Massimo Bossetti: la moglie Marita Comi incalza il presunto assassino di Yara Gambirasio

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    Massimo Bossetti: la moglie Marita Comi incalza il presunto assassino di Yara Gambirasio

    Marita Comi, la moglie di Massimo Bossetti, sembra avere un atteggiamento molto deciso nei confronti del marito, accusato di essere il presunto assassino di Yara Gambirasio. Il muratore di Mapello resta in carcere ed è l’unico imputato per il delitto della ragazzina di Brembate. La figura della moglie ha sempre avuto un ruolo molto particolare in questa storia. Marita è stata sempre pronta a difendere Bossetti. E’ andata anche in televisione a raccontare come sulla vita dell’operaio non potesse essere fatta pesare nessuna accusa.

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    Lei si è detta sempre pronta a credere al marito, alla sua verità, a ciò che ha raccontato a lei, agli inquirenti e a tutti gli altri. Ma di certo Marita Comi non vuole essere ingannata facilmente e per questo ultimamente ha preso ad incalzare lo stesso Bossetti.

    L’atteggiamento di Marita Comi

    Tutte le ultime volte che Marita Comi è andata a trovare Massimo Bossetti in carcere ha voluto parlare molto chiaramente con il marito, invitandolo a non raccontare falsità, perché queste si potrebbero ripercuotere contro di lui. Bossetti aveva cercato di accusare un’altra persona, un suo collega, e anche in quell’occasione è intervenuta la moglie, dicendogli di non fare false accuse, soltanto per essere scagionato. Se veramente Bossetti non sa la verità sull’omicidio della piccola ginnasta di Brembate, Marita è pronta a credergli.

    Tuttavia più volte gli ha raccomandato di essere sincero, almeno con lei. Marita gli ha detto che prima o poi la verità verrà fuori e gli ha dimostrato chiaramente che non è pronta per sentirsi dire una verità che arrivi tardiva. La moglie di Bossetti gli ha detto in maniera netta che è pronta ad usare nei suoi confronti lo stesso atteggiamento messo in atto nei confronti della madre dell’operaio di Mapello, Ester Arzuffi.

    Una sera, mentre le due donne si trovavano nella sala d’attesa della caserma dei carabinieri di Bergamo, piena di cimici, Marita Comi è stata registrata, mentre esortava Ester Arzuffi a dire la verità, a confessare se almeno una volta avesse avuto una relazione con Guerinoni, che gli inquirenti hanno individuato come il padre di Ignoto 1, il padre del presunto assassino di Yara.

    Il ruolo di Marita Comi si è delineato nel tempo come molto rilevante: Marita non è disposta a non vedere le contraddizioni, le molte contraddizioni che in questa vicenda spesso si fanno sentire ed appaiono evidenti.