo stesso ceppo di Listeria che ha provocato la contaminazione nell’uomo. A scopo precauzionale, spiega il dottor Alberto Tibaldi, dirigente della Veterinaria e Sicurezza alimentare dell’Agenzia sanitaria regionale delle Marche, ”tutte le linee di produzione della coppa di testa sono state bloccate il 2 febbraio, così come la commercializzazione del prodotto”. Tibaldi cerca di placare la paura, e Giuliano Tagliavento, dirigente della Promozione e Prevenzione salute dell’Agenzia sanitaria spiega che in genere gli adulti in buona salute non sviluppano sintomi evidenti dopo il consumo di alimenti contaminati da Listeria: ”Il rischio di sviluppare una malattia grave (sepsi e meningiti) è elevato solo nelle persone affette da altre patologie, che determinano la diminuzione delle difese immunitarie”. Si ricorda comunque che nelle donne in gravidanza l’infezione può causare aborti o sepsi neonatali.

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