Veronica Panarello: tutte le bugie sulla morte del figlio Loris Stival

Veronica Panarello: tutte le bugie sulla morte del figlio Loris Stival
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Ultimo aggiornamento: Martedì 18/10/2016 07:17

    L’omicidio di Andrea Loris Stival nasconde ancora diversi misteri. La tragica vicenda avvenuta a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa, non sembra ancora trovare una soluzione. Tanti sono i dubbi e numerose le incongruenze che avvolgono il caso e che stanno facendo sorgere moltissime domande. Le prime informazioni parlavano delle indagini sul cacciatore che ha ritrovato il corpo del bambino, poi si è discusso di segni di violenze emersi dalle analisi svolte dal medico legale. Intanto sono arrivate le prime informazioni sulle cause della morte: Andrea Loris sarebbe stato ucciso per strangolamento con una fascetta elettrica. E poi ancora si discute sulle presunte incongruenze che riguardano la ricostruzione della giornata della scomparsa del bambino effettuata dalla madre. Qual è la spiegazione? Ecco le incongruenze che sono emerse nel corso del tempo, durante le indagini degli investigatori.

    Le indagini hanno accertato che Veronica Panarello si sarebbe recata nella strada poderale che porta al vecchio mulino alle 8:33 della mattina dell’omicidio del bambino, ancor prima che, secondo le ricostruzioni, Loris venisse ucciso. Che cosa sarebbe andata a fare la donna a quell’ora nella strada poderale? La sua presenza è stata confermata da una telecamera. Gli inquirenti si sono chiesti se sia andata a controllare che non ci fosse gente nei dintorni. Tuttavia, se si prende in considerazione questa ipotesi, si dovrebbe allo stesso tempo affermare che Veronica avesse già maturato precedentemente l’idea di uccidere il figlio. Questa “premeditazione” non risulta però da nessun passaggio delle indagini. Poi sarebbe andata la seconda volta al vecchio mulino, alle 9:25, e dopo avrebbe preso la strada provinciale 120. In tutto avrebbe impiegato 11 minuti, a discapito di una distanza reale che corrisponde a circa 5 minuti e mezzo. La differenza potrebbe essere spiegata col fatto che Veronica avrebbe impiegato più tempo per gettare nel canale il corpo del bambino.

    Una delle contraddizioni più evidenti è quella che riguarda il racconto della madre e le registrazioni effettuate dalle numerose telecamere di sorveglianza presenti per le strade del paese siciliano, oggetto di un progetto europeo sulla sicurezza e quindi dotato di circa 40 strumenti di registrazione in tutto il territorio comunale. Veronica Panarello, la madre di Andrea Loris, continua a sostenere di aver accompagnato a scuola il figlio. Le telecamere mostrano, però, una sagoma che dall’auto torna indietro verso casa. Quella sagoma è di Andrea Loris? E, se così fosse, perché Veronica ha ha detto di aver lasciato il figlio a scuola?

    Subito dopo aver appreso della morte di Loris, quando è stato ritrovato il cadavere ad opera del cacciatore Fidone, Veronica sarebbe stata colta da un malore. A mettere in risalto quella che si può considerare un’altra contraddizione è stata la sorella di Veronica Panarello. Antonella, infatti, ha raccontato agli inquirenti che in quell’occasione Veronica sarebbe stata colta da un mancamento e Davide l’ha fatta sdraiare sul divano. La sorella di Veronica è convinta che si sia trattato di una sceneggiata, semplicemente un modo per attirare l’attenzione. A quanto pare Veronica non sarebbe nuova ad episodi di questo genere. Anche la madre, raggiunta al citofono da una giornalista del Tgr, ha raccontato di un tentativo di suicidio dopo che le due avrebbero litigato e dopo che Veronica avrebbe accusato la madre di avere un amante.

    Nei giorni della ricostruzione del delitto è emerso anche un giallo all’interno della vicenda più complessa dell’omicidio del piccolo Loris. A rendere conto della situazione è stata sempre la sorella Antonella. Quest’ultima ha dichiarato di risultarle che Veronica avesse più utenze telefoniche. La madre di Loris avrebbe detto di aver nascosto bene il cellulare che conteneva video e foto di Loris. Tuttavia di questo telefonino, fino a questo momento, non si è saputo niente. Si tratta forse di un secondo cellulare? Nessuno è riuscito a trovarlo.

    Veronica Panarello aveva in casa delle fascette da elettricista, come quelle che sarebbero state usate per uccidere il piccolo Loris. Una delle insegnanti del bambino ha raccontato che, essendo andata a casa di Veronica per starle vicina dopo la tragedia, ad un certo punto la madre di Loris avrebbe mandato Davide nello sgabuzzino a prendere mezzo pacchetto di fascette da dare alla maestra. Veronica Panarello ha chiesto all’insegnante se a scuola fossero state richieste delle fascette di quel tipo per fare degli esperimenti di scienze. La maestra ha detto che assolutamente non c’era stata alcuna richiesta di quel tipo. Tuttavia Veronica ha insistito e avrebbe dato alla maestra le fascette rimaste, che poi l’insegnante ha consegnato agli inquirenti. Perché Veronica teneva in casa quelle fascette da elettricista?

    Una vicina di casa della famiglia Stival ha fatto mettere a verbale che Veronica solitamente “non è una persona molto loquace”. Eppure, nel giorno della scomparsa, dopo aver avvisato i vigili urbani davanti alla scuola elementare frequentata dal figlio e dopo l’avvio delle ricerche, la madre di Andrea Loris ha parlato proprio con la vicina, raccontandole dettagliatamente ciò che aveva fatto durante la giornata. La vicina fa notare: “In maniera fin troppo dettagliata”.

    Un piccolo giallo nel più grande mistero della morte di Andrea Loris è quello del sacchetto della spazzatura. Le telecamere mostrano l’auto della madre che esce di nuovo dal parcheggio intorno alle 10. Veronica ha con sé un sacchetto della spazzatura, proprio come quando è uscita quella stessa mattina per la prima volta. Perché un altro sacchetto? La donna sostiene che Loris, scendendo con lei in precedenza, “lo aveva dimenticato di sopra”. Un altro mistero: il sacchetto sarebbe stato buttato in un punto abbastanza vicino al luogo del ritrovamento del corpo del bambino, un posto che si trova in un’altra direzione rispetto alla scuola.

    Un altro dettaglio che sembrerebbe smentire la versione della madre. Perché i cani molecolari, sul luogo in cui la donna sostiene di aver lasciato il figlio, non hanno fiutato nessuna traccia del bambino? Potrebbe essere una conferma di ciò che hanno mostrato le telecamere. Perché, quindi, Veronica continua a sostenere con convinzione di aver lasciato il figlio a scuola?

    Le maestre del bambino raccontano il carattere del piccolo parlando di un atteggiamento diffidente e chiuso. Andrea Loris, secondo le insegnanti, non avrebbe mai saltato le lezioni e non sarebbe andato via con una persona che non conosceva bene. La madre dà un’altra versione. Veronica parla di un bambino che “era solito fare fughe da scuola”, che frequentava certe volte giovani più grandi di lui, che aveva fiducia in tutti e che dava subito confidenza a tutti. Qual è la verità?

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