Ubriaca al volante, madre uccide le due figlie: la disperazione del padre

Il dramma del papà: ''Le ho perse insieme''

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    Ubriaca al volante, madre uccide le due figlie: la disperazione del padre

    Domenica 13 dicembre, verso le 15.30 ad Acilia (Roma) sulla via del Mare nei pressi di Dragona, è accaduto un grave incidente stradale che ha coinvolto diverse vetture. La donna che si trovava alla guida di una Fiat Punto si trova ancora ricoverata in ospedale, ma le condizioni delle sue due figlie erano apparse subito disperate. Purtroppo durante la notte tra domenica e lunedì è morta la sorellina più piccola, di 8 anni, mentre lunedì 14 è deceduta pure l’altra ragazzina di 12 anni. La dinamica dell’incidente ancora non è chiara, dagli accertamenti effettuati la donna è risultata positiva all’alcol test, mentre l’altra auto viaggiava a velocità elevata.

    Accusata di omicidio colposo

    La 36enne mamma di Valentina e Alessia, Jacqueline De Paula, oltre ad aver perso le figlie, rischia anche l’accusa di duplice omicidio colposo. La donna, che si trova ancora ricoverata in gravi condizioni in ospedale, guidava in stato di ebrezza: il suo tasso alcolemico nel sangue era di 2,5%, cioè più di cinque volte superiore al limite consentito dalla legge. Alessia e Valentina sono morte poco dopo il ricovero in ospedale. Una delle due bambine morte reggeva in braccio un cucciolo di cane lupo che è morto pure lui nell’incidente. Chi era presente ha testimoniato: ”C’era l’inferno, le macchine distrutte, i feriti, una delle bambine in mezzo alla strada, e la madre incastrata nella Punto che gridava disperata di aiutare le sue figlie”.

    Il dramma del padre

    Il marito della donna brasiliana si trovava invece agli arresti domiciliari. Saputa la notizia si è precipitato negli ospedali in cui sono morte le figlie poco dopo il ricovero, l’uomo ha potuto salutare per l’ultima volta le sue bambine. ”Le ho perse tutte e due insieme. Stanno ancora facendo le indagini, so solo che le ho perse entrambe”, ha detto sconvolto Dario Di Benedetto che si era precipitato a Roma da Fiuggi, dove si trovava ai domiciliari. Al proposito i vigili invieranno una relazione al Tribunale di Sorveglianza dal momento che si è allontanato dai domiciliari senza permesso.

    La possibile dinamica dell’incidente

    Secondo quanto accertato dai vigili della Municipale, la famiglia composta dalla mamma e le sue figlie si trovava su una Punto dirette verso Ostia, quando l’auto su cui viaggiavano è stata coinvolta in uno scontro frontale con un’Audi con a bordo padre e figlio (47 e 16 anni), ora ricoverati in prognosi riservata. Nell’incidente è rimasta coinvolta anche una Fiat Cinquecento, che ha poi avuto un principio d’incendio. Non si esclude che la madre delle bambine possa essere stata vittima di un colpo di sonno, pur viaggiando a velocità moderata, dal momento che guidava con un tasso alcolemico superiore al consentito. Nel corso degli accertamenti è emerso però che l’Audi con a bordo padre e figlio viaggiava oltre i 100 chilometri all’ora, ben sopra il limite di velocità imposto in quel tratto di strada, che è di 70 km/h. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, l’A4 potrebbe essere andata in testacoda a causa della velocità sostenuta ”Il conducente avrebbe perso il controllo della vettura che sarebbe andata in testacoda, urtando frontalmente la Punto e travolgendo la 500, finendo la sua corsa nella cunetta divisoria tra via del Mare e via dei Romagnoli solo dopo aver impattato contro un grosso albero”.