Esempi di truffe agli anziani: i trucchi dei ladri per imbrogliarli

Esempi di truffe agli anziani: i trucchi dei ladri per imbrogliarli
da in Cronaca, Furti, Truffe
Ultimo aggiornamento: Martedì 20/09/2016 12:44

    Così i malintenzionati truffano gli anziani

    Gli anziani sono le vittime “privilegiate” delle truffe, che vengono messe in atto soprattutto d’estate. Ci sono molti imbroglioni, pronti ad entrare in azione, per far cascare in trappola chi è più avanti con l’età e chi ha meno strumenti anche psicologici per difendersi. Un vero e proprio mondo del raggiro, il cui raggio aumenta sempre di più. Lo sa bene la Polizia, che, trovandosi ad avere a che fare giorno per giorno con casi di questo genere, è riuscita a mettere in evidenza falsi preti, falsi poliziotti, tanti ruoli da perfetti imbroglioni, con l’unico obiettivo di ingannare chi si fida. I dati da questo punto di vista sono sconcertanti, perché si è visto come dal 2011 al 2012 le truffe a danno di chi ha più di 65 anni di età siano aumentate dell’8%. Nel 2013 c’è stato un altro aumento, pari al 7,8%. Spesso le vittime nemmeno denunciano. I truffatori sono diventati molto abili ad escogitare i sistemi più improbabili, ai quali spesso non facciamo nemmeno caso. Si tratta di insinuarsi nelle situazioni tipiche vissute quotidianamente dagli anziani, per raggirarli.

    I truffatori, di solito almeno due, si presentano a casa della vittima dicendo di essere dei medici, o infermieri, giunti in casa dell’anziana o dell’anziano, per svolgere delle normali visite mediche a domicilio. In genere, mentre uno dei truffatori è impegnato con la persona anziana, un complice rovista nella casa alla ricerca di gioielli e denaro.

    Ecco un altro esempio di truffa agli anziani: una donna è stata truffata da un uomo che si è finto il nipote. Dopo essere stata contattata telefonicamente, il falso parente ha chiesto all’anziana di consegnare ad una amica ‘di bassa statura’, 5mila euro in contanti per ‘dargli una mano’ per un incidente stradale appena subito.

    Un uomo si presenta a casa di una persona anziana qualificandosi falsamente come impiegato postale e, con il pretesto di informarlo circa falsi aumenti di pensione, si fa consegnare il libretto postale nonché la carta magnetica della posta abbinata al libretto, sottraendola e sostituendola con altra simile. Il truffatore, così, grazie anche al codice contenuto all’interno del libretto, riesce a riscuotere il denaro del truffato.

    Si sono presentati a casa di alcuni anziani dicendosi operatori di Inrete impegnati in una raccolta di offerte porta a porta per i ragazzi con disabilità. Ma in realtà erano truffatori alla ricerca di persone da raggirare, facendosi consegnare denaro contante. Il presidente di Inrete, nonchè sindaco di Nomaglio, Ellade Peller, avvisa tutti: ‘Noi non facciamo raccolte di questo tipo, fate attenzione: chi vi chiede soldi a nome di Inrete è un truffatore‘.

    Gli specialisti del raggiro si spacciano anche per dipendenti Smat. Di solito raccontano la storia dell’acqua contaminata dal mercurio e del rischio che l’oro custodito in casa possa rimanere contaminato. Niente di più falso: dietro quegli ispettori Smat, muniti di tesserino contraffatto, in realtà c’era una coppia di finti tecnici che millantano guasti all’acquedotto e presunte riparazioni urgenti da fare a domicilio nell’interesse dell’utente.

    Finti addetti dell’Eni bussano alla porta degli anziani: ‘Siamo qui perché è stata segnalata una perdita di gas e dobbiamo sostituire una tubazione per evitare un incidente’, è una delle frasi che vengono dette ai malcapitati. Quella dei falsi addetti dell’Eni, dell’Enel o della Smat è una delle tecniche preferite dai truffatori che si presentano con falsi tesserini, con gli strumenti e con il tipico abbigliamento utilizzato dai veri tecnici.

    Nel trucco del frigo, come è successo ad un anziano di 73 anni di Moncalieri, in provincia di Torino, i truffatori si presentano come poliziotti, carabinieri, finanzieri, impiegati dell’azienda elettrica, di quella del gas o delle poste. Mostrano dei tesserini fasulli e riescono così a farsi aprire. Dicono che il loro compito è quello di effettuare un sopralluogo all’impianto e che per la sicurezza è opportuno mettere tutto l’oro e il denaro in una scatola all’interno del frigo. Dopo fanno allontanare la vittima e prendono il contenitore.

    Un’anziana signora si può trovare in preghiera davanti alla tomba del marito e tutto ciò diventa l’occasione giusta per rubarle la borsa. Ma c’è di più. Il malvivente, appurato l’indirizzo della donna, la chiama, spiegandole che ha ritrovato la borsa. La donna, rincuorata, decide di incontrarlo e lui ne approfitta, per introdursi nell’appartamento e mettere in atto un vero e proprio furto.

    Alcuni malviventi si informano su chi sia il parroco della zona. A nome suo si presentano in casa delle persone anziane, sostenendo di consegnare un apparecchio, il quale, in caso di furto, possa allertare la Polizia. I truffatori dicono che questo strumento deve essere applicato al portafoglio e se lo fanno consegnare per una prova. In questo modo riescono a mettere le mani sul denaro del malcapitato.

    Alcune donne vestite da suore entrano nelle case delle persone anziane. Si avvalgono della complicità di un uomo vestito da prete. Affermano che vogliono benedire le abitazioni e poi ne approfittano per rubare qua e là.

    Falsi pompieri, con tanto di divisa, fanno irruzione nella casa di un anziano, sostenendo che nella casa di fronte ci sia un incendio. Si chiede all’inquilino di andare al balcone, per controllare la situazione. Nel frattempo i ladri possono commettere il furto.

    Altra scusa è quella di mettere in atto un fantomatico rimborso delle bollette oppure si presentano dei falsi tecnici, affermando che sono venuti per controllare delle possibili fughe di gas, facendo credere che questa procedura è diventata obbligatoria per tutti. Si fa affidamento ancora una volta sull’ingenuità delle persone più deboli, per riuscire a trovare il modo di intrufolarsi in casa e di appropriarsi di oggetti di valore. A volte si fa leva proprio sulla paura di chi non ha nessuno come punto di riferimento.

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