Attentato a Tunisi, la testimonianza: “Ci hanno sparato dal bus”

Giornalista in Cronaca, Isis, Terrorismo, Terrorismo Islamico, Tunisia, Tunisi
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18 Marzo 2015 alle 20:07 in Cronaca, Isis, Terrorismo, Terrorismo Islamico, Tunisia, Tunisi
    Attentato Tunisi, testimonianza esclusiva: ci hanno sparato addosso

    “Eravamo sul bus per entrare al museo e ci hanno sparato addosso”. L’attentato di questa mattina a Tunisi poteva avere un tragico epilogo anche per loro, due amiche che avevano deciso di concedersi una vacanza a bordo della Costa Crociera Fascinosa e che invece sono finite in un terribile incubo. Anna Pegorini, medico della Asl di Savona, e un’amica erano partite per una vacanza e non potevano immaginare che di lì a poche ore tutto sarebbe cambiato.

    Queste le prime parole della testimonianza da Tunisi: “Eravamo sul bus fermi fuori dal museo, abbiamo sentito degli spari, il finestrino vicino a me è andato in frantumi, io mi sono buttata a terra”. Attimi di terrore che continuano subito dopo il rumore degli spari: “Una persona dietro di me è stata colpita alla testa, era immobile, non si muoveva – continua la testimone – Ho visto poi una persona già morta sugli scalini, sull’uscita laterale. Io mi sono buttata a terra, ferma immobile, finché poi ho sentito che il pullman si muoveva”. L’autista è riuscito infatti ad accendere il veicolo e portare i superstiti poco lontano dalla piazza. “Sono saliti i militari e ci hanno detto di scendere velocemente, dopo siamo stati fermi per qualche ora in questa struttura che poteva essere una stazione di polizia”. Dopo i primi soccorsi ai turisti, quelli rimasti illesi dalla sparatoria sono stati riportati a bordo: “Siamo stati per alcune ore in questa struttura, dove i militari ci hanno detto ‘siete al sicuro, qui potete stare tranquilli’ e poi siamo saliti su un pullman, scortati fino alla nave”.

    Nello stesso edificio dove sono stati accompagnati i passeggeri del bus sono state raggruppate anche altre persone coinvolte: “Quando eravamo nella struttura al sicuro, sono cominciate ad arrivare anche delle altre persone, alcuni di loro erano stati al museo e avevano visto altre scene”. La dottoressa savonese conclude la sua testimonianza con: “Non so come siamo riuscite a rimanere illese”. Al momento della telefonata anche le informazioni date ai turisti erano frammentarie.

    Le autorità di sicurezza locali a Tunisi, in seguito all’attentato, hanno predisposto misure di sicurezza eccezionali nell’area portuale dove si trova la Costa Fascinosa. Lo rende pubblico Costa in una nota, informando che il management e il Care team di Costa Crociere stanno partendo da Genova per raggiungere questa notte la nave. Già alle ore 16 Anna rassicurava gli amici sui social network: “Volevo rassicurarvi, sto bene”, per entrare più nel dettaglio poco dopo, cominciando a raccontare qualche cosa in più della tragica giornata di oggi: “Sono sulla nave sana e salva con Elisabetta. Purtroppo ho vissuto in diretta eventi tragici. Vi ringrazio per avermi pensata ed essermi stati così vicini”. La partenza della nave da Tunisi, prevista alle 20, sarà molto probabilmente posticipata.

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