Ashley Olsen uccisa a Firenze: l’assassino ha confessato

Ashley Olsen uccisa a Firenze: l’assassino ha confessato
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 14/01/2016 15:16

    L’omicidio di Ashley Olsen è a un punto di svolta: Diaw Cheik Tidianeedi, senegalese di 27 anni, fermato la notte scorsa con l’accusa di aver ucciso la studentessa americana, trovata morta nel suo appartamento di Firenze, ha confessato. L’uomo, dopo un interrogatorio durato fino alle 4 del mattino, ha ammesso di averla incontrata in un locale e di essere poi andato a casa sua, ma afferma di non aver avuto intenzione di ucciderla. Tra i due si è consumato un rapporto sessuale, poi ad un certo punto hanno litigato violentemente. Nel mentre, lui l’ha spinta e lei è caduta battendo la testa. I segni sul collo, non sarebbero dunque riferibili a uno strangolamento, bensì al tentativo dell’uomo di rialzare la ragazza. Il presunto assassino è un extracomunitario, già noto alle forze dell’ordine per attività illecite di spaccio di droga.

    Dalle prime ricostruzioni, si può escludere con certezza che si tratti di una rapina: non vi sono infatti segni di effrazione. Gli inquirenti sottolineano: ‘Ha aperto lei la porta di casa, si fidava’. Ashley è stata trovata senza vestiti, ma non le sono stati strappati con violenza, segno evidente che si trovava in confidenza con la persona che era insieme a lei, in quegli attimi. L’ipotesi più probabile è che Ashley sia stata strangolata con una corda o con un cavo del computer. E il fatto sconcertante, che è emerso dall’autopsia, è che la ragazza non ha opposto resistenza. Quando l’assassino ha avvolto il cavo intorno al collo della giovane, lei non ha nemmeno tentato di liberarsi. Secondo un esperto, in casi come questi, solitamente, rimangono i segni dei disperati tentativi di fuga: ‘E’ un gesto istintivo, un riflesso condizionato, immancabile in casi come questo’. E invece Ashley non aveva traccia alcuna. Una delle ipotesi che va, via via, prendendo piede, è che tra i due ci sia stato un rapporto sessuale consenziente, forse finito male. Per averne la certezza, bisognerà attendere due settimane, il tempo necessario per avere gli esiti di alcuni esami più approfonditi.

    Originaria della Florida, dove aveva frequentato la scuola d’arte, si era trasferita nel cuore di Firenze, in Via Santa Monaca, proprio per portare avanti la sua passione. Ashley aveva un profilo Facebook e Instagram, dove si mostrava in diverse foto, sempre sorridente. Gli amici la descrivono come una persona riservata. Nel suo quartiere era piuttosto conosciuta, molti la ricordano mentre portava a spasso il suo cane beagle, forse l’unico testimone dell’omicidio. Da due anni era fidanzata Con Federico Fiorentini, pittore fiorentino, anche lui descritto come una persona tranquilla.

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