Cos’è la P2, la loggia massonica comandata da Licio Gelli?

Cos’è la P2, la loggia massonica comandata da Licio Gelli?

L'organizzazione criminale ed eversiva coinvolta in tanti misteri italiani

da in Cronaca
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    Cos’è la P2, la loggia massonica comandata da Licio Gelli?

    Che cos’è la P2? La Propaganda 2 è una loggia massonica coperta, quindi segreta, aderente al Grande Oriente d’Italia, che è stata coinvolta in quasi tutti i misteri italiani, siano essi di mafia, terrorismo, malapolitica e corruzione. Fu fondata nel 1877 col nome di Propaganda massonica, ma con l’arrivo di Licio Gelli al vertice, si caratterizzò per una certa deviazione eversiva nei confronti dell’ordinamento giuridico italiano. La P2 fu sospesa dal GOI il 26 luglio 1976 e fu sciolta con una legge specifica nel 1982 in quanto “organizzazione criminale ed eversiva” volta a minare la struttura democratica dell’Italia. La P2 di Licio Gelli è stata coinvolta in tanti, se non tutti, i ”grandi misteri italiani” degli ultimi anni, dalla strategia della tensione alle grandi stragi di mafia.

    Sin dalla fondazione avvenuta nel 1877, la loggia Propaganda massonica aveva lo scopo di garantire un’adeguata copertura e segretezza agli iscritti più potenti e importanti, sia all’interno che al di fuori dell’organizzazione massonica. Questa prima congregazione fu sciolta nel 1925, insieme a tutte le altre logge massoniche, per volere del regime fascista. Una volta caduto il regime, la loggia fu ribattezzata “Propaganda due”, e fu diretta dal Gran maestro dell’Ordine fino alla nomina di Licio Gelli. Nel 1970 Gelli fu delegato dal Gran maestro Lino Salvini a rappresentarlo in tutte le funzioni all’interno della loggia, e nel 1975 ne fu nominato Maestro venerabile, cioè “capo assoluto”.

    La Loggia P2, con Licio Gelli, si organizza con un attività mirata a obiettivi ben precisi. Quest’uomo, fino a quel momento sconosciuto ai più, era stato un fervente fascista, volontario in Spagna e, poi, aderente alla Repubblica di Salò. Dopo la guerra, anche se non è accertato, sarebbe diventato uomo della CIA e poi si sarebbe legato alla Democrazia Cristiana.

    Amico di molti potenti dittatori sudamericani, era amico di Peròn. Lo scopo della P2 per Gelli, non era tanto organizzare un colpo di Stato, ma promuovere un cambiamento del sistema democratico vigente verso uno più conservatore e decisamente autoritario. A scoprire qualcosa di più sull’attività della Loggia P2 ci pensano alcuni magistrati di Milano nel 1981, Turone e Colombo, indagando su una storia di mafia e finanza che coinvolgeva personaggi di altissimo livello politico e economico (il caso Sindona). Dopo aver perquisito la villa di Licio Gelli viene trovata una lista di circa 1000 persone appartenenti alla P2.

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    Nella lista degli appartenenti alla loggia massonica segreta P2 emergono 1000 nomi di spicco. Nell’elenco ci sono 44 parlamentari, 3 ministri dell’allora governo in carica, 1 segretario di partito, 12 generali dei Carabinieri, 5 generali della Guardia di Finanza, 22 generali dell’Esercito, 4 generali dell’Aeronautica Militare, 8 Ammiragli, vari magistrati e funzionari pubblici, molti giornalisti e personaggi legati al mondo dello spettacolo, diversi imprenditori fra cui Silvio Berlusconi, banchieri famosi come Sindona e Calvi (morti assassinati dalla mafia) e tutti i capi dei Servizi Segreti italiani.

    Lo stesso Licio Gelli spiega punto per punto e chiaramente in un documento redatto da lui stesso e intitolato Piano di Rinascita Democratica, quali sono gli obiettivi della P2, in particolare:
    - Il controllo della stampa, tramite acquisto di giornali e giornalisti;
    - La liberalizzazione dei canali televisivi per il controllo dell’informazione televisiva;
    - Lo smantellamento della RAI, ovvero delle reti televisive pubbliche;
    - La nascita del bipartitismo: ovvero un partito di centrosinistra e uno di centrodestra;
    - Riforma della Magistratura in modo che i magistrati siano sottoposti al potere politico;
    - Una riforma costituzionale per rendere il paese più governabile dalla maggioranza;

    Alla luce di quanto emerso in questi anni, è chiaro come il “piano di Rinascita Democratica” voluto da Licio Gelli sia stato messo davvero in pratica. Attraverso il controllo dei mass media, mirava alla normalizzazione dei sindacati, al controllo della magistratura e al rafforzamento in senso autoritario del potere istituzionale, la Loggia P2 ha agito per anni come un potere parallelo, probabilmente in grado di promuovere e gestire la strategia della tensione, con l’intento di indebolire la struttura democratica del Paese. Il dubbio che a tutt’oggi rimane è che in realtà quella che è stata scoperta è soltanto una parte piccola, meno influente, di tutta la loggia massonica segreta, e che il suo potere occulto sia continuato negli anni, e che continui anche oggi, ai nostri giorni.

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