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Pericolo terrorismo in Italia, allarme FBI per San Pietro, Duomo e La Scala di Milano

Pericolo terrorismo in Italia, allarme FBI per San Pietro, Duomo e La Scala di Milano

Roma e Milano sorvegliati speciali per rischio terrorismo

da in Abu Bakr al-Baghdadi, Attacchi terroristici, Cronaca, FBI, Francia, Jihad Islamica, Terrorismo
Ultimo aggiornamento: Giovedì 19/11/2015 18:35

    Vista su Piazza San Pietro

    Livello massimo di allerta per tutte le città italiane, ma in particolare per Roma e Milano. L’Fbi ha infatti segnalato al governo italiano che nella lista di possibili obiettivi dei terroristi ci potrebbero essere la chiesa di San Pietro, il Duomo meneghino e il teatro La Scala. L’informazione è stata girata al Federal Bureau of Investigation dalla Dea, l’Agenzia federale antidroga: oltre ai luoghi a rischio, sono stati segnalati anche 5 sospetti su cui sono in corso indagini. Fonti del governo hanno sottolineato come le segnalazioni su possibili rischi in Italia sono costanti da Paesi amici e alleati. “Le segnalazioni sono valutate attentamente senza enfatizzazioni”, hanno confermato dall’esecutivo. Intanto in varie città italiane si susseguono allarmi bomba che vedono impegnate le forze dell’ordine e gli artificieri. A Roma e Milano sono state chiuse le stazioni della metro e a Genova è stato fatto evacuare un terminal del porto.

    Fedeli a Piazza San Pietro

    Che la situazione sia in costante evoluzione lo conferma anche la circolare arrivata dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza ai questori di Milano e Roma, in cui si chiede di rafforzare ulteriormente i controlli nei luoghi a rischio, ancora di più rispetto al livello di allerta 2 scattato in tutto il Paese. In particolare, controlli ingenti sono stati predisposti per Roma e il Vaticano dove l’8 dicembre si inaugurerà il Giubileo voluto da Papa Francesco. Misure eccezionali sono già attive nella grande piazza romana, come in tutta la città, sia nei luoghi sensibili come chiese, sinagoghe e edifici pubblici, sia nelle strade affollate di turisti che, con l’apertura della Porta Santa, si moltiplicheranno.

    Il Duomo di Milano

    L’informativa arrivata dagli Stati Uniti indica in Roma e Milano i possibili obiettivi di attacchi terroristici. Nella serata di martedì 17 novembre, l’ambasciata americana nella capitale ha emesso un “messaggio di sicurezza per cittadini Usa”. Nel messaggio si legge che “i seguenti luoghi sono stati identificati a Roma e Milano come potenziali obiettivi per attacchi terroristici“, specificando che la Basilica di San Pietro, il Duomo e la Scala sono visti come possibili target. “Anche luoghi generici come chiese, sinagoghe, ristoranti, teatri e hotel di entrambe le città sono possibili obiettivi“, ha ricordato l’ambasciata.

    Parata di personalità alla prima della Scala

    Le forze di sicurezza italiane stanno lavorando per identificare i cinque nominativi di persone sospette forniti dall’Fbi“, ha assicurato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ad Agorà su Raitre. Secondo le prime notizie, si tratterebbe di persone con nomi arabi, ma i primi riscontri non avrebbero dato esiti positivi. Secondo l’informativa dell’Fbi, come dalle verifiche in atto da giorni da parte degli apparati di intelligence italiani, non ci sono segnali diretti di minacce esplicite al nostro Paese, né indicazioni temporali o progetti concreti di possibili attentati. Si tratta di informazioni generiche sui rischi che corre anche l’Italia in un momento di massima allerta in tutti i paesi occidentali. Fonti del governo assicurano che si sta facendo tutto il possibile per limitare i rischi, ma che, come già dichiarato dal ministro Angelino Alfano e dal premier Matteo Renzi, nessuno Paese può dirsi immune da rischi del terrorismo.

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