Grandi eventi in Italia, ogni volta è uno scandalo: corruzione anche al Giubileo

Expo, G8, i mondiali di nuoto e ora il Giubileo: ogni grande evento in Italia scatena ondate di corruzione e malaffare.

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    Non è ancora iniziato il Giubileo 2016 che già spunta il primo scandalo corruzione. L’Autorità nazionale Anticorruzione di Raffaele Cantone ha bloccato la prima gara per i lavori stradali a Roma in vista dell’evento: due imprenditori e un funzionario del dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma sono finiti domiciliari con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta. Dalla giunta Marino dicono che gli arresti dimostrerebbero che il sistema funziona; quello che dimostrano, senza alcun dubbio, è che ogni grande evento in Italia porta con sé scandali e corruzione.

    Il Giubileo

    A due mesi dal Giubileo 2016, che richiamerà a Roma milioni di fedeli da tutto il mondo, arriva il primo scandalo. L’Anac ha fermato una gara d’appalto per la riqualificazione di via Mura Latine e viale Porta Ardeatina dopo le accuse di corruzione e turbativa d’asta a carico di due imprenditori e un funzionario: secondo l’accusa, i due imprenditori, che fanno capo a due diverse società, in realtà sono soci occulti della terza azienda che ha vinto l’appalto. Inoltre, avrebbero consegnato 2mila euro in contati al funzionario per avere informazioni sulle società concorrenti. L’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella ha commentato in maniera positiva il fermo, a dimostrazione che il sistema di controllo degli appalti voluto dalla giunta Marino funziona. “Li avevo denunciati tutti ad aprile e oli avevamo convocati per escluderli dalla gara del Giubileo”, ha spiegato.

    Expo

    Il più grande evento planetario sul cibo ha rischiato di non vedere neanche l’inizio per la serie di scandali che l’ha travolto. Expo Milano 2015 ha raggiunto numeri record di presenze, pur avendo aperto i cancelli con ancora lavori in corso. A fermare molti progetti sono arrivare le inchieste della Procura che hanno sollevato il malaffare, con infiltrazione di stampo mafioso e criminale, nella gestione degli appalti. Sono stati arrestati e condannati i vertici, gli imprenditori e alcuni politici; si è dovuti ricorrere a Cantone e ai suoi uomini per dare legalità ai lavori da ultimare; si sono cambiati i nomi dei vertici. Dopo una girandola di arresti, alla fine è arrivato il via libera dall’Anac e l’Expo ha avuto inizio.

    Il G8

    Nel 2009 l’Italia ospita il G8. Si sceglie l’isola della Maddalena, in Sardegna, come sede e si avviano in fretta e furia i lavori, procedendo a ritmo serrato per realizzare gli edifici e gli spazi necessari. Il terremoto de l’Aquila cambia tutto: l’allora governo Berlusconi decide di spostare la sede nel capoluogo abruzzese, devastato dal sisma, per “dare un messaggio di speranza”. Risultato? 400 milioni di euro buttati al vento e una serie di casi di corruzione che investono tutti i vertici, dall’ex Capo della Protezione Civile agli ingegneri e i collaudatori.

    Mondiali Nuoto 2009

    Sempre nel 2009, Roma ospita i Mondiali di nuoto e scatta lo scandalo della cosiddetta “cricca degli appalti”: un folto gruppo tra imprenditori, funzionari e politici che ha pilotato e gestito come fossero propri 30 milioni di euro di denaro pubblico. Al vertice, l’imprenditore Diego Anemone e Angelo Balducci, ex provveditore per le Opere pubbliche del Lazio e poi presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

    150° Unità d’Italia

    La stessa cricca avrebbe lucrato sui lavori e gli eventi organizzati per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. I “grandi eventi” transitati su Roma dal 1995 al 2009, secondo la Finanza, avrebbero portato 450 milioni di euro nelle casse di Anemone tramite Balducci, arrivando alla fine al sequestro del Salaria Village, il più grande impianto sportivo della Capitale.

    Olimpiadi Torino 2006

    Quando Torino si aggiudicò le Olimpiadi Invernali 2006, in molti non credevano nella riuscita dell’evento. Invece, i Giochi furono un successo e non registrarono casi di corruzione e scandali eclatanti. I problemi sono arrivati dopo. Le belle strutture sportive non sono state più utilizzate e sono diventate solo costi aggiunti e alcune sono state chiuse. Gli effetti positivi sulla città continuano a farsi e sono in molti a notare come le Olimpiadi abbiano trasformato la città, mostrando un volto più internazionale del capoluogo piemontese. I Gioghi Olimpici invernali di Torino dimostrano che in Italia è possibile organizzare grandi eventi senza scatenare ondate di corruzione, ma che anche in quel caso, la gestione del bene pubblico deve essere oculata. Per non sprecare (o regalare) soldi nostri.