Per entrare al party di Capodanno con Jerry Calà, si finge finanziere

Per entrare al party di Capodanno con Jerry Calà, si finge finanziere

Gli amici invitati erano all'oscuro della truffa

da in Cronaca, Truffe
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    Per entrare al party di Capodanno con Jerry Calà, si finge finanziere

    Finge di essere il segretario del comandante della Guardia di Finanza, per entrare in compagnia dei suoi amici, gratuitamente, all’esclusivo party di Capodanno a Cortina. Non è la trama di un film comico, ma la vera storia di Andrea Zucco, che purtroppo non ha avuto un lieto fine.

    Il Corriere della Sera ha raccontato la mirabolante notte di San Silvestro del dentista romano di 37 anni: la bravata di fingersi finanziere gli è costata una denuncia per sostituzione di persona e truffa.

    Zucco aveva chiamato il Comune di Cortina chiedendo di prenotare un tavolo gratis per il Party di Capodanno, che si sarebbe tenuto al Palaghiaccio. Special Guest: Jerry Calà. Per sé e i suo amici aveva richiesto l’ingresso Gold del valore di 350 euro, che comprendeva cena, tavolo in discoteca con bottiglia di champagne per il brindisi di mezzanotte.

    Aveva riferito che le persone invitate erano amiche del comandante generale della Guardia di Finanza, il generale Saverio Capolupo.

    Gli organizzatori non hanno bevuto la storiella del dentista romano e insospettiti hanno effettuato dei controlli: hanno chiamato direttamente il maggiore Leonardo Landi, comandante della Finanza di Cortina, il quale ha negato l’autenticità di quella richiesta.

    Nel mentre, Zucco ha mandato avanti gli amici, avvocati romani e relative mogli, per il ritiro dei biglietti.

    Ma, intorno alle 20, la truffa è stata scoperta: il gruppo, pronto a partecipare al Party di Capodanno, è stato fermato e portato in disparte. Le persone coinvolte hanno replicato dicendo di non sapere cosa stesse accadendo e di essersi semplicemente affidate all’iniziativa del loro amico.

    Zucco è arrivato più tardi, ha ritirato il suo pass ed è entrato al Party, ma poco dopo è stato fermato dalle Fiamme Gialle, alle quali ha dovuto fornire spiegazioni sull’intera vicenda.

    Il dentista romano, essendo entrato, ha commesso in concreto il reato di truffa.

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