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Giornalisti sotto scorta in Italia: tutti i minacciati dalla criminalità

Giornalisti sotto scorta in Italia: tutti i minacciati dalla criminalità

    Diversi sono i casi di giornalisti messi sotto scorta in Italia, perché minacciati dagli esponenti della criminalità organizzata. In particolare ha fatto discutere l’ultimo dei casi del genere, quello di Sandro Ruotolo. Diverse sono state le reazioni, che hanno sottolineato come a rischio non ci sia soltanto la vita di chi si occupa di giornalismo d’inchiesta. Sono in pericolo anche la qualità e l’importanza dell’informazione, che lo Stato avrebbe il dovere di tutelare. La scorta di certo è una misura preventiva, che corrisponde a dirette minacce, ma non bisogna dimenticare l’impegno di chi, da cronista, si cimenta giorno per giorno nel cercare di condividere con gli altri un bene prezioso.

    Sandro Ruotolo è stato messo sotto scorta, perché direttamente dal carcere sono state intercettate delle minacce da parte del boss Michele Zagaria, il quale avrebbe affermato: “O vogl’ squartat’ viv’”. Tutto sarebbe partito per un reportage che il giornalista di Servizio Pubblico ha realizzato sulla Terra dei Fuochi. Nell’inchiesta sarebbe venuta fuori una relazione tra Zagaria e i servizi segreti.

    Roberto Saviano è stato sottoposto ad un rigoroso protocollo di protezione. In particolare dal 13 ottobre 2006 vive sotto scorta. Le prime minacce di morte sono arrivate proprio in quell’anno, dopo che Saviano aveva denunciato alcune illegalità nel corso di varie manifestazioni. A suscitare il “risentimento” delle cosche è stato il suo libro Gomorra. Lo scrittore ha denunciato in piazza gli affari dei capi del clan dei Casalesi e ha invitato la popolazione a ribellarsi.

    Lirio Abbate, giornalista dell’Espresso, è stato minacciato dalla mafia. E’ sotto scorta dal 2007 e da Palermo si è trasferito a Roma, dove ha dovuto fare i conti con gli affari illegali nella capitale. Una delle inchieste più famose di Abbate ha messo al centro gli eredi della Banda della Magliana, un’organizzazione criminale attiva negli anni Settanta, ma che in realtà non è stata mai sciolta completamente.

    Rosaria Capacchione è autrice del libro L’oro della camorra, che tratta dell’ascesa del clan dei Casalesi e della loro penetrazione in diversi settori dell’economia italiana. I carabinieri hanno trovato, durante un blitz nel 2009, una copia di questo libro nel covo del latitante Giuseppe Setola. Più volte è stata minacciata di morte e vive sotto scorta.

    Anche il giornalista Giovanni Tizian è sotto scorta a causa delle minacce mafiose ricevute. In particolare il giornalista, collaboratore della Gazzetta di Modena, ha firmato alcune inchieste sulle infiltrazioni al nord ed è autore di un libro dal titolo Gotica, che tratta del radicamento nel Settentrione della mafia, della ‘ndrangheta e della camorra.

    Nel novembre 2006, Renato Farina è stato messo sotto scorta dalla polizia, perché era stato oggetto di intimidazioni anonime. Sempre in quel periodo ha ricevuto un finto pacco bomba, che era stato firmato dal “Fronte rivoluzionario per il comunismo”.

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