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Expo 2015, spreco alimentare anche all’Esposizione universale sul cibo

Expo 2015, spreco alimentare anche all’Esposizione universale sul cibo
da in Alimentazione, Cronaca, Expo 2015 Milano
Ultimo aggiornamento:

    Stanno facendo discutere alcune fotografie che sono state pubblicate su Facebook e su Twitter e che immortalano decine di sacchi di plastica, come quelli usati per raccogliere la spazzatura, pieni di cibo. Questi sacchi sono ammassati all’interno di una delle strutture dell’Expo, vicino allo spazio riservato alla regione Sardegna. I sacchi sembrerebbero pieni di pane e la loro provenienza rimane dubbia. Alcuni già parlano di uno scandalo, perché il tutto indicherebbe una vera e propria contraddizione all’interno dell’esposizione universale.

    Sembra quasi incredibile che in una manifestazione che ha come slogan “Nutrire il pianeta” si sprechi tanto cibo. La questione rimane da chiarire, anche perché, all’interno dell’Expo agisce anche il Banco Alimentare onlus, per il recupero di cibi, che dovrebbero essere destinati ai poveri del milanese.

    L’evento milanese prevede un accordo con la fondazione che da anni si dedica a recuperare le eccedenze di cibo, a vantaggio dei più bisognosi. E’ stato chiarito che sarebbe necessaria, per una logistica migliore, la collaborazione dei singoli ristoranti. Marco Lucchini, direttore generale di Banco Alimentare, ha invitato tutti i gestori a chiamare l’associazione: di volta in volta potranno segnalare il cibo da recuperare.

    Lucchini ha garantito che saranno rispettate le norme igienico-sanitarie e che i volontari agiranno soprattutto di notte, anche perché in altri momenti non è possibile accedere con i furgoni. Sono stati costituiti dei gruppi di volontari notturni pronti ad entrare in azione.

    Anche in seguito a queste dichiarazioni, che lasciavano presupporre un’organizzazione minuziosa, ci si scandalizza per l’enorme quantità di cibo che sarebbe buttato lì a terra, senza che nessuno si curi di utilizzarlo al meglio. Il Banco Alimentare aveva affermato che il suo obiettivo sarebbe stato quello di recuperare almeno il 40% delle eccedenze, che poi sarebbero state distribuite ai poveri. In molti si chiedono che cosa succederà al restante 60% del cibo prodotto nell’Expo e che i visitatori non consumeranno.

    La situazione è davvero complicata, anche perché già si sono fatti notare i prezzi particolarmente alti che vengono proposti da alcuni stand per mangiare. Marco Lucchini spiega che non è possibile rassegnarsi agli sprechi, anche se in un evento così grande come quello dell’Expo 2015 non è facile calibrare le quantità. E’ complicato fare la differenza anche tra un giorno e l’altro, considerato anche il differente accesso di pubblico tra i giorni feriali e i weekend.

    Il problema potrebbe stare proprio nel momento in cui l’affluenza non coincide con le attese. A questo punto si potrebbe venire a creare una situazione di confusione, che potrebbe generare anche quelle foto scattate a cancelli chiusi, quei sacchi strapieni di pane, che forse potrebbe essere proprio quello del weekend. Le foto fanno discutere, se pensiamo che, anche per evitare il caro prezzi all’interno della manifestazione, molti si rivolgono soprattutto ad una delle multinazionali presenti all’evento, il McDonald’s.

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