Edilizia scolastica, migliaia di edifici da ristrutturare: l’ultimo crollo all’Università di Veterinaria a Napoli

L'ultimo crollo all'Università di Veterinaria a Napoli

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    L’edilizia scolastica in Italia risente di anni e anni di mancata manutenzione. Degli oltre 41mila edifici scolastici statali, numerosi avrebbero bisogno di interventi strutturali straordinari, oltre che di manutenzione ordinaria, al fine di garantire la messa in sicurezza degli edifici frequentati quotidianamente da studenti e personale scolastico. Il problema della sicurezza è evidente, e sulle pagine di cronaca si susseguono i casi di crolli parziali o totali di scuole o porzioni di esse, in tutta Italia, da Nord a Sud, nonostante le promesse del governo Renzi sulla distribuzione di fondi per le ristrutturazioni. L’ultimo caso riguarda Napoli, dove alla sede dell’Università di Veterinaria si sono sbriciolate due palazzine, fortunatamente senza generare feriti o vittime. Vediamo allora nelle pagine seguenti, i casi più recenti che hanno riguardato episodi più o meno gravi di crolli negli edifici che ospitano scuole in Italia.

    Università di Veterinaria a Napoli

    In via degli Angeli alle Croci a Napoli si sono sbriciolate due palazzine dell’università di Veterinaria, quella della presidenza e degli uffici dei ricercatori, vicino al dipartimento di veterinaria e produzione animale dell’Università Federico II di Napoli, alle spalle dell’orto botanico. Sembra che il crollo sia dovuto a una voragine che si è aperta nel sottosuolo, provocando un cedimento strutturale. Il crollo era stato anticipato da scricchiolii e da una iniziale spaccatura. La palazzina era quindi stata evacuata in tempo e non ci sono stati feriti.

    Istituto Commerciale di Massa

    In ottobre 2015 all’Istituto commerciale Salvetti di Massa è crollato il soffitto di un’aula e una studentessa del primo anno è stata ferita da calcinacci e intonaco che le sono caduti in testa. Per fortuna la giovane non ha riportato gravi conseguenze e nessun altro è rimasto ferito.

    Scuola elementare di Pisa

    In settembre 2015, alla scuola elementare Parmini di Pisa c’è stato il crollo di una porzione di intonaco del solaio. Il crollo ha interessato il primo piano dell’edificio e non ha provocato danni alle persone. Il cedimento è stato causato dalle infiltrazioni di acqua piovana in seguito al nubifragio del 24 agosto. La scuola aveva subito un intervento di restauro che si era concluso con le verifiche dei vigili del fuoco. La caduta di intonaco è avvenuta prima dell’ingresso a scuola dei bambini e le lezioni sono state subito rinviate.

    Scuola elementare di Ostuni

    Due bambini di 7 anni sono rimasti feriti da pezzi di intonaco che si sono staccati dal soffitto di una classe della scuola elementare “Pessina” di Ostuni, in provincia di Brindisi, mentre un’insegnante è scivolata mentre cercava di soccorrere gli studenti. E’ accaduto ad aprile e ce ne eravamo occupati in questo articolo. L’edificio era stato inaugurato nel 2015, dopo quattro anni di chiusura per lavori di ristrutturazione. Il sostituto procuratore di Brindisi, Pierpaolo Montinaro, ha disposto il sequestro dell’intero immobile avviando una inchiesta.

    Istituto alberghiero De Cecco di Pescara

    Il 18 febbraio 2015 ci sono stati veri e propri momenti di terrore presso l’Istituto alberghiero De Cecco di Pescara. In un’aula si è staccato all’improvviso una porzione di intonaco dalla parete, che cadendo ha provocato il ferimento alla testa di due studenti che sono finiti all’ospedale. Altri 800 alunni sono stati fatti evacuare nel timore di nuovi crolli.

    Liceo Darwin di Rivoli

    Il 22 novembre del 2008 un soffitto crollò in un’aula del liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino. Nell’incidente morì uno studente di 17 anni, Vito Scafidi (nella foto), mentre altri diciassette rimasero feriti, alcuni gravemente. Il tribunale di Torino ha in seguito riconosciuto un risarcimento di circa due milioni di euro ai familiari di Vito Scafidi. Lo scorso 3 febbraio, in sede penale, la Cassazione aveva reso definitive sei condanne, dichiarando la colpevolezza dei funzionari della Provincia di Torino responsabili per l’edilizia scolastica (condannati da 3 a 4 anni), e dei tre insegnanti che si sono succeduti nel ruolo di responsabili per la sicurezza al liceo Darwin.