Milano No Expo: ”Nessuno tocchi la città”, 15mila in piazza per la mobilitazione civica

Milano No Expo: ”Nessuno tocchi la città”, 15mila in piazza per la mobilitazione civica
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    Milano risponde ai danni lasciati dal passaggio del corteo dei black bloc che manifestavano contro l’apertura di Expo 2015 organizzando una grande mobilitazione civica, un appello a cui hanno aderito i cittadini. ”Domenica andremo in giro per la città per stare con i cittadini. La giornata è stata rovinata da idioti delinquenti, valutiamo di costituirci parte civile visto che ci sono fermati e spero arrestati”, aveva commentato a caldo, dalla Scala, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Già pochi minuti dopo il passaggio del cortei dei black bloc si vedevano persone in strada impegnate a fare pulizia: negozianti con la scopa in mano, dipendenti dei bar, semplici cittadini. Domenica mattina ha ribadito l’appello: ”Oggi chiameremo tutta la città a dare un contributo per pulirla da scritte indegne per una società civile”.

    Pietro Bussolati, Segretario del Pd dell’Area Metropolitana di Milano, prendendo spunto da quanto stava accadendo spontaneamente in città, aveva lanciato l’idea di una mobilitazione civica: ”Già in queste ore molti cittadini si stanno mobilitando per cercare di risistemare quanto oggi è stato distrutto e oltraggiato e questo è un segnale bellissimo. Credo sia importante che insieme all’Amministrazione Comunale si organizzi una grande mobilitazione civica Nessuno tocchi Milano per dare una risposta di democrazia e partecipazione a chi ha offeso Milano e i milanesi”. L’appuntamento è per domenica 3 maggio alle 16 in piazza Cadorna, la manifestazione non sarà politica.

    I partiti di centrodestra – Forza Italia, FdI e Lega – hanno programmato invece un presidio in via Carducci angolo Magenta e una fiaccolata, a partire dalle 19, lunedì 4 maggio con lo slogan Milano non si piega.

    Intanto Angelino Alfano rassicura: ”Stiamo lavorando per i divieti preventivi come avviene per le partite di calcio.

    Daremo uno strumento più efficace ai prefetti”. Così in un’intervista al Corriere della Sera il ministro dell’Interno torna sui disordini di Milano nel giorno dell’inaugurazione di Expo ribadendo che il peggio è stato evitato. ”Mentre esplodono le bombe carta, uomini e donne delle forze dell’ordine devono prendere decisioni. E io posso dire che hanno fatto una scelta intelligente perché i manifestanti volevano essere inseguiti in modo che si scoprissero i presidi che impedivano ai manifestanti l’accesso al centro storico della città. Hanno lanciato le molotov per distrarre gli agenti e pianificare attacchi altrove, invece si è riusciti a impedirlo”. ”Nel nuovo disegno di legge sulla sicurezza urbana - prosegue Alfano – abbiamo previsto l’arresto differito per i manifestanti in modo da avere ancora più poteri per bloccarli e inaspriremo il trattamento sanzionatorio per chi porta un casco o altri indumenti per celare la sua identità”. Intanto il governo lavora a nuove misure preventive: ”quando c’è un alto indice di pericolosità sarà proibito sfilare nel centro delle città, proprio come già avviene quando si impedisce ai tifosi di andare in trasferta”’.

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