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Crollo nella scuola elementare di Ostuni: la Procura avvia un’inchiesta

Crollo nella scuola elementare di Ostuni: la Procura avvia un’inchiesta
da in Cronaca
Ultimo aggiornamento:

    Il sindaco di Ostuni, Gianfranco Coppola, ha firmato un’ordinanza di chiusura urgente della scuola Pessina e la polizia ha emesso anche un sequestro probatorio. Nel frattempo si sono intensificati i sopralluoghi presso il luogo del crollo da parte dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco. Davide Faraone, sottosegretario all’Istruzione, in un’intervista a Radio Rai, ha precisato che è intollerabile che si verifichi un episodio del genere in una scuola ristrutturata pochi mesi fa. Secondo Faraone, “ci sarà assolutamente un responsabile che va accertato e punito”.

    Secondo il sottosegretario all’Istruzione, i lavori nelle scuole dovrebbero essere resi più veloci. Faraone ha detto che il Governo Renzi ha messo in campo una serie di azioni che tendono a sburocratrizzare le attività che devono svolgere le scuole. Poi ha dichiarato: “Oggi questo governo sta cercando di recuperare di invertire la tendenza. Sulla la scuola stiamo investendo 3,9 miliardi. Il 22 presenteremo l’anagrafe dell’edilizia scolastica, renderemo pubblico a tutto il paese qual è la condizione dei nostri istituti”. La Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo, ma non ci sono ancora iscritti nel registro degli indagati. Sono stati convocati in commissariato i dipendenti e i responsabili della ditta che ha eseguito i lavori presso l’edificio scolastico.

    Il soffitto di un’aula è crollato durante le lezioni. Ci sono stati fra i feriti almeno due bambini e anche la maestra è stata medicata. Ad essere interessata dalla vicenda è stata la scuola Pessina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. Secondo le informazioni che sono emerse dalla ricostruzione del fatto, sarebbe crollata una parte del solaio che sovrasta la struttura. Nel soffitto della classe si sarebbe aperto un buco e i calcinacci sarebbero finiti sui bambini.

    In particolare si sarebbero staccati 5 o 6 metri quadrati di intonaco, di uno spessore di circa 3 centimetri. La scuola era stata inaugurata da poco, a gennaio scorso, dopo un’opera di ristrutturazione. Diversi i genitori che, avendo saputo dell’incidente, si sono precipitati a scuola e hanno espresso la loro rabbia nei confronti di eventi di questo tipo. I genitori dei bambini hanno detto chiaramente che queste cose non devono accadere e che la scuola va chiusa, perché i bambini sono in pericolo.

    Il sindaco, Gianfranco Coppola, ha raggiunto i bambini e le famiglie in ospedale, per verificare le condizioni dei piccoli. Poi ha spiegato che i bimbi hanno riportato alcune ferite alla testa, ma non sono gravi, anche se i medici stanno facendo altri accertamenti.

    Le polemiche si fanno sentire e sulla questione è intervenuto anche il Codacons. Il presidente Carlo Rienzi ha affermato: “Ancora un caso di soffitto che crolla in una scuola italiana a dimostrazione dello stato di fatiscenza in cui versano gli istituti scolastici nel nostro paese. Sono anni che denunciamo il degrado delle scuole italiane, che come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci, cadono letteralmente ‘a pezzi’, ma nessuno interviene“. Il presidente del Codacons ha polemizzato anche intorno al piano di specifici provvedimenti che era stato annunciato dal Premier Renzi, il quale aveva detto che sarebbero stati stanziati 400.000 di euro per 2.400 interventi a partire dal 2015.

    Il ministro Giannini ha detto che si sta cercando di verificare che cosa sia successo, anche per comprendere come questo crollo sia avvenuto, nonostante ci fosse una ristrutturazione appena fatta. Il ministro ha detto che il Governo sta andando nella direzione giusta e poi ha dichiarato: “La ristrutturazione è a carico degli enti locali, anche se naturalmente come governo ciò non ci esime dal verificare cosa sia successo e di chi siano le responsabilità“.

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