Scuola Diaz di Genova: Fabio Tortosa sospeso dal servizio

Scuola Diaz di Genova: Fabio Tortosa sospeso dal servizio
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    Scuola Diaz di Genova: Fabio Tortosa sospeso dal servizio

    Il capo della Polizia, Alessandro Pansa, ha annunciato che Fabio Tortosa verrà sospeso dal servizio. Lo ha detto alla fine di un convegno all’Università La Sapienza di Roma. Pansa ha detto: “Se c’è qualcuno che sbaglia verrà punito, perché sbaglia lui, non sbaglia la Polizia che è sempre paladina della legalità”. In una lettera che il capo della Polizia ha indirizzato al quotidiano La Repubblica ha voluto sottolineare che i poliziotti sono cambiati e non potrà più ripetersi un’altra Diaz.

    Secondo Pansa: “Non abbiamo intenzione di sminuire questa vicenda. Reagiremo con procedure disciplinari”. Inoltre ha spiegato: “Quello che è accaduto all’epoca è stato studiato e abbiamo trovato delle contromisure. Oggi le forze dell’ordine sono diverse, abbiamo altri modello comportamentali e altre tecniche. Se qualcuno sbaglia verrà sanzionato, ma non è la polizia. La polizia è paladina della libertà in tutti i suoi atteggiamenti”.

    Fabio Tortosa, dirigente sindacale del Consap, aveva scritto su Facebook: “Io sono uno degli 80 del VII nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte”. Sul social network il commento è arrivato proprio adesso che la Corte Europea ha condannato la vicenda accaduta durante il G8 di Genova del 2001. Il post, pubblicato su Facebook, tra l’altro ha ricevuto più di 190 mi piace e molti commenti, che sono anche di entusiasmo nei confronti delle parole del poliziotto. Tortosa ha detto che esisterebbero due realtà, due verità. Inoltre ha specificato che la versione da considerare reale sarebbe spesso anche in contraddizione con la verità processuale.

    Ha notato come la verità processuale si è conclusa con la condanna di alcuni vertici della polizia di Stato.

    Tortosa ha detto a chiare lettere queste parole: “Poi esiste la verità, quella con tutte le lettere maiuscole. Quella che solo io e i miei fratelli sappiamo, quella che solo noi che eravamo lì quella notte sappiamo. Una verità che non abbiamo mai preteso che venisse a galla. Una verità che portiamo nei nostri cuori e nei nostri occhi a distanza di quasi 15 anni, quando quegli uomini incredibili si reincrociano in ogni piazza d’Italia in cui ci sia da avversare i nemici della democrazia. Quegli occhi che si uniscono in un abbraccio segreto”.

    E’ molto chiaro nell’affermare che non vuole la pietà di nessuno, si dichiara lontano da qualunque perbenismo e fa notare come faccia parte di quel gruppo di persone che, dopo un “servizio di 10 ore dove abbiamo respirato odio”, sono pronte a rientrare nelle loro case “a dare amore ai nostri figli e alle nostre mogli”.

    I commenti alle parole del poliziotto sono diversi. Per esempio, c’è chi dice: “Ti stimo e se fosse per me verrei pure io”. Un altro utente di Facebook dice: “Ti ho invidiato! grande!”. C’è anche qualche commento di chi si trovava in quei momenti al fianco di Tortosa alla Diaz. Non a caso, infatti, si può leggere: “In quegli anni e specialmente in quei giorni ho vissuto dei momenti che resteranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore… Eravamo 80 ma la nostra forza era inarrestabile…”.

    Qualcuno ha anche commentato: “Io ero a casa con dei compagni di squadra a guardare cosa combinavano quei ‘bravi ragazzi’ e tifavamo per la polizia, come dovrebbe fare ogni cittadino che ci tiene al proprio paese”.

    Dopo le polemiche Tortosa ha rilasciato una dichiarazione tramite un comunicato inviato dal sindacato di polizia Copasir all’agenzia di stampa Adnkronos: “Le mie parole sono state travisate, il VII nucleo a Genova nell’irruzione alla scuola Diaz ha rispettato tutte le norme, le leggi e le prassi. Quella dell’irruzione alla scuola Diaz rimarrà una pagina nera per questo Paese ma chi c’era sa che è venuta fuori solo una parte della verità. Crediamo che questa voglia di verità debba albergare anche nelle alte sfere, non solo in me, nei miei colleghi che erano con me e nelle vittime, alle quali va tutta la mia solidarietà”.

    Al momento il suo profilo Facebook non risulta più visibile. Intanto in pochissime ore una pagina Facebook intitolata Fabio Tortosa fuori dalle forze dell’ordine ha raccolto oltre 5mila fan.

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