Gioielliere uccide un ladro in casa: ‘Eravamo in grave pericolo’

Gioielliere uccide un ladro in casa: ‘Eravamo in grave pericolo’

Il malvivente era già stato condannato all'ergastolo

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    Gioielliere uccide un ladro in casa: ‘Eravamo in grave pericolo’

    Aggiornamento delle ore 13.00

    Il ladro ucciso dal gioielliere Rodolfo Corazzo, è stato identificato: si tratta di Valentin Frrokaj, albanese di 37 anni, già condannato all’ergastolo per aver ammazzato un connazionale a Brescia, nel 2007. Era un uomo feroce, che persino nelle foto segnaletiche conservava il suo sorriso sprezzante. Secondo gli investigatori era uno degli esponenti più potenti della criminalità albanese: sul territorio, soprattutto in Lombardia, era conosciuto e molto rispettato. Dopo l’omicidio del suo connazionale era stato messo in carcere, ma per ben due volte era riuscito a scappare.

    25/11/2015

    In una villetta di Lucino di Rodano, in provincia di Milano, un uomo ha ucciso uno dei tre ladri che si erano introdotti nel suo proprietà. ‘Volevo difendere la mia famiglia. Mi spiace che una persona sia morta, non era mia intenzione ucciderla. Ma eravamo gravemente in pericolo’, è stata la prima dichiarazione che Rodolfo Corazzo, commerciante di gioielli, ha rilasciato ai Carabinieri, subito dopo aver sferrato i colpi contro il malvivente.

    La tragica vicenda si è consumata in Via Matteotti n.12: Corazzo ha sferrato un colpo di pistola dritto al cuore del rapinatore. Il gioielliere, stanco dei numerosi tentativi di furto subiti negli anni, si era munito di pistola e regolare porto d’armi, per potersi sentire più al sicuro.

    La dinamica della vicenda, ancora sotto esame dei Carabinieri, secondo il racconto di Corazzo, sarebbe stata la seguente: l’uomo è rientrato in casa in scooter, ha aperto il cancello, parcheggiato il mezzo e si è diretto verso l’ingresso della villetta. Si è accorto di avere qualcuno alle spalle e infatti dietro di lui c’erano tre malviventi. In quel frangente in casa c’erano sia la moglie che la figlia.

    Improvvisamente uno dei tre delinquenti ha puntato la sua arma contro la bambina, intimando l’uomo di recuperare tutti i suoi ori e consegnarglieli.

    Corazzo, seguito dagli altri due malviventi, ha recuperato tutti i suoi averi, purtroppo però ne ha tralasciato qualcuno, scatenando l’ira di uno degli uomini, che ha iniziato a picchiarlo duramente in volto.

    E’ in quel momento che Corazzo ha esploso il primo colpo di pistola in aria, sperando di riuscire a spaventare i ladri, ma loro sfortunatamente non sono fuggiti, anzi hanno risposto all’attacco.

    Il padre di famiglia è riuscito a sviare qualche proiettile, poi ha mirato uno degli uomini colpendolo in pieno petto. Gli altri due si sono immediatamente allontanati.

    ‘Parlavano italiano ma forse erano dell’Est Europa’.

    Al momento i Carabinieri sono alla ricerca di prove e dettagli a sostegno del racconto di Corazzo. I vicini hanno riferito di aver udito un frastuono riconducibile a una sparatoria.

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